11/11/2014

Intervista ad Emily Cole: Simpatia, humor e personalità nei disegni dell’illustratrice inglese.



Emily Cole fu scoperta dal British Showjumping nel 2012 quando rappresentò in una Christmas Card la squadra britannica di salto ostacoli oro olimpico a Londra.




Si presenti a modo suo, con parole sue. Credo sia il modo migliore!

“Sono una illustratrice e vivo nel Regno Unito, specializzata nel disegnare cavalli, ma allo stesso tempo può capitare di disegnare in giusta quantità, il cane, il gatto o l’animale da fattoria. Io vivo nel Lincolnshire con mio marito, che ho incontrato nella Chiesa che frequento. Ho mantenuto segreta la mia attività di illustratrice con lui, quando abbiamo iniziato ad uscire. Pensavo che l’avrebbe potuto trovare alquanto strano! Invece da allora è diventato uno dei miei migliori sostenitori e mi incoraggia molto a livello lavorativo.”

Dati personali della sua biografia ( luogo di nascita, titoli di studio…)

“Sono nata alle porte di Londra. A 11 anni mi sono trasferita nel Midlands. Ho sempre avuto una attrazione speciale per i cavalli, ma solo dopo il trasferimento della mia famiglia, sono stata in grado di prendere lezioni di equitazione. Prima di essere illustratore a tempo pieno, ho completato una laurea in architettura ed ho cominciato a fare pratica a Leicester per prendere un Master e  diventare un architetto certificato ed effettivo.. È stato durante gli anni universitari che ho cominciato a disegnare cartoni animati sui cavalli , durante il mio tempo libero, ma per una grande quantità di tempo li ho tenuti segreti perché ne ero fortemente imbarazzata!”

I suoi disegni sull’equitazione sono molto, troppo precisi: lei è una amazzone o un istruttore al contempo?

“La mia passione per i cavalli è di vecchia data! Non ho mai gareggiato in precedenza perché non sono mai stata in grado di permettermi un cavallo tutto mio. I miei genitori vivono di fronte ad una “livery yard” dove ero solita andare. In cambio di aiuto in scuderia riuscivo a montare. Da quella frequentazione sono nate anche molte e buone amicizie.   Adesso mia madre ha acquistato due cavalli che  tiene proprio lì. All’Università, sono entrata a far parte dell’Equestrian Society ed ho regolarmente seguito lezioni presso una scuderia dedita alla disciplina del completo. Da quando mi sono sposata,  vivo in questa scuderia e quando non lavoro, cercherò di montare un po’!”

I suoi disegni racchiudono grande fascino, sia si tratti di cani che di cavalli, sospesi tra ironia e fantasia. In che maniera sono nati?

“Cerco, in entrambe i casi, di catturare non solo le forme ma soprattutto la personalità. Parte essenziale per la riuscita della mia illustrazione, è ricevere dai miei clienti una descrizione della loro amicizia con cavalli o cani, storie buffe e caratteristiche. Credo siano i piccoli dettagli a rendere speciale e particolare la mia illustrazione. Cerco di rappresentare, grazie a questi episodi personali, la parte simpatica ed umoristica del rapporto  con gli animali”

Emilie Cole Illustrations: questo marchio rappresenta il suo lavoro? Chi è il suo pubblico? Lei è l’illustratore ufficiale della Federazione Equestre inglese?

“Si, questo è ormai il mio lavoro a tempo pieno. La mia fonte principale di lavoro proviene da commissioni private ma ho anche lavorato con differenti business per la produzione di sistemi di pubblicità. Ho anche lanciato un Gift Range con il British Showjumping, che sono l’organo di governo dello sport.”

Le sue illustrazioni mi hanno fatto pensare al “mondo di Beatrix Potter” certo i tempi e lo stile sono diversi, ma il fatto è che in entrambe i casi i disegni sembrano uscire dalla pagina, avete una grande immaginazione, determinazione ed originalità. Cosa ne pensa?

“Penso che ci sia sempre spazio per l’umorismo nel mondo. Se posso portare un sorriso sul volto di qualcuno, che magari ha avuto una brutta giornata, questo è molto importante per me. Non credo che il mondo del cavallo sia così serio come molta gente pensa, e mi piace sfruttare la sottile ironia ( Emily usa il termine Tongue in cheek, per indicare la parodia garbata)  espressa con gli elementi del mio lavoro.”

Chi è il suo cavaliere /amazzone preferito? Ed il cavallo del cuore?

“Si tratta di un binomio: Charlotte Dujardin e Valegro. Al contempo mi piace guardare altri cavalieri, come ad esempio il cavaliere egiziano Abdel Said, dotato di una competitività che trasmette grande emozione”





 

Giulia Iannone