26/01/2021

Per catturare le mosche non serve un safari

Per avere successo, un programma di controllo degli ectoparassiti presenti in scuderia deve comprendere diverse strategie e azioni che permettano sia di limitare le infestazioni ambientali, sia di ridurre il contatto diretto dei parassiti con gli animali.


Chiunque viva a contatto diretto con i cavalli sa che purtroppo mosche e zanzare, ma anche moscerini, tafani, zecche, pidocchi, acari, sono un problema difficile da risolvere e da non sottovalutare, sia perché infastidiscono il cavallo innervosendolo e rendendone difficile la gestione, sia perché possono essere vettori di diverse patologie molto gravi, oltre che essere la causa di dermatiti stagionali. Attraverso l’utilizzo dei prodotti Starbar, il sogno di avere una scuderia priva d’insetti può diventare realtà. I prodotti Starbar permettono di intervenire sia all’esterno della scuderia, sia all’interno della stessa. In questo modo saremo certi di proteggere i cavalli garantendo un ambiente salubre e sicuro.

TRAP’N TOSS

è una trappola per mosche supereconomica pratica e resistente.
Può essere appesa o posizionata all’esterno di qualunque ambiente dove le mosche sono più attive. Grazie all’attrattivo incluso, Trap’n Toss attira e uccide per annegamento migliaia di mosche. Trap’n Toss agisce senza l’impiego di insetticidi o altre sostanze chimiche pericolose.


CONSIGLI D’USO

1. Togliere l’attrattivo dal fondo della trappola e capovolgerla. Dopo aver versato l’attrattivo all’interno della trappola.

2. Mantenere la trappola rovesciata e versare circa 1/2 litro di acqua pulita fino a raggiungere la linea “FILL LINE”. Agitare dolcemente, per mescolare l’attrattivo con l’acqua, quindi raddrizzare la trappola.

3. Appendere la trappola ad un supporto o posizionarla a terra, in luogo ben illuminato dove vi sia un’alta concentrazione di mosche e dove gli odori non provochino fastidio. Se si mette la trappola a terra, assicurarsi che ci sia almeno 1 cm tra il pavimento e il fondo della trappola in modo che le mosche possano entrare. Se il pavimento è sabbioso, mettere un cartone sotto la trappola per evitare che affondi e che le mosche non possano entrare.

4. Nelle zone dove le mosche sono più numerose, è necessario usare più trappole posizionate a circa 10 metri una dall’altra.

Quali sono le mosche più comuni che infastidiscono il cavallo?


HOUSE FLIES – MOSCHE DOMESTICHE

Mosche della sporcizia, vivono e si riproducono nel letame. Si alimentano di giorno. Diffondono germi e infestazioni patogene. Irritano e annoiano i cavalli.

FACE FLIES – MOSCHE DELLA FACCIA

Mosche della sporcizia, si alimentano di lacrime, muco e saliva. Diffondono patologie, causano abrasioni agli occhi, trasmettono patogeni che causano congiuntiviti e parassiti dell’occhio del cavallo. Inducono a lacrimare eccessivamente i cavalli che diventano nervosi e perdono peso.

HORN FLIES – MOSCHE CON IL CORNO

Mosche che pungono, si riproducono nel letame fresco bovino. Irritazione costante per i cavalli al pascolo a contatto con bestiame. Possono colpire le performances generali del cavallo. Causano dermatiti lungo la linea ventrale mediana.

STABLE FLIES – MOSCHE DELLE SCUDERIE

Mosche che pungono, si riproducono nel letame e in altro materiale umido, in decomposizione. Si alimentano di giorno. Le punture sono molto dolorose. È nota per la trasmissione dell’Anemia Infettiva Equina. Pungono le zampe e i fianchi del cavallo.

