17/09/2010

Ranch Riding

Una gara alla settimana

RANCH Riding

Una volta alla settimana vi presenteremo una specialità western. Partiamo prima da quelle più legate al Versatility : il Ranch Riding
Ranch Riding è una gara dove il giudice valuta le andature con enfasi su efficacia, movimento, attitudine come cavallo da lavoro..
Dire ranch riding e confonderlo con western pleasure è un errore: innanzi tutto, la prima differenza è che per il ranch riding noi abbiamo bisogno  un cavallo che si porti in avanti, non abbia delle andature “false”, ovvero tanto artefatte per rallentarlo che alla fine non siano ne comode ne efficaci (ovvero non coprano terreno) e quindi non siano utili per “trasferire” il cavaliere da un posto ad una altro, e cosa molto importante le possa mantenere.

Tutte queste parole ci portano a considerare il Ranch Riding non una gara dove il cavallo mostra quanto va piano alle tre andature, ma bensì quanto sia efficace ubbidiente, costante e consistente.
Come si svolge la gara: ci sono due versioni che il giudice può adottare in ragione della quantità di persone iscritte (+ o – di 10): se sono meno di 10, si propone una classe di lavoro nell’arena sulla pista tutti insieme dove il giudice almeno ad una mano chiederà a tutti i concorrenti di eseguire un trotto allungato e un galoppo allungato; se invece  ci sono più iscritti, si opta per un percorso che comprende una serie di andature con diversa velocità e che di seguito analizzeremo.


Ma partiamo dal descrivere le andature e la posizione della testa del cavallo a queste andature. Il cavallo deve essere sempre in una posizione a lui confacente, questo significa una posizione naturale senza forzature, come quando si muove in natura in tranquillità. Quindi ci aspettiamo un collo leggermente sopra il garrese (ma non di molto) allineato con la groppa, non deve “buttarsi di spalla” quando in volta. Le reazioni che vorremmo vedere in un buon cavallo sono: quando richiamato con le redini, tranquillamente senza resistenze che si raccolga e rimanga poi in posizione, quando stimolato, ad accelerare o rallentare,  pronto esegua il comando senza resistenze.  Ora parliamo di andature: il passo: deve essere a 4 tempi, ben disteso e non rallentato: il cavallo deve coprire terreno perché questa è l’andatura usata principalmente nei trasferimenti.


Il passo può essere giudicato con tre valutazioni: 

