
I MANCINI
Quando li osservo fanno tenerezza
quello scrivere che sembra al contrario
quel calciare e sparare e lanciare
quel tagliare, quel girare e il grattare
spaghetti, pepe, formaggio e il tartufo
con forchette, apriscatole, coltelli
e forbici e bottoni e scatolette
che son nemici se non fatti apposta.
Un tempo “mancus” era un vero stigma
ch’era contrario alla natura umana
sinistro, sconveniente, messo male
con Paganini figlio del diavolo.
Coartati per divenir “normali”
una scia di dislessici ha lasciato,
ma poi han capito ch’eran fortunati.
La scelta della parte dominante
nasce dal feto e dai genitori
si attiva quella parte del cervello
che, destra, stimola la fantasia
ne fa dei campioni della lettura
senza contar la memorizzazione,
loro pensano più rapidamente
son più veloci, sagaci, creativi
di noi destrimani, gente normale.
Uno su dieci di questa gente
sono al mondo, lo dicono i graffiti
nelle grotte dell’epoche più antiche
e sono tutti gente di successo
nel pugilato, tennis, nella scherma
nel baseball, nel cricket e altri sport
per non parlare poi della Scienza
che ha generato un Einstein e un Leonardo.
Che sian speciali noi non ci accorgiamo
l’essere diversi li ha resi modesti.
Marco Biffani
























































