29/01/2021

Mental coaching: l’importanza del feedback efficace


La cosa bella dell’equitazione è che non si smette mai di imparare.
E’ uno di quegli Sport che mi viene difficile chiamare semplicemente “sport”, è uno stile di vita, una passione, un’arte, una ricerca continua al miglioramento tecnico e alla comprensione per montare meglio questo o quel cavallo o per come addestrarlo.

Qualsiasi sia la disciplina che pratichi, immagino che tu abbia cominciato da zero, (nessuno sa come fare a montare a cavallo quando inizia!) e poi, grazie al tempo, agli istruttori, ai colleghi e soprattutto grazie ai cavalli, sia cresciuto e abbia imparato ad affinare sempre di più gli aiuti e la tecnica.


Mi piace utilizzare una citazione di Nuno Oliveira, grande cavaliere di arte equestre: “In tutte le Arti bisogna apprendere la tecnica in tutti i suoi dettagli. Poi l’artista compie la propria opera sublimando questa tecnica grazie all’amore.

” L’amore sicuramente è un ingrediente importante per poter crescere e creare un rapporto magico con il tuo cavallo ma per crescere non è sufficiente. Per migliorare è importante avere qualcuno che, guardandoti da fuori, ti aiuti a prendere consapevolezza di come stai montando e che ti possa dare dei suggerimenti per migliorare.

Normalmente questo ruolo lo ricopre l’istruttore ma non sempre è così. A volte capita che, a pari livello, ci si dia consigli e suggerimenti tra colleghi oppure capita che sia tu a trovarti nella situazione di poter dare dei suggerimenti a qualcuno. Possiamo utilizzare il termine inglese “Feedback”, il dare un resoconto e dei suggerimenti a qualcuno affinché migliori. La modalità in cui questo feedback viene dato determina molto la sua efficacia, la comprensione e l’impatto psicologico che ha sull’altra persona.


Ti è mai capitato di restarci male quando qualcuno ti ha dato un suggerimento? Oppure ti è mai capitato di dare un suggerimento a qualcuno e notare che ci è rimasto male? Molto probabilmente in quelle occasioni la reazione emotiva negativa non ha dipeso dal contenuto del feedback ma dalla modalità con cui è stato dato. In altri casi eri tentato a dare un suggerimento a qualcuno ma poi non lo hai fatto perché avevi paura che ci rimanesse male.


In queste occasioni probabilmente la paura di ferire qualcuno ti ha impedito di aiutarlo a crescere e a migliorarsi. Capita spesso che si creino anche dei malintesi quando ci si da o non ci si da feedback, perché involontariamente abbiamo utilizzato delle parole o uno schema che non era molto efficace. Ecco quindi per te alcuni spunti di Mental Coaching e uno schema per dare feedback efficaci alle persone con cui interagisci.

Caratteristiche del feedback efficace:

• Per far si che venga interpretato in modo positivo, quando si da feedback è importante essere Empatici e Comprensivi e ricordarsi che l’obiettivo del feedback è che sia uno strumento Costruttivo che dia valore all’altra persona.

• Quando dai feedback a qualcuno è importante dare feedback al Comportamento della persona e non alla sua Identità.

Ad esempio dire a qualcuno “sei impreciso” ha un impatto diverso rispetto a dirgli “hai fatto delle imprecisioni”. Dire a qualcuno “sei un pasticcione” ha un impatto diverso rispetto a dirgli “hai fatto un pasticcio”. Il feedback all’identità della persona ferisce nel profondo e ti mette nella posizione di una persona che lo sta giudicando. Dare feedback al comportamento invece è più neutrale perché sta descrivendo il suo comportamento di quel giorno ma non vuo dire che lui sia così. Dare feedback all’identità della persona infatti potrebbe ledere la sua autostima e, a lungo, andare a fargli credere di essere proprio un “impreciso” o “pasticcione” in tutte le sue attività.

Se parti con le migliori intenzioni e hai un modello di feedback efficace come quello che vedremo a breve, sarà difficile ferire qualcuno, anzi sarà più probabile che alla fine ti ringrazierà.


3 PASSAGGI CHIAVE:


1) Descrivi alla persona una lista di almeno 5 cose che “Ha fatto Bene”

Di solito siamo abituati a far notare subito quello che è da correggere e questo rischia di mettere l’altra persona sulla difensiva sul sentirsi rimproverato. Descrivere quello che ha fatto bene ti permette di: a) entrare in empatia con lui diventando suo alleato e creando fiducia in te; b) comunicargli che tu hai notato quello che ha fatto bene; c) fargli prendere consapevolezza di alcune cose che ha fatto bene e che magari lui non aveva notato.

2) Descrivi poi “Cosa può migliorare…”

Fai una lista delle cosa che può migliorare senza dirgli “hai sbagliato questo o quello” ma dicendogli “puoi migliorare questo o quello…”. Chiamale “aree di miglioramento” invece di “errori”. A questo punto lui ti starà ascoltando perché si fiderà di te e non vedrà queste aree di miglioramento come un suo difetto ma come qualcosa su cui lavorare.

3) Descrivi poi “Come può migliorare…”

Decidete insieme quale strategia potete usare per migliorare gli aspetti del punto due. Potete trovare insieme le strategie da utilizzare oppure, se è una persona poco esperta, puoi suggerirgliele tu. Così facendo gli darai delle soluzioni su come risolvere e migliorare quegli aspetti che gli avevi fatto notare.


Sono Eva Rosenthal, Campionessa di Dressage e Mental Coach. Grazie al Mental Coaching ho vinto oltre 50 medaglie e ho partecipato ai Mondiali WEG! Sono Campionessa sportiva e Mental Coach e alleno Atleti, Istruttori e Genitori di Atleti a dare il meglio di se.

Scarica i primi Video Gratuiti di Allenamento Mentale per gli sport equestri a questo link: https://ekis.clickfunnels.com/allena-la-tua-mente-sport-equestri-web8pjpun4q

e allenati con me per migliorare le tue performance a cavallo e nella vita.

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Se lo desideri, puoi utilizzare questo modello in ogni circostanza della tua vita, noterai come le persone inizieranno a chiederti feedback perché saranno felici di avere spunti di miglioramento.



In questo articolo hai trovato alcuni spunti e qualche strategia di Mental Coaching per gestire al meglio un momento delicato come quello del feedback. Inizia ad allenarti fin da subito seguendo questi passi e fammi sapere come va. Utilizzando al meglio i tuoi pensieri puoi incominciare ad “allenarti mentalmente” e metterti nello stato d’animo migliore in ogni situazione per poter dare il meglio di te sempre!



Articolo pubblicato sulla rivista INFORMA
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Numero 3 Luglio / Agosto 2020