02/02/2012

Innovazione nel mondo della riabilitazione equestre

Un apparecchio acustico unico al mondo destinato a rivoluzionare l’approccio alla disciplina equestre da parte di non vedenti e ipovedenti.



Il Centro Equestre Fiorentino si dota di un dispositivo acustico unico al mondo: la ‘Chatter Box’ (letteralmente ‘scatola chiacchierante’), realizzata dal Dott. Emanuele Ricciardi e ad oggi unica al mondo per il suo utilizzo nella disciplina equestre, permetterà a non vedenti e ipovedenti di effettuare in totale autonomia le tecniche di dressage, in campo agonistico (Paralimpiadi) e non.

Gentilmente finanziato dalla S. M. S. di So.Co.Ta. (Società Cooperativa Tassisti) di Firenze, il dispositivo introduce un cambiamento di portata rivoluzionaria nel mondo dell’equitazione: con la sua tecnologia a ultrasuoni rappresenta infatti una risposta forte e concreta al disagio di tanti atleti portatori di handicap visivi.

Chatter Box: cos’è e come funziona? La ‘scatola chiacchierante’ consiste in un sofisticato sistema di sensori, capaci di rilevare un ‘ostacolo’ in movimento ad una distanza massima di 5-6 metri, e di segnalarne con opportuni messaggi vocali la distanza.

Il suo utilizzo è quindi finalizzato ad aiutare il cavaliere non vedente ad orientarsi sul campo da dressage, avvisandolo acusticamente quando è il momento di far cambiare direzione al cavallo. Il principio di funzionamento è simile al sonar di un sommergibile: ogni sensore invia nell’etere impulsi ad ultrasuoni e ne rileva successivamente l’eco di ritorno.

Il tempo trascorso tra l’invio di un impulso e la ricezione dell’eco relativa, indica la distanza rilevata, resa nota attraverso un messaggio vocale. Il sistema, di poco ingombro, è composto da un computer portatile e da sei ‘scatoline parlanti’ totalmente indipendenti tra loro e posizionate intorno al perimetro del campo recintato per il dressage (ogni scatolina ha un raggio d’azione di circa 30 gradi, per una distanza massima di 6 metri).

Esistono due modalità di funzionamento: nella modalità automatica è sufficiente posizionare le scatoline, accenderle, e i sensori lavorano da soli. Nella modalità manuale, invece, è l’istruttore a bordo campo a far ‘parlare’ le scatoline secondo l’esercizio da svolgere, grazie al computer portatile col quale invia  i comandi in modalità wireless.

Ha illustrato il progetto in Sala Incontri Francesca Gentile, responsabile del Centro Equestre Fiorentino ASD, Istruttore Federale di 2° Livello, specializzata in Riabilitazione Equestre, referente regionale R.E. 2011 per la Federazione Italiana Sport Equestri: ‘Chatter box è un ausilio moderno per l’equitazione paralimpica, soggetta ancora oggi a retaggi e difficoltà “storiche” del mondo equestre e sportivo in generale; la sperimentazione effettuata presso il Centro Equestre Fiorentino rappresenta un cambiamento epocale dell’equitazione, nel campo della Riabilitazione Equestre rivolta ai non vedenti e ipovedenti, che potrà modificare le sedute di allenamento e le performance sportive degli atleti disabili che in futuro utilizzeranno la Chatter Box’.

Presenti in sala anche Fabio Ulivastri, primo atleta-tester ad aver sperimentato l’orientamento sul campo di dressage, seguendo i comandi vocali della Chatter Box (vedi video proiettato in sala) e l’inventore della Chatter Box,il Dott. Emanuele Ricciardi (laureato in ‘Musica e nuove tecnologie’, da dieci anni collabora con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedentiprovinciale e regionale nel settore della didattica informatica; attualmente è consulente informatico del Centro di RiabilitazioneVisiva di Firenze, presso l’Ospedale Palagi – IOT): ‘Quando Fabio e Francesca mi hanno chiesto di inventare un sistema che racchiudesse in sé tecnologia e innovazione, e che potesse aiutare i diversamente abili, ho raccolto subito la sfida. Forse è solo una goccia nel mare, ma credo che vada in quella giusta direzione di ricerca e sperimentazione’.

Presente alla presetazione del progetto anche il vicesindaco di Firenze Dario Nardella, che dinnanzi ai presenti e alla stampa, ha reso pubblica la disponibilità massima del Comune nei riguardi del Centro Equestre Fiorentino, per quanto concerne la promozione della Chatter Box e eventuali concessioni e permessi, atti a sostenere in fututo una nuova riprogettazione della struttura e dell’area circostante.

Una volta ultimata la fase di testing, lo stesso dispositivo potrà trovare impiego, con le opportune modifiche, anche in altre discipline sportive rivolte a ipovedenti e non vedenti.