Il 5 novembre, nello spazio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ASI Nazionale riunisce istituzioni, associazioni ed esperti per approfondire le prospettive del settore.
Al centro dell’incontro il documento di osservazioni e proposte elaborato a seguito degli Stati Generali del Turismo Equestre, svoltisi al CNEL nel giugno 2026.
31 ottobre 2026 – Giovedì 5 novembre, nell’ambito di Fieracavalli Verona 2026, si terrà il panel “Turismo Equestre in Italia: proposte, territori e offerta turistica”, promosso da ASI Nazionale – ASI Sport Equestri presso il Padiglione 4, nell’Area espositiva del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).
Rappresentanti istituzionali, associazioni ed esperti si confronteranno sulle prospettive di sviluppo del turismo equestre italiano e sui requisiti necessari per costruire un’offerta turistica nazionale organizzata, qualificata e promuovibile. L’incontro sarà preceduto da una conferenza stampa alle ore 14:30; il panel si svolgerà dalle 15:00 alle 16:30.

Dagli Stati Generali alle proposte per il settore
Il panel prosegue il confronto avviato a Fieracavalli 2025 su sentieristica, accoglienza e aree protette, sviluppato successivamente con gli Stati Generali del Turismo Equestre, svoltisi il 16 giugno 2026 a Roma, presso il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL).
Aperti dal Presidente del CNEL Renato Brunetta, con la partecipazione del Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, gli Stati Generali hanno riunito istituzioni, organizzazioni equestri, professionisti e rappresentanti dei territori per approfondire le prospettive di riconoscimento e qualificazione del comparto.
Il lavoro istruttorio, articolato in tre tavoli dedicati alle ippovie e agli standard di riferimento, al benessere del cavallo e alla sicurezza e a territori, identità e accoglienza, è proseguito con ulteriori approfondimenti che hanno portato all’elaborazione del documento “Osservazioni e proposte per il riconoscimento, la regolamentazione e lo sviluppo sostenibile del Turismo Equestre in Italia”.
Il documento, riferimento centrale del confronto di Verona, individua le principali criticità del settore: frammentazione normativa e organizzativa, discontinuità della rete delle ippovie, differenze nei requisiti professionali e carenze nei servizi di accoglienza.
Le otto linee di intervento proposte riguardano il riconoscimento del turismo equestre nell’offerta nazionale, la valorizzazione e manutenzione dei percorsi esistenti, la qualificazione delle strutture e delle competenze professionali, la sicurezza e il benessere animale, il coordinamento istituzionale, la digitalizzazione e la promozione dell’offerta turistica italiana.
A Fieracavalli il confronto tra istituzioni, competenze ed esperienze territoriali.
A Verona, le indicazioni emerse dagli Stati Generali saranno riprese attraverso contributi istituzionali, approfondimenti tecnici ed esperienze territoriali, con particolare attenzione alle condizioni necessarie per rendere i percorsi equestri fruibili e integrarli in un sistema organizzato di servizi turistici
Gli indirizzi istituzionali e il documento di proposte
Ad aprire il confronto sarà Claudio Barbaro, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con un intervento sul rapporto tra turismo equestre e tutela dei territori.
Gianmarco Mazzi, Ministro del Turismo, è stato invitato a portare il proprio contributo alla riflessione sul ruolo del comparto nella strategia turistica italiana e sulle prospettive del turismo lento.
Emilio Minunzio, Consigliere CNEL, Vicepresidente ASI e Responsabile nazionale del Settore Sport Equestri ASI, ripercorrerà il lavoro avviato agli Stati Generali, illustrando i contenuti del documento di osservazioni e proposte e i possibili sviluppi del percorso istituzionale.
Parchi, sentieristica e accoglienza
Il rapporto tra turismo equestre e aree protette sarà approfondito da Luca Santini, Presidente di Federparchi, con particolare attenzione alla percorribilità degli itinerari, all’accoglienza e alla collaborazione tra enti gestori e operatori territoriali. Il contributo riprenderà le questioni già affrontate agli Stati Generali sulla valorizzazione della rete dei percorsi esistenti, nel rispetto delle esigenze di tutela ambientale.
