10/10/2014

Intervista a Matilde Campello, campionessa italiana junior di completo.



Un bel traguardo raggiunto nell’ultimo anno di gare come junior e un bagaglio di esperienza per il futuro



Domanda di rito: si aspettava di vincere il titolo italiano juniores lo scorso week end?

“No, davvero non mi aspettavo di riuscire a salire sul gradino più alto del podio! ero consapevole dell’ ottima condizione fisica di Bo w e sapevo che potevamo fare un ottima gara,ma diciamo che in questo sport non si può mai avere la certezza di vincere. Sono molto fiera ed orgogliosa della mia cavalla e non scorderò mai cosa ha fatto ancora per me anche in questo appuntamento agonistico importante”

Che significato ha questo titolo  a questo punto della sua giovane carriera?

“Questo risultato è stato un bel traguardo dell’anno e un grande bagaglio per il futuro, e sicuramente, un incoraggiamento concreto ad andare molto più  avanti.”

Ci racconti a mente fredda le fasi salienti della  gara: cominciando dal dressage. Come era il cross, quali erano i punti tecnicamente più rilevanti, considerando anche la tipologia del terreno e le pendenze naturali e la costruzione dei salti. Durante la ricognizione, che idea si eri fatta. Come era il percorso nella prova di concorso?

“Abbiamo iniziato la gara venerdì con la prova di dressage. La cavalla era molto tranquilla e rilassata,abbiamo fatto un bel rettangolo,con qualche imprecisione:  piano piano cercheremo di mettere a punto il tutto  per poter andare ancora meglio! Sabato è arrivato il giorno più bello, il giorno del cross,l’adrenalina sale e la cavalla percepiva in termini di energia e spinta emotiva. Il percorso è stato molto interessante, non c’erano grandi dislivelli ma erano presenti varie combinazioni e fronte stretti da non sottovalutare.

Un altra cosa importante era la difficoltà di entrare nel tempo prescritto, essendo un cic * la distanza del percorso è minore quindi i salti sono più ravvicinati e ci sono meno spazi dove galoppare e recuperare il tempo perso per affrontare i salti. Infine  l’ ultimo giorno,la fase decisiva in concorso. Si inizia con la visita veterinaria per verificare la buona condizione fisica dei cavalli dopo il cross.

Il percorso del salto ostacoli non era affatto semplice. Io partivo tra gli ultimi quindi dal campo prova ho potuto vedere e sentire come gli altri concorrenti affrontavano il giro, sentivo che la maggior parte facevano errore e come in cross, il tempo era stretto, quindi prendevano ulteriori penalità. Quando i punteggi sono molto ravvicinati non ci si può permettere alcun errore, quindi, ci si sente  sotto pressione,  è in questo momento che bisogna riuscire a mantenere  concentrazione e  freddezza. La cavalla non era stanca per cui ha risposto saltando in maniera brillante su tutti gli ostacoli del percorso,dimostrando un netto miglioramento rispetto all’ inizio della stagione.”

Quando ha iniziato a capire che il Campionato iniziava a prendere una piega positiva per lei e per Bo W?

“Fino alla fine non ho avuto la certezza di vincere. È una cavalla relativamente giovane che non ha una grande esperienza. Ha iniziato a fare queste categorie quest’ anno dimostrando una grandissima collaborazione, voglia di  apprendere velocemente, molta facilita nell’affrontare la prova di cross. È una cavalla insanguata che galoppa con molta spontaneità  e ha dimostrato di avere molta testa. Una buona condizione fisica viene da una preparazione progressiva durante tutto l’ anno.”

Appunto, Ci presenti il cavallo. Caratteristiche, punti di forza, indole, sensibilità, punti deboli. Come si è comportato e come lo ha sentito.

“È una cavalla del 2004 olandese figlia di Calvino Z. E’ dotata di  un bel  carattere, onesta e sincera. È un po’ prepotente e decisionista ma io lo considero un pregio perche in situazioni non perfette davanti ai salti è sempre in grado di prendere decisioni e aiutarmi. È molto disponibile. Quest ‘anno sono rimasta impressionata per la velocità con la quale  è riuscita ad apprendere ed a maturare agonisticamente.

La sua spiccata golosità torna utile nella gestione in scuderia e nelle situazioni di routine, quali ad esempio andare a riprenderla al paddock! Direi che è dotata di grande furbizia ed intelligenza. Mi fa sempre capire quello che vuole, anche durante il lavoro,quando la giro alla corda ad esempio, spesso decide  che è abbastanza,  si ferma e mi guarda!  Ha davvero un carattere molto ben delineato.  Sento che stiamo crescendo insieme non solo dal punto di vista atletico, ma anche di collaborazione e confidenza. Sta imparando attraverso il lavoro e la didattica a canalizzare le sue  le sue forze e la grinta in quello che fa, mettendolo al servizio del cavaliere con grande partecipazione. La sua personalità competitiva la porta a tentare tutto fino in fondo, senza lasciare nulla a metà.“

Che tipo di preparazione aveva effettuato in vista del campionato, considerando che la tua stagione di gara è stata anche caratterizzata dalla partecipazione all’europeo di Bishop Burton?

“Dopo la partecipazione al campionato europeo, che ha rappresentato una parte considerevole dell’annata 2014,  la cavalla ha avuto un momento di riposo ma senza mai fermare il lavoro di condizione.”

Chi è il suo istruttore e chi la segue in dressage in maniera specifica?

“Nel lavoro per il dressage mi segue mia madre, Marina Sciocchetti ( fu  argento a squadre alle Olimpiadi di Mosca 1980 e Los Angeles 1984 nel completo, ndr)  mentre nel lavoro di condizione e sui salti mi seguono sia mia madre  che mio padre  Ranieri Campello ( alle Olimpiadi di Seul 1988 e Atlanta 1996 sempre per il completo, ndr).

Dunque  è figlia d’arte dal punto di vista equestre. Che cosa hanno detto i  suoi genitori – campioni dopo aver conquistato questo titolo italiano?

“I miei genitori/istruttori sono molto contenti di questo risultato e mia hanno detto che è il coronamento di una buona stagione.”

In gara, da quale cavaliere/amazzone si  guardava di più perché temeva sarebbe stato un atleta molto competitivo?

“Non c’ era una persona in particolare che temevo,eravamo tutti vicini e nei primi cinque erano presenti altri due binomi che hanno partecipato con me ai campionati europei.”

Europei e campionato italiano 2014 in cantiere. Prossimi obiettivi ed aspirazioni future?

“Innanzitutto  darò un meritato riposo alla mia cavallina ,per poi poter iniziare in ottima forma la prossima stagione,  ancora più impegnativa, perche divento Young Rider e come quest’ anno lotteremo fino in fondo per raggiungere nuovi traguardi!”

Chi è il suo cavaliere/ amazzone di riferimento?

“Fortunatamente ho due grandi cavalieri come riferimento ogni giorno sotto gli occhi,i miei genitori,diciamo che non posso chiedere di meglio.”

il tuo cavallo famoso del cuore?

“Porto sempre con me nel cuore Arko III montato da Nick Skelton. Ho avuto la fortuna di poterli premiare a Piazza di Siena insieme a Paolo Torlonia quando hanno vinto il gran premio Roma.”




Giovanni Origgi
Fonte: redazione