
L’AUTISMO
Fa tenerezza quello sguardo vuoto
che cerca una risposta a una domanda
chi sono, che cosa voglio. Io non so
in filigrana va letta la sua mente.
Sembra che il suo reale sia diverso
sembra volare in un altro universo
che la nostra realtà non gli interessi
non percepiamo come sia il suo mondo
e ci chiediamo quale sia l’aspetto
che gli appare e purtroppo non vediamo.
Non è invogliato al rapporto con gli altri
per un contatto con i suoi vicini
non ha quell’empatia necessaria,
l’aspetto ludico non è importante,
il suo ragionamento è speciale
necessita di semplici verità
per vivere una vita elementare,
fa le cose difficili per tutti
trovando soluzioni impossibili
da chi poi si considera normale.
E sente cose che noi non sentiamo
ma avverte e considera gli aspetti
che nel nostro vivere trascuriamo.
Difficile adattarsi all’esistente
dopo la mamma col senso di colpa
avrà sempre bisogno d’un tutore
che l’accompagnerà tutta la vita
fin che la scienza non trovi la cura
per salvare questi angeli incompresi
e riportarli quindi sani e salvi
su questa Terra che non sempre è bella.
Marco Biffani























































