L’Agenda 2026 ingrana la marcia: dopo l’apertura col botto, giovedì 8 gennaio c’è la Tris e un programma dedicato alle stelle del nuoto.

C’è qualcosa di mistico nel “catino” del San Paolo di Montegiorgio. La pista marchigiana possiede un’anima vibrante, unica. Arrivare qui, nel cuore delle Marche, significa respirare la storia di un’ippica verace, passionale, dove il rumore degli zoccoli non è solo sport, ma la colonna sonora di un’intera comunità.
L’Agenda del San Paolo: un 2026 partito … al trotto! Prima di tuffarci nell’analisi tecnica, è doveroso uno sguardo al calendario, perché la macchina organizzativa della famiglia Mattii non conosce soste. Il 2026 dell’Ippodromo San Paolo è scattato dai blocchi venerdì 2 gennaio, regalando subito emozioni forti agli scommettitori con una Tris TQQ che ha scaldato i motori in vista degli appuntamenti clou.
Quella di giovedì 8 gennaio non è dunque una “tappa” isolata, ma un passaggio fondamentale: un convegno di 7 corse impreziosito da una Tris che promette scintille. Ma il “tour de force” di gennaio è appena iniziato. Segnatevi queste date, perché la pista di Montegiorgio non concederà tregua: si prosegue martedì 13 (con in cartellone una TRIS TQQ), venerdì 16, poi un appuntamento di rilievo sabato 24 e il gran finale del mese venerdì 30. E per chi guarda già oltre, le voci di scuderia — quelle che noi addetti ai lavori cogliamo a bordo pista — confermano che il cartellone per febbraio e marzo pare sia già pronto e definito, garantendo continuità allo spettacolo prima di una probabile, breve pausa tecnica che ci traghetterà verso la stagione estiva.
Sarà un giovedì 8 tra “Racchette” e Campioni Olimpici. Il sipario di questo giovedì si alza alle ore 13:40. Il programma è un paradosso magnifico: celebrare la velocità su terra onorando i giganti dell’acqua. I premi sono dedicati alle leggende del nuoto azzurro — da Thomas Ceccon a Federica Pellegrini, da Gregorio Paltrinieri a Gabriele Detti, quasi a suggerire che il cavallo trottatore, nella sua massima espressione, debba possedere la stessa fluidità e potenza ritmica di un nuotatore olimpico.
Ma attenzione, amici neofiti: Montegiorgio non è una pista qualunque. Qui vige la legge della “Racchetta”. In diverse prove del pomeriggio (la 5ª, la 6ª e la 7ª), la partenza non avviene dietro le ali dell’autostart in movimento lineare. I cavalli prendono una rincorsa da un prolungamento della pista, lanciandosi in velocità prima di entrare nel tracciato vero e proprio. È una “fionda” adrenalinica che premia i guidatori più scaltri e i cavalli dal cuore impavido.
Il Clou: La “Divina” (Federica Pellegrini) e i Giovani Leoni. Il cuore pulsante del pomeriggio, sotto il segno della “Divina”, è la 3ª corsa (ore 14:40), il Premio Federica Pellegrini. È una prova per cavalli di 3 anni sulla distanza dei 1660 metri, con la dotazione più “nobile” della categoria (8.800 euro).Qui gli occhi puntano dritto su Miss Ninie -DK- (n. 6). La scuderia è quella del francese Jean Pierre Barjon 8, un nome che in Francia equivale all’aristocrazia del trotto (presidente di LeTrot) e la guida è affidata a Edoardo Bacalini. Quando i francesi investono in Italia, bisogna sempre drizzare le antenne.Tuttavia, il pericolo numero uno ha le mani d’oro di Antonio Di Nardo, il “Cannibale” delle classifiche, che interpreterà Itaca di Mira (n. 4). Attenzione anche a Il Bel Renè Indal (n. 1): partire alla corda in queste piste brevi è un vantaggio tattico che vale oro.
La Sfida Tecnica arriva con il Premio Nuoto. Alla 5ª corsa (ore 15:35), il Premio Nuoto, il livello si alza ancora per i 4 anni. È la corsa più ricca del giorno (oltre 10.000 euro) e si corre con la partenza a racchetta sui 1600 metri. Qui la sfida è affascinante. C’è Giulia Robin (n. 8), confinata all’esterno in seconda fila, ma guidata ancora da Di Nardo. La “racchetta” potrebbe permetterle di recuperare l’handicap della posizione se saprà sfruttare la forza centrifuga della curva di lancio. Contro di lei, il team Santese schiera Gilda Cap (n. 3) e Ghilbert SM (n. 7), creando un rompicapo tattico molto interessante.
La chiusura da intenditori arriva alle 16:28 con il Premio Gabriele Detti, una categoria D/E dove la gestione delle energie sarà tutto. Fuente di Mira (n. 2) scende in pista con i favori del pronostico, ma occhio a Captor Delleselve (n. 6), un 8 anni esperto che in queste categorie sa sempre leggere e scrivere.L’appuntamento è in pista, o davanti agli schermi, per una giornata che promette di tenere alto il ritmo di questo scoppiettante inizio 2026. Buon trotto a tutti!























































