10/12/2020

LA NATURA BENEVOLA, una poesia di Marco Biffani


LA NATURA BENEVOLA


Quando osservo un albero stormire

l’agitarsi di fronde in pieno sole

mosse da un invisibile sospiro,

foglie di mille forme e di colore

sfarfallare, vivaci senza sosta,

salutar come mani il vento amico

per una danza che parla d’amore.

O piangere di pioggia, luminose

gocce leggere, fitte e trasparenti

lucide, colorate, scintillanti

come diamanti vivi nel tramonto

specchiando la tristezza delle nubi.

Piccoli messaggeri della Vita

il dizionario son dell’Universo

palcoscenico immenso di bellezza

un alito gentile d’infinito

frutto dell’aria ed anche dell’acqua

in comunione con la terra amica

figli di equilibri delicati

rendono Piante ed Uomo opera sola

un legame profondo che li unisce.

E la luce del giorno e della notte

col sole o con la luna amici suoi

e quell’arcobaleno di splendori

che predispone il cuore alla dolcezza.

Espressione d’amore del Creato

che si ripete da mille e mill’anni.

A maggio poi è un trionfo di colori

come la tavolozza del pittore,

nozze da sogno per chi sa sognare

con fiori, api e farfalle da padrini

con nuvole di pollini nell’aria

come velo da sposa su quel verde

ripete l’armonia di quel rapporto

respiro di salute e di salvezza

e quel sospiro è l’ola di Gaia

che l’autunno poi cambia di vestito.

E l’ondeggiar a tempo di balletto

nel quale ogni passaggio è perfezione

come lo è di neve un solo fiocco.

Nella Natura, ch’è la Madre Terra,

non c’è nulla d’inutile e superfluo

una somma di valori, l’Universo

che debbiamo salvare da noi stessi

ma lo stiamo ignorando da gran tempo.

E quell’insetto ai confini del mondo

col batter l’ali ci darà un delirio

di tsunami, tornado ed alluvioni

con frane, siccità e inondazioni.

Considerando le risorse, eterne,

è la risposta seria ad un insulto

speriamo di capirne l’importanza

e adeguare le azioni al necessario

augurandoci che non sia già tardi.


marco biffani