01/01/2018

SOS fango: ci avviciniamo alla primavera, la temperatura è in rialzo e le piogge stanno imperversando

Nelle zone più alte invece la neve comincia a sciogliersi; il tutto porta a un notevole “rammollimento” dei terreni e conseguentemente a una trasformazione delle aree adibite ai cavalli in acquitrini fangosi.


Quali sono i rischi per i nostri animali? 

 I rischi sono legati soprattutto alla condizione degli zoccoli; in simili condizioni i sistemi di regolazione dell’umidità dell’unghia e la benda perioplica non riescono più a essere sufficienti per contrastare l’eccesso di umidità. Le strutture dello zoccolo diventano troppo morbide e poco consistenti, la tenuta dei chiodi diventa minima con conseguente facilità di sferrarsi.   

Dobbiamo contrastare questa situazione cercando di fornire al nostro animale dei luoghi asciutti con abbondante lettiera pulita e confortevole in maniera tale da permettere alle varie strutture di perdere l’umidità in eccesso e ristabilire la normale consistenza dell’unghia. 

 I ferri, qualora utilizzati, hanno grande importanza. 

Ferrature a binda larga e ferri chiusi (pianelle) sono assolutamente sconsigliati perché una volta sprofondati nella fanghiglia aumentano l’effetto ventosa con sforzi eccessivi ai tendini flessori degli arti e altissima probabilità di sferratura con rottura parziale della muraglia.  Si consiglia quindi l’utilizzo di animali scalzi o, se necessari, di ferri a binda stretta che riducano al minimo la resistenza al fango.   

Per quanto riguarda il resto dell’organismo? 

I principali problemi per i cavalli sono legati al continuo essere bagnati e conseguentemente esposti alle comuni malattie da raffreddamento.   In alcuni casi possono svilupparsi allergie cutanee nei confronti di alcune sostanze presenti nei terreni che a causa dell’umidità si concentrano e permangono sulla superficie cutanea del cavallo dando luogo a desquamazione cutanea, perdita del pelo e conseguenti lesioni da grattamento.   Nei casi più gravi è d’obbligo l’intervento del veterinario per valutare una cura adeguata. Come sempre pulizia, igiene e buon senso sono alla base della buona salute del nostro cavallo.  

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Articolo pubblicato sulla rivista INFORMA
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Numero 1 Gennaio / Febbraio 2018