16/05/2021

Mascalcia e Podologia Equina: Piede, anatomia e cenni storici

Gli equini hanno un solo dito come terminazione di ciascun arto.

Il dito comincia dal nodello (B) che è formato dall’incrocio dello stinco (A) con il dito: lo stinco scende perpendicolarmente , mentre il dito e’ inclinato in avanti di 60 gradi negli arti anteriori e 65 gradi in queli posteriori.

Nel dito si distinguono:

la regione pastorale o pastoia (C), la regione coronale o corona (D) e in fine il piede o zoccolo (E).


Il Piede
Il piede è costituito da due parti:
– una parte esterna insensibile, lo zoccolo;
– una parte interna sensibile chiamata vivo del piede o tuello.

A: stinco, B: nodello o nocca, C: pastoia o pastorale, E: zoccolo, F: glomi, G: barbetta



Lo zoccolo è l’unghia del piede che avvolgendo l’estremità distale (inferiore) dell’arto, contine e protegge il vivo del piede.

Lo zoccolo è diviso in quattro parti distinte

1 – Parete o muraglia
La parete o muraglia è quella lamina cornea che ricopre la parte anteriore e le parte laterali del piede fino ad arrivare al limite posteriore dove si piega ad angolo acuto verso il centro del piede stesso.
La parete si divide in:
ï orlo superiore o orlo coronario, che delimita il confine tra la pelle e l’unghia e presenta, internamente per tutta la lunghezza, il solco coronario.
ï Orlo inferiore o plantare che poggia sul suolo. Al margine interno, in uno zoccolo appena pareggeto, si scorge la linea bianchia, formata da una sostanza cornea depigmentata che unisce la parete alla suola;
ï Una faccia esterna convessa e liscia;
ï Una faccia interna concava;


Nella muraglia si distinguono inoltre:
la punta (parte centrale anteriore)
le mammelle (poste lateralmente alla punta),
i quarti (posti dietro le mammelle),
i talloni (situati posteriormente ai lati),
gli angoli di inflessione (che sono gli angoli formati dalla muraglia nel punto in cui si piega all’interno per dirigere verso il centro del piede),
le barre o puntelli (che sono le estremità ripiegate della muraglia che si dirigono verso il centro del piede incastonate tra la suola e il fettone).
Il colore e lo spessore della muraglia sono variabili, il colore dal grigio al nero e lo spessore non è mai minore di un centimetro nel piede normale, è massimo in punta e diminuisce verso le parti posteriori.

Il piede posteriore differisce solamente per la forma della circonferenza della muraglia che anzichè essere rotonda è ovale




2 – La suola.
Si tratta di una piastra cornea che ricopre la maggio parte della pianta del piede, si presenta incurvata a volta con la forma approssimativa di mezza luna.


3 – Il fettone.
Si tratta di una massa di sostanza cornea che, incastrandosi tra le barre e la suola, completa la parte inferiore dello zoccolo. Il suo colore è più scuro di quello della suola e la consistenza è minore, quasi pastosa.
La faccia rivolta verso il suolo è divisa posteriormente in due rami (rami del fettone), da una profonda incavatura detta incavatura mediana.
La parte di fettone compresa tra la punta ed i rami prende il nome di corpo del fettone;
i rami del fettone presentano posteriormente due rigonfiamenti detti bulbi del fettone o glomi.


4 – La benda perioplica.
E’ un sottole strato di unghia che ricopre esternamente la parte superiore della muraglia, verso i talloni si allarga e ricopre i bulbi del fettone.


Il Tuello.
E’ l’insieme delle parti del piede contenute all’interno dello zoccolo. A differenza dello zoccolo che è formato di sostanza priva di vita (insensibile), il tuello è invece costituito di ossa, legamenti, tendini, vasi sanguigni … tutti organi dotati di sensibilità.


Scheletro.
Il dito del cavallo che inizia dal nodello, è costituito da tre ossa principali (falangi) e tre ossa secondarie.



Le falangi sono:
– osso pastorale (B);
– osso coronario (C)
– osso triangolare (D).


Le tre secondarie sono:
– due sesamoidi superiori (grandi sesamoidi) (E);
– sesamoide inferiore (piccolo sesamoide o osso navicolare)
(compreso tra C e D).

CENNI DI ANATOMIA DEL PIEDE EQUINO

Si considera come “piede equino” l’insieme della seconda e terza falange con tutti i tessuti che le circondano compresa la scatola cornea che riveste il tutto ovvero lo zoccolo o meglio muraglia; bisogna però ricordare che la prima falange, ovvero il pastorale, ha delle connessioni anatomo-funzionali talmente importanti con il piede che non si potrà omettere di darne una breve descrizione.

