Sedici cavalli salvati arrivano all’Oasi di Save a Horse Italia. Due sono in pericolo di vita.
Dalle corse clandestine al recupero: il viaggio della speranza per sedici cavalli salvati dall’inferno.


L’associazione Save a Horse Italia accoglie TUTTI gli equidi sequestrati nell’Operazione “Zoccolo Duro”. Tra loro animali malnutriti, debilitati, abituati all’oscurità e al silenzio delle stalle abusive. Servono cure urgenti e fondi immediati.
Stalle senza luce né aria, spazi angusti, condizioni igieniche gravemente compromesse, farmaci dopanti somministrati da soggetti privi di qualunque competenza medica.
È questo il contesto in cui vivevano i sedici cavalli sequestrati dalla Polizia di Stato – Questura di Catania, nell’ambito dell’Operazione “Zoccolo Duro”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Catania, che ha portato a sette denunce per maltrattamento di animali e a sanzioni amministrative per oltre 50.000 euro.
Oggi quei cavalli si trovano presso l’Oasi di Save a Horse Italia, dove l’associazione li ha accolti gratuitamente e senza esitazione.
Due cavalli versano in gravi condizioni di salute e necessitano di interventi veterinari urgenti e specialistici.
Gli altri quattordici presentano comunque condizioni cliniche compromesse: malnutrizione, debilitazione fisica, alterazioni comportamentali e, nella quasi totalità dei casi assenza di documentazione sanitaria aggiornata.
Su ciascun animale è già in corso — o verrà avviato nelle prossime ore — un protocollo sanitario completo che comprende:
- Test di Coggins (anemia infettiva equina)
- Vaccinazioni
- Vermifugazione
- Analisi del sangue e delle feci
- Ecografie, radiografie ed elettrocardiogrammi per i soggetti che ne necessitano
- Interventi di mascalcia per tutti gli equidi
Sedici animali. Sedici storie di sofferenza. Sedici vite che meritano una seconda possibilità.
Quando ci hanno chiamato non abbiamo fatto calcoli. Non abbiamo avuto esitazioni», dichiara Claudio Coratella, Presidente di Save a Horse Italia ODV, che così continua «Questi cavalli erano stati ridotti a strumenti: sfruttati, dopati, rinchiusi. Noi siamo qui per restituire loro ciò che gli è stato tolto: spazio, cure e dignità. Ma non possiamo farcela da soli. Abbiamo bisogno che chi ama davvero i cavalli si faccia avanti. Adesso.»
Save a Horse Italia è un’organizzazione di volontariato che non riceve finanziamenti pubblici. Ogni cura, ogni visita veterinaria, ogni vaccino e ogni trattamento viene sostenuto esclusivamente grazie alle donazioni.
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