Montegiorgio, mercoledì con inizio alle 15,00 – Esiste una grazia sottile nel ritmo binario del trotto, un equilibrio dinamico che evoca la coordinazione millimetrica di un playmaker sospeso nell’aria, in quel frammento di tempo in cui la forza diventa pura precisione.

Mercoledì 4 febbraio 2026, l’ippodromo San Paolo ospita la settima giornata di riunione, con un convegno interamente dedicato alle leggende e ai simboli della pallacanestro. Il programma ufficiale, che prenderà il via alle 15:33, si snoda attraverso otto prove caratterizzate da campi partenti affollati e una selezione tecnica di rilievo.
Prima che il cronometro ufficiale dia inizio alle ostilità, l’attenzione sarà rivolta alla Prova di Qualifica delle ore 15:00. Un test fondamentale per i soggetti di tre anni, chiamati a fermare il cronometro su un tempo di 1.20.5. In pista vedremo Inge di Meletro, allieva di P. Tomasello con Mattia Spano’ in sulky, pronta a staccare il pass per le competizioni ufficiali.
La giornata debutta con il Premio Walter Magnifico (1ª corsa), una prova sui 1660 metri per cavalli di tre anni vincitori da 1.000 a 7.500 euro in carriera. In una sfida a cinque, spicca il confronto tra In The Night Gar (A. Gocciadoro) e Il Pirata Font (V. Luongo).
Immediatamente dopo, alle ore 16:08, i riflettori si spostano sul Premio Dino Meneghin (2ª corsa). Si tratta di una condizionata per europei di quattro anni sulla distanza dei 1600 metri, caratterizzata dalla spettacolare partenza “a racchetta”. Tra i dieci partenti della Tris, l’attenzione degli esperti è rivolta a Gianna Dei Veltri, affidata a Vincenzo Luongo, e alla qualitativa danese Love Vici-DK, guidata da Alessandro Gocciadoro.
Il Premio Antonello Riva (3ª corsa) metterà alla prova 11 soggetti di tre anni ancora a caccia della prima vittoria importante in carriera. Tra i nomi da monitorare, la genealogia di Isabel Truppo (Readly Express e Aloe Jet) suggerisce potenzialità di alta classe.
Non può mancare il tributo alla passione dei “puri” con il Premio Sandro Gamba (4ª corsa), una prova per Gentlemen con cavalli di loro proprietà. La distanza dei 1700/1720 metri, con partenza con i nastri, vedrà 13 partenti darsi battaglia in una mischia tattica dove l’esperienza di driver come Matteo Cavasassi (su Elodie Stecca) e Leonardo Vastano (su Elixia) potrebbe fare la differenza.
Il momento tecnico culminante della riunione è rappresentato dal Premio Basket (5ª corsa) , una “Seconda Tris” riservata ai cavalli di Categoria D/C sui 1600 metri. Qui il livello si alza drasticamente: la svedese Ziva-S- e il solido Donnie Darko Font sono pronti a contendersi la vittoria in un miglio che si preannuncia velocissimo.
Le ultime battute del convegno celebrano la resilienza e la quantità. Dopo il Premio Sandro Riminucci (6ª corsa) , il San Paolo propone due sfide conclusive caratterizzate da numeri imponenti: il Premio Carlton Myers (7ª corsa) con 13 partenti sui 1660 metri e, in chiusura, il Premio Pierluigi Marzorati (8ª corsa). Ben 14 cavalli di quattro anni si sfideranno dietro le ali dell’autostart. Vedere una tale densità in pista nel tributo a “Pierlo” sarà il modo perfetto per concludere una giornata dove la tecnica del trotto e la storia del basket si fondono in un unico spettacolo. Tra i protagonisti dell’ultimo atto, spiccano GB Junior e Ginevra Gual. Al San Paolo non si vince solo con la potenza, ma con quel ritmo nobile e cadenzato che solo i grandi campioni sanno interpretare.























