Antonello Filippi, architetto esperto di progettazione territoriale e sentieristica, affronterà gli aspetti tecnici della fruibilità dei tracciati: verifiche, manutenzione, segnaletica e aggiornamento delle informazioni, elementi indispensabili per la sicurezza e la continuità degli itinerari.
L’esperienza del viaggio a cavallo sarà al centro dell’intervento di Mauro Ferrari, Presidente nazionale di Natura a Cavallo, che approfondirà l’organizzazione dei percorsi, delle soste e dell’ospitalità. La presenza di strutture ricettive e servizi adeguati alle esigenze di cavalieri e cavalli costituisce un requisito essenziale per sostenere itinerari di più giornate e valorizzare le economie dei territori attraversati.
Il benessere del cavallo come requisito di qualità
Una specifica attenzione sarà dedicata al benessere animale con Laura Fierimonte, medico veterinario e fondatrice di Agovet Sport Horses. Il suo intervento riguarderà la preparazione e l’idoneità del cavallo alle attività di turismo equestre, la prevenzione, la gestione dei carichi di lavoro e il riconoscimento dei segnali di affaticamento o disagio. L’obiettivo è approfondire criteri operativi che integrino la tutela fisica e comportamentale dell’animale nella pianificazione dei percorsi e nell’organizzazione dei servizi.
Le esperienze territoriali: la Via Francigena a cavallo
Il contributo di Stefano Tacconi, Vicedirettore sportivo ASI Nazionale, porterà al panel l’esperienza toscana del turismo equestre lungo la Via Francigena, con attenzione alla percorribilità degli itinerari e al collegamento tra tracciati storici, operatori e strutture di accoglienza.
In questo ambito si inserisce il protocollo d’intesa sottoscritto nell’ottobre 2025 tra ASI Sport Equestri e l’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), finalizzato allo sviluppo dell’Ippovia Francigena.
La collaborazione prevede la progettazione e la sperimentazione di un primo tratto, per individuare criteri di sicurezza, fruibilità e accoglienza applicabili alla mobilità equestre lungo l’itinerario culturale europeo.
Organizzare l’offerta turistica e collegare i territori
La moderazione del panel sarà affidata a Luigi Fiorelli, Coordinatore della Commissione nazionale Turismo Equestre, Turismo lento e cammini ASI, che interverrà anche come relatore sul tema “Turismo equestre: organizzare l’offerta e collegare i territori”.
Il suo contributo affronterà l’organizzazione delle esperienze di turismo equestre attraverso il raccordo tra itinerari, operatori, strutture ricettive e servizi territoriali. L’attenzione sarà rivolta alle competenze professionali, alla disponibilità di informazioni affidabili e alle condizioni necessarie per rendere l’offerta concretamente fruibile, prenotabile e proponibile anche sui mercati internazionali.
Le conclusioni saranno affidate a Luigi Fiorelli ed Emilio Minunzio, con una sintesi dei contributi e dei possibili sviluppi del lavoro.
Il confronto di Verona si concentrerà sulla traduzione degli indirizzi emersi dagli Stati Generali in criteri e strumenti applicabili: percorsi sicuri e correttamente gestiti, servizi di accoglienza qualificati, operatori preparati e una collaborazione stabile tra istituzioni e territori. Su queste condizioni si fonda la prospettiva di consolidare il turismo equestre quale componente riconoscibile dell’offerta turistica italiana, con opportunità di sviluppo per le comunità locali e per le economie legate al viaggio a cavallo.
Fieracavalli Verona – 5 novembre 2026
Padiglione 4 – Area espositiva MASE
Conferenza stampa di apertura: ore 14:30
Panel: ore 15:00–16:30