BOT FLIES – MIASI DA OESTRIDAE

Mosche simili alle api, depongono le uova sulle zampe, torace e mascelle del cavallo. Le larve sono pericolosi parassiti interni. Il cavallo lecca le uova, le larve si schiudono e penetrano le labbra e la lingua del cavallo. Migrano allo stomaco e si cibano per mesi.

HORSE FLIES – MOSCHE CAVALLINE/ TAFANI

Mosche che pungono, si ritrovano in aree palustri, stagni e pantani. Si riproducono intorno a zone di acqua stagnante. Infliggono punture molto dolorose e succhiano il sangue. Possono trasmettere Antrace, Tularemia, Anaplasmosi ed Anemia Infettiva Equina.

DEER FLIES – MOSCHE CERVO

Mosche che pungono, vivono e si riproducono intorno ai rifiuti. Si alimentano di giorno. Pungono molto dolorosamente e in modo persistente. Possono trasmettere l’Anemia Infettiva Equina, la Encefalomielite Equina e altre patologie.

E per le zanzare in scuderia?

La temibile zanzara tigre è responsabile nel mondo di essere vettore di gravi malattie come il virus Zika, la Dengue e la Chikungunya. L’infezione umana da Zika Virus si è diffusa in aree del mondo in precedenza non colpite dalla malattia. Dal 2014 il Sud America sta segnalando circolazione autoctona del virus. Da tempo si ha notizia di nuovi casi in altre parti del mondo, principalmente negli Stati Uniti, ma anche in Europa, legate agli inevitabili flussi di persone lungo le rotte aeree.

Come sostenuto in una circolare del Ministero della Salute, per ridurre il rischio di trasmissione delle Arbovirosi, patologie virali di cui fa parte la Zika, la misura preventiva più idonea è quella di evitare la puntura di artropodi (in particolare flebotomi, zecche e zanzare). Infatti, i vettori principali del virus Zika sembrerebbero proprio le zanzare Aedes Aegypti e Aedes Albopictus, meglio nota come zanzara tigre.

Per questo motivo è necessario adottare più misure di prevenzione, tra le quali utilizzare repellenti cutanei e spruzzare insetticidi ambientali.

La lotta alle zanzare è più efficace quando si interviene sulle larve, pertanto si raccomanda di adottare tutte le possibili precauzioni al fine di ostacolare la formazione di nuovi focolai di sviluppo di larve di zanzara, in particolare nei ristagni d’acqua.

Vista l’alta densità di zanzare negli ambienti dove soggiornano i cavalli, regolari trattamenti ambientali delle scuderie sono fondamentali per evitare la diffusione di questi insetti e la possibile trasmissione di virus soprattutto alle persone più sensibili, quali a esempio le donne in stato di gravidanza. Farnam, con la linea Starbar, da sempre risponde alle esigenze di mantenere un ambiente salubre grazie al controllo delle infestazioni ambientali da parte di insetti, quali le zanzare, in tutte le aree maggiormente a rischio.


OVERKILL
PMC Reg. 17.973


È UN PRODOTTO CONCENTRATO A BASE DI PERMETRINA AL 10%, AD AZIONE INSETTICIDA NEI CONFRONTI DI:

INSETTI VOLANTI: zanzare, zanzara tigre, tafani, mosche, moscerini ecc…
ECTOPARASSITI STRISCIANTI: scarafaggi, formiche, ragni…
ECTOPARASSITI DEL CAVALLO : zecche, pidocchi, pulci ecc…

Diversi studi hanno dimostrato l’efficacia a lunga durata della permetrina, la quale agisce per contatto diretto con il parassita infestante tramite un’azione neurotossica a livello del sistema nervoso centrale, con un’iniziale effetto molto rapido che in pochi secondi rende l’insetto incapace di muoversi.
Oltre alla potente azione abbattente, Overkill ha anche un importante effetto residuale che permette al prodotto di restare attivo per circa 2/3 settimane. Overkill è un prodotto concentrato a bassa tossicità, può essere utilizzato anche quotidianamente.

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