08/01/2018

Route D’Artagnan, la tratta italiana comincia a Pinerolo (Torino)


Il 30 settembre la “Città della Cavalleria” a Torino sarà il teatro in cui debutterà la tratta italiana della Route D’Artagnan, il primo itinerario europeo tematico con circa 4000 chilometri percorribili a cavallo attraverso sei Paesi e lungo i sentieri percorsi dal famoso moschettiere di Dumas



Foto: Hervé Pagès.


Dopo il debutto a luglio scorso a Chantilly, presso il prestigioso Polo Club e l’omonimo castello dell’alta Francia, anche l’Italia si appresta a rendere fruibile il proprio precorso mappato all’interno del progetto che va dal Colle del Monginevro, in Val di Susa, fino alla cittadina piemontese, Pinerolo appunto: un viaggio tra natura e cultura, tra storia e leggenda lungo 120 chilometri, reso possibile grazie all’organizzazione del Comune di Pinerolo in sinergia con Fitetrec Ante (Federazione italiana turismo equestre e Trec Ante), che ha percorso e reso accessibile il sentiero grazie al lavoro dei propri tecnici equestri.

Sabato 30 settembre partirà alle ore 15 dalla Scuola Federale di Equitazione di Pinerolo la sfilata di cavalieri e carrozze per arrivare alle 17 presso la Cavallerizza Caprilli, dove si terrà la conferenza stampa. 

ROUTE D’ARTAGNAN E L’ITALIA: LA STORIA DE “LA MASCHERA DI FERRO”

Qual è il legame tra l’Italia, Pinerolo, e D’Artagnan? La storia narra che Re Luigi XIV avesse un fratello gemello: per eliminare la possibilità che i regnanti potessero essere due e che la propria egemonia venisse intaccata, coprì per sempre il volto del suo gemello con una maschera costringendolo a vivere esule in diverse carceri, tra cui quella del comune piemontese, fino alla sua morte. Proprio a Pinerolo la cosiddetta Maschera di Ferro, anche se pare che il suo volto fosse nascosto in realtà da una maschera di velluto nero, fu portata grazie al valoroso Charles de Batz de Castelmore, uomo di fiducia del Re Sole.

Foto: Thomas Sameck.



A lui venivano affidate le missioni più delicate e la sua fu un’ascesa eccezionale: da semplice moschettiere con pochi soldi in tasca, ad alto ufficiale e signore benestante. Uomo abile e di grande valore, ottimo capitano della prima compagnia dei moschettieri del re, era considerato dalle sue truppe una leggenda vivente. Tanto che quando il 25 giugno 1673 morì, durante l’assedio di Maastricht, Luigi XIV affermò: “Ho perduto d’Artagnan, di cui mi fidavo ciecamente e che mi era utile per tutto”.

ROUTE D’ARTAGNAN: IL PROGETTO E I SEI ITINERARI

In sella per 4.000 chilometri attraverso i territori di Spagna, Paesi Bassi passando per Briançon in Francia nel dipartimento delle Alte Alpi, e ancora Belgio e Germania per arrivare a Pinerolo, in Piemonte, Italia, dove la storia di Re Luigi XIV, quella della misteriosa Maschera di Ferro e del moschettiere reso noto dal romanziere Alexandre Dumas, si intrecciano tra passato e presente. Il progetto Route D’Artagnan, finanziato dalla UE e della Fite (Federazione internazionale turismo equestre) e volto allo sviluppo del turismo equestre, è composto da molti chilometri di ippovie e sentieri: gli stessi percorsi, secondo le ricerche effettuate dall’Associazione europea della Route D’Artagnan (Aera) ideatrice del progetto, dell’affascinante e impavido personaggio di Dumas ispirato alla reale figura di Charles de Batz de Castelmore.

Il Progetto, il cui capofila è la Federazione equestre d’equitazione francese (FFE), vede coinvolti oltre alla Aera, alla FFE e al suo comitato regionale e dipartimentale, il Consiglio regionale Centro Valli della Loira, quello dipartimentale Del Gers, la città di Pinerolo e quella di Mastricht, la Lega Equestre Vallonie Bruxelles, la Federazione Navarra De Ippica, Kappa CO Event agenzia per la promozione del turismo equestre e la Scuderia Des Acacias.

Secondo la ricostruzione fatta da Aera, quindi, i percorsi riproposti nel progetto “Route D’Artagnan” sarebbero gli stessi fatti dal moschettiere in tappe importanti della sua vita. Dalla “Strada dei Re”, che corre da Lupiac a Brühl a nord est di Maastricht, a quella detta “Strada della Signora”, sui passi della donna di D’Artagnan che si snoda invece da Auch vicino Lupiac per arrivare verso nord est a Visè, passando da Ste Croix: entrambe attraversano la Francia per arrivare in Belgio e poi in Germania. Quindi la “Strada dei cardinali”, sulle orme di Richelieu e di Mazzarino ancora in Francia, partendo sempre da Luipian verso nord ovest in direzione Chambord passando per St. Dyè sur Loire. E ancora la “Strada dei Moschettieri” che si insinua in Spagna e va dalla Guascogna al Bear e alla Navarra, fino alla “Strada dell’Infanta”, che raggiungere l’Isola dei Fagiani partendo da St. Jean De Luz sul confine tra Francia e Spagna fino a Gap passando per Toulose, Montpellier e Avignone. E, last but not least, la “Strada di Pinerolo” da Vaux Le Vicante sopra Fontainebleu fino, a nord della Francia, scendendo già verso l’Italia, il Piemonte e Pinerolo.

Per informazioni sulla tratta italiana della Route D’Artagnan consultare www.piemonte.fitetrec-ante.ito il sito del comune di Pinerolo www.comune.pinerolo.to.it o scrivere a gaetano.borrello@fitetrec-ante.it


Articolo pubblicato sulla rivista INFORMA
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Numero 1 Gennaio / Febbraio 2018