
Il cratere del Vesuvio
Osservato dall’alto
è una bocca mostruosa
sulla cima d’un monte
dalla forma di un cono
spoglio e minaccioso
spunta s’una caldera
il latrato di ieri.
Ha fatto tanti lutti
e pure immensi danni
sommergendo una città
con lapilli ed il fuoco
che resta congelata
e lentamente torna
a narrare il passato
con quel che poi rimane
quando la bocca ha urlato.
Che tornerà a farlo
tecnicamente è certo
il quando resta un dubbio
ma ciò non preoccupa
chi da millenni giace
nei pressi del Vesuvio
di Pozzuoli che trema
e gorgogliando esala
e sa che nuovamente
genererà dei lutti
e moltissimi oltraggi
ed in Napoli stessa
ostaggio del vulcano
genera un sentimento
d’ineluttabilità.
Sanno i partenopei
che un feroce destino
non potranno schivare
non potranno sottrarsi
e solo la bellezza
di quel mare e quel sole
di Venere il valore
capitale natura
li spinge ad accettare
e goderne nell’oggi.
E’un rischio calcolato,
la roulette della vita.
Marco Biffani