La prima falange o pastorale si articola in alto con l’osso dello stinco andando a formare con questo e con altre due piccole ossa chiamate sesamoidi e poste posteriormente (ovvero palmarmente) il “nodello”. Sempre sulla prima falange e sempre palmarmente, ma più in basso, si vanno ad inserire alcuni importanti legamenti che prendono origine a livello dei sesamoidi. Verso il basso la prima falange si articola con la seconda falange, un osso relativamente piccolo, ma estremamente compatto e resistente che ha forma rettangolare. L’importanza della seconda falange risiede anche nel fatto che è al suo livello, in posizione palmare, che si va ad inserire un importante tendine flessore: il tendine flessore superficiale. Alla seconda falange fa seguito la terza falange; questa ha una particolare forma piramidale tant’è che viene anche chiamata osso triangolare o piramidale.

Sempre posteriormente, anche qui s’inserisce, a livello di un’apposita “cresta” detta semilunare, un altro importante tendine flessore: il tendine flessore profondo. Alla sommità della terza falange prende attacco un altro tendine: il tendine estensore comune delle falangi; inoltre la faccia posteriore della terza falange oltre ad articolarsi con la seconda falange trova contatto anche con un’ulteriore base scheletrica: l’osso navicolare.
La terza falange rappresenta la base scheletrica principale all’interno dello zoccolo andando a costituire la vera base d’appoggio per l’arto del cavallo.


Le connessioni legamentose e tendinee che sono presenti all’interno del piede sono poi in diretto contatto anatomo-funzionale con numerose altre strutture situate più in alto; bisogna poi anche considerare che ogni articolazione, quindi anche quelle contenute nel piede, presenta tutta una serie di legamenti, guaine e cartilagini indispensabili per assicurare robustezza e resistenza alla parte. Il tutto rende ancora più complessa un’articolazione e ciò senza aver fatto alcun cenno all’ancora più complessa rete vascolo-nervosa caratteristica del piede equino. La terza falange s’ingrana poi con la parete esterna del piede, ovvero lo zoccolo, tramite una serie di finissime lamelle e tubuli che assicurano la connessione tra le parti.

All’osso triangolare, attaccate come due ali, s’inseriscono le cartilagini alari che, insieme al cuscinetto digitale tra di esse compreso, svolgono la funzione di ammortizzare e ridurre le pressioni provenienti dal basso. E’ importante ricordare che lo strato corneo dello zoccolo, detto muraglia, è in continua crescita così come le strutture lamellari sottostanti e insieme a queste prende origine a livello del cercine coronario che è una sottile strato cutaneo posto appena al di sopra dello zoccolo stesso.

La muraglia viene poi suddivisa in: punta, mammelle, quarti e talloni. Alzando il piede del cavallo possiamo poi vedere come è fatta la suola: ovvero la parte che è rivolta verso il terreno. In un piede che non sia ferrato possiamo facilmente vedere che la suola ha forma concava è, quindi, non entra a diretto contatto con il terreno se non a livello di quella parte che la congiunge al resto della muraglia; questa parte, che prende il nome di linea bianca, è un importante punto di riferimento per il maniscalco: infatti essendo il punto d’unione tra due parti cornee rappresenta il confine tra la parte sensibile da quella non sensibile del piede, dà indicazioni a riguardo lo spessore dell’unghia ed è il punto all’interno del quale non si può andare per inserire i chiodi usati per fissare il ferro.

Sulla superficie soleare è facilmente identificabile una specie di “V” il cui apice è rivolto verso la punta e la base che prende origine a livello dei talloni è il fettone. Questo viene delimitato posteriormente dal punto in cui la muraglia piega ad angolo acuto formando quelle che vengono chiamate barre. Da una parte e dall’altra del fettone le barre delimitano una depressione per parte che rappresentano le lacune laterali del fettone; al centro c’è un’altra depressione: la lacuna centrale.

Il fettone è costituito da un tessuto più morbido ed elastico del resto della suola ed è in contatto, all’interno dello zoccolo, con il cuscinetto digitale. Questa connessione di carattere anatomico, oltre al fatto di essere “incastrato” a livello delle barre, assicura al fettone stesso una duplice funzione di ammortizzatore e di pompa elastica del piede determinando così un adeguato ritorno del flusso venoso e la giusta elasticità (elaterio del piede) soprattutto a livello di quarti e talloni
La crescita dell’unghia è di circa 7-10 mm al mese ed è variabile da cavallo a cavallo, a seconda della stagione e delle condizioni climatiche e dal tipo di lavoro che svolge il soggetto; per rinnovare completamente la parte cornea che riveste il piede occorre circa un anno.