
IL PARMIGGIANO REGGIANO
Pei Parmigiani è una filosofia
forme rotonde sanno d’infinito
secernon lacrime che sanno di gioia
schegge di brio frutto del buon latte
suono armonioso al colpo di mazzuolo
profumi che vengono poi dall’ago
avvolti in lino, in fascera posti
le scritte a fuoco sanno di poesia
ogni singola forma etichettata
su tavole che sembrano soldati
riposa per un anno ed anche due.
Ma quando in mezzaforma si presenta
e tu col coltellino proprio ovale
ne incidi il corpo e gusti i frammenti
non soddisfa il palato, l’ammobilia,
rende quell’atto semplice un impegno
facilita discorsi ed empatia
appiana dissapori e rischi antichi
favorisce contratti ed il lavoro.
Grattuggiato, accompagna tutteccose
direbbero a Napoli e in Italia tutta
ma soprattutto in brodo gli anolini.
E se abbinato al crudo, no al prosciutto
che vien prodotto nella stessa zona
é un matrimonio santo più che sacro
regalati da Parma e la sua storia.
Marco Biffani























































