La 7° edizione conferma Ambelia grande polo equestre e territoriale.
La tenuta della Regione Siciliana ha ospitato tre giornate di sport, allevamento, razze autoctone, spettacoli, convegni e conferenze, attività per famiglie, incontri B2B tra produttori e buyer

Palermo, 18 – La grande partecipazione di pubblico, stimato in oltre 20 mila unità, nell’arco dei tre giorni di svolgimento, ha confermato l’interesse ed il richiamo suscitato dai contenuti e dal fitto programma della “Fiera Mediterranea del Cavallo”. Un successo anche di partecipanti e operatori per l’atteso ritorno della manifestazione svoltasi da venerdì a domenica presso la Tenuta Ambelia della Regione Siciliana, che sorge nel territorio di Militello Val di Catania, gestita dall’Istituto l’Incremento Ippico per la Sicilia, organizzatore della rassegna. La Tenuta Ambelia si è dimostrata ruolo di luogo vivo e riconoscibile del mondo equestre siciliano, lasciando intravedere una prospettiva di crescita per la “Fiera Mediterranea del Cavallo” che può diventare, anno dopo anno, un appuntamento sempre più importante nel calendario degli eventi regionali e mediterranei. Un riferimento per il mondo equestre siciliano e mediterraneo, ma anche spazio ideale per unire sport, allevamento, cultura rurale, promozione del territorio, agroalimentare, spettacolo e partecipazione popolare. «La settima edizione della Fiera Mediterranea del Cavallo si è chiusa con un risultato importante, reso possibile dal lavoro di una squadra ampia e dalla collaborazione di tanti soggetti pubblici e privati – dichiara Michelangelo Bentivegna, Direttore dell’Istituto Incremento Ippico per la Sicilia – desidero ringraziare la Regione Siciliana, l’Assessorato regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea, i Dipartimenti regionali coinvolti, le istituzioni, le Forze dell’Ordine, il Comune di Militello Val di Catania, i partner tecnici, gli operatori, gli allevatori, le federazioni, le associazioni, gli espositori, Sicindustria e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione. Un ringraziamento particolare va al personale dell’Istituto, che ha lavorato con impegno e senso di responsabilità, prima e durante la Fiera, consentendo alla Tenuta Ambelia di accogliere migliaia di visitatori e di offrire un’immagine positiva, ordinata e viva del mondo equestre siciliano».
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Il programma delle tre giornate ha coinvolto un numero significativo di partecipanti nelle diverse aree della Fiera. Sul Campo Trinacria si è svolto il Concorso di Salto a Ostacoli 128×128 by Fieracavalli Verona, tappa valida per l’accesso alla competizione nazionale in programma a Fieracavalli, con 82 binomi impegnati nelle prove e tre cavalieri che potranno partecipare, a novembre, alla più prestigiosa vetrina europea. Al Campo Ambelia si è invece articolata la tappa del circuito allevatoriale del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, con prove di andatura e obbedienza, valutazione morfologica e salto in libertà, che ha coinvolto 50 puledri. Spazio anche alla Monta Western, con 75 partecipanti suddivisi in cinque categorie, tra competizioni, dimostrazioni e clinic. Mentre le carrozze d’epoca da competizione e classiche (“attacchi” in gergo) hanno affascinato i visitatori.
Uno degli elementi centrali della manifestazione è stata la valorizzazione delle razze autoctone, con il Purosangue Orientale Siculo, il Cavallo Siciliano, il Cavallo Sanfratellano e gli asini Ragusani, Panteschi e Grigi Siciliani, protagonisti delle vetrine equestri e delle attività divulgative. La Fiera ha così ribadito la propria funzione di tutela e promozione del patrimonio zootecnico regionale. Particolarmente significativa anche la partecipazione delle famiglie. L’area dedicata ai bambini, agli asini e alle attività ludiche ha ospitato laboratori, giochi, battesimo della sella, tiro con l’arco e momenti di avvicinamento al mondo del cavallo e degli animali, confermando la vocazione della Fiera come evento aperto non soltanto agli operatori del settore, ma anche al grande pubblico. Ampio riscontro hanno avuto anche le esibizioni e gli spettacoli equestri. Dalle coreografie all’Ambelia Talent Show, fino al Gala Equestre, che ha chiuso la manifestazione tra gli applausi del pubblico, la dimensione spettacolare ha rappresentato uno dei momenti più coinvolgenti della settima edizione, valorizzando il rapporto tra cavallo, tecnica, arte e intrattenimento.

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Nel corso delle tre giornate anche momenti culturali e di approfondimento, con convegni dedicati al cavallo come risorsa economica, culturale e territoriale, all’evoluzione del suo ruolo tra tradizione, salute, inclusione sociale e ippoterapia. Tra la presentazione del libro “Garibaldi a Napoli – Storia, personaggi e aneddoti dall’Impresa dei Mille”, con l’autore Francesco Garibaldi-Hibbert, trisnipote in linea diretta di Giuseppe Garibaldi. L’incontro ha offerto un ulteriore momento di approfondimento storico, collegando la memoria risorgimentale al tema del cavallo, compagno simbolico dell’Eroe dei Due Mondi e presenza centrale nella narrazione della manifestazione. Particolare interesse ha suscitato anche l’esposizione della sella e del frustino originali appartenuti a Francesco Baracca, celebre cavaliere e aviatore italiano della Prima Guerra Mondiale, ricordato come “Asso degli Assi”. I cimeli sono stati concessi dalla Casa Museo Gino Augusti 900.
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La Fiera ha avuto anche una forte componente professionale e commerciale grazie all’Ambelia Food & Drink, realizzato con Sicindustria. L’iniziativa ha favorito incontri B2B tra produttori siciliani e buyer provenienti da diversi Paesi, con focus sulle eccellenze agroalimentari dell’Isola. Dopo gli incontri dedicati all’olio e ad altre produzioni di qualità, nella giornata conclusiva protagonisti sono stati i vini siciliani, con un ulteriore momento di confronto tra aziende del territorio e operatori esteri.
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La manifestazione si era aperta venerdì con un momento di forte valore istituzionale: l’inaugurazione ufficiale, l’alzabandiera e la consegna dei primi tre cavalli Sanfratellani — Vulcano, Sultano e Uranio — donati dall’Istituto Incremento Ippico per la Sicilia al 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo. Ai primi esemplari seguiranno ulteriori cavalli nei prossimi anni, nell’ambito di un percorso di valorizzazione delle razze equine regionali e della biodiversità siciliana.
Dario Pennica
























