• mancante di qualità, se non constante e troppo lento o veloce;
• accettabile se come sopra descritto;
• buono: se attento con impulso e movimento.
Il Jog (trotto lento da lavoro) è una andatura ritmica a due tempi: dove il cavallo sposta il suo peso da un bipede diagonale all’altro. Ovviamente per le caratteristiche della Sella Western, il jog deve essere lento anche se deve, anche in questo caso, coprire terreno ed essere una andatura VERA.
Esistono varie tipologie di jog:
• estremamente scarso: il cavallo non riesce a mantenere il ritmo dei due tempi e talvolta il cavallo perde impulso andando al passo o con l’anteriore o con il posteriore, non è costante
• molto scarso: il cavallo non è costante nel suo movimento che sembra quasi barcollare, rileva la testa e combatte il morso
• scarso: movimento sufficiente ma che ancora non ha un movimento bilanciato, e pare che faccia “fatica” a muoversi. Oppure che trascina le zampe
• Accettabile e corretto: movimento che si contraddistingue per il ritmo, la rilassatezza e il suo essere naturale
• Buono: è un buono e definito “due tempi” con una maggiore (rispetto a quello precedentemente descritto) equivalenza della lunghezza della falcata, mantiene costante ritmo e cadenza
• Eccellente: è il movimento ideale, il cavallo sembra muoversi senza nessun sforzo, con fiducia si porta in avanti coprendo terreno e con grande propulsione che arriva dal posteriore che ingaggia. Con espressione attenta  e vivace  risponde in modo eccellente alle richieste del suo cavaliere.
Come detto sopra il jOG può essere anche allungato, in questo caso di norma il cavaliere non “batte” il trotto ma rimane sempre seduto, ma attenzione non è una corsa dove vince chi và più veloce! Anzi che esagera viene penalizzato perché non sembra più una andatura naturale. Ecco come viene valutato:
• Scarso: se non si porta avanti, il cavallo non allunga la falcata ma aumenta la cadenza apparendo scomodo da cavalcare ed inefficacie.
• Accettabile: il cavallo allunga la falcata senza aumentarne la cadenza, copre più strada, sembra piacevole da montare
• Buono: il cavallo allunga senza fatica, definisce perfettamente il ritmo, il movimento viene dal posteriore e si porta avanti con gentilezza e armonia.
Il galoppo: andatura a tre tempi non deve mostrare resistenze del cavallo, e deve mostrare un cavallo molto equilibrato, che si muove alla velocità che imposta il proprio cavaliere. Anche qui abbiamo differenti valutazioni:
• estremamente scarso: il cavallo non riesce a mantenere i tre tempi, non dimostra fluidità e ritmo, non è costante, resiste agli aiuti del cavaliere, è scomodo.
• molto scarso: sembra essere a tre tempi ma non completa la falcata rallentando troppo o portandosi al contrario ancora contro la mano del cavaliere, il cavallo non è costante nel suo movimento, se tropo lento con la testa ha il tipico atteggiamento a martello, usando l’incollatura per poter avanzare, se troppo veloce rileva la testa e combatte il morso.
• scarso: movimento sufficiente ma che usa la l’incollatura per procedere, e pare che faccia “fatica” a muoversi trascinando le zampe e non avendo una buona propulsione derivata dal bipede posteriore.
• Accettabile e corretto: ha un vero movimento a tre tempi, non muove eccessivamente la testa per muoversi è rilassato e naturale, non si muove piegato.
• Buono: ha le caratteristiche di quello sopra descritto con una grande equivalenza della lunghezza della falcata, la propulsione viene dal bipede posteriore, ha un ritmo e cadenza costante.
• Molto buono: ha ancora più spinta dal bipede posteriore pur non variando la velocità. Sembra molto comodo da cavalcare, non varia di movimento e nemmeno varai la posizione della sua linea dorsale.
• Eccellente: è il movimento ideale, il cavallo sembra muoversi senza nessun sforzo, con fiducia si porta in avanti coprendo terreno e con grande propulsione che arriva dal bipede posteriore. Con espressione attenta  e vivace  risponde in modo eccellente alle richieste del suo cavaliere. Ha una groppa rotonda che scende per poi ingaggiarsi al massimo e spingere mantenendo costante la velocità.
Dicevamo poi che abbiamo anche un galoppo allungato: questo deve essere un galoppo che copre più strada, ma non eccessivamente, infatti chi va troppo veloce viene in una certa parte penalizzato. Si allunga la falcata, non cambiando ritmo o cadenza. Anche per questo avremo tre indicazioni scarso (per non avero fatto o per  non controllare il cavallo), corretto (il cavallo si porta avanti, buono: il cavallo accellera moderatamente ma non cambia linea di lavoro ne nel diritto e nemmeno in curva.
Per aiutarvi un poco di più ecco qualche idea … qualche trucchetto:
Prima cosa raccogliere il cavallo prima e dopo ogni transizione.
Seconda cosa importantissima tenere il cavallo diritto e non arcuato o con il collo piegato.
Terza cosa per andare in modo costante e rilassato a casa è importantissimo che proviate molte transizioni (passo trotto, trotto galoppo, galoppo passo, galoppo trotto, passo galoppo etc.) per rallentare il cavallo raccoglietelo e mettetelo in attenzione sino  a sentirlo ad una cadenza lenta ma costante… e poi rileggete sopra!