02/03/2020

Dizionario Equestre Illustrato. Da Acquaro alla Zebra… “M”

È una raccolta della maggior parte dei termini tecnici tipici del “mondo del cavallo” con tutte le sue poliedriche sfaccettature.
Ha come finalità primaria quella di evitare che il linguaggio tecnico cada nel dimenticatoio e venga sostituito da termini generici meno appropriati.


Inoltre, permetterà agli appassionati grazie alle foto ed immagini a colori di poter comprendere a fondo il significato delle parole del gergo equestre. In tal modo si permetterà ai lettori di conoscere cosa si intende per “ardiglione”, di conoscere il significato di un cavallo “coronato” e di un cavallo “zaìno”, di conoscere cosa si intende per “posta” nel mondo equestre, di capire cos’è la conduzione di un cavallo “sotto mano”, si potrà, anche, comprendere la differenza del termine “pattern” nell’ippica o nel reining e tanto altro ancora… ecc…


Dovremmo cercare di utilizzare sempre la parola “giusta” nel contesto giusto per permettere che sopravvivi la completezza della lingua italiana e dell’esatto significato.


Un’altra opportunità è data dalla presenza di una traduzione dei termini equestri in più lingue, come l’inglese, francese, tedesco, spagnolo e per alcuni vocaboli anche il cinese.

In questo articolo pubblichiamo i termini che iniziano con la lettera “M”, seguiranno settimanalmente le altre lettere.




Il libro è acquistabile su AMAZON sia nella versione a colori che in bianco e nero.

Titolo: Dizionario Equestre illustrato

Da Acquaro alla Zebra

Autore: Piero Acquaro

Copertina flessibile: 307 pagine

Lingua: Italiano

Editore: Independently published

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(il libro è vivamente consigliato a tutti i lettori del Portale del Cavallo)




“M”  


MAL DELLA LUNA:(vet.)

Si tratta di una oftalmite periodica, detta iridociclite recidivante ouveite ricorrente” (o flussione lunatica) inizialmente interessa un solo occhio che presenta forte lacrimazione, fotosensibilità, ridotta visibilità, congiuntivite e febbre. Questa patologia è detta anche “mal della luna” in quanto i periodi di riacutizzazione sono ciclici, come terapia sono utilizzati colliri cortisonici e atropina per favorire la dilatazione della pupilla. Porta alla perdita della vista di uno o entrambi gli occhi.


MAL DELLA NUCA:(vet.)

Si tratta di una malattia piuttosto grave che può colpire la re­gione dellanuca, come conseguenza di scarsa igiene, di con­tusioni o escoriazioni prodotte dai finimenti


MALANDRE:(vet )

Sono spaccature purulente nella faccia posteriore delginoc­chio dovute ad una scarsa igiene, allo sfregamento dellabar­datura e, probabilmente, in alcuni casi si trasmettono per ere­ditarietà. Le malandre sono frequenti nei cavalli da tiro e pos­sono interessare uno o piùarti.


MAMMELLA:(bard.)

è il bordo laterale delseggio della sella.


MANCINO:(anat.)

Così si definisce il cavallo che presentamancinismo: si tratta di un difetto diappiombi a carico degliantianteriori che si presentano con le punte deglizoccoli aperte verso l’esterno, rispetto alla linea immaginaria che scende dalla punta della spalla dividendo l’arto a metà.


MANEGGIO:(equit.)

è il luogo in cui si insegna e pratica l’equitazione. Può essere aperto o chiuso (indoor). Le misure regolamentari di un rettangolo di dressage sono 20 m. x 60 m., mentre quelle ridotte sono 20 m.x40m. Ovviamente i campi per lo svolgimento di gare di salto ostacoli sono normalmente molto più ampie.


MANGALARGA:(zool )

è unarazza dipony brasiliano che presenta ilmantello baio, grigio, sauro oroano. Ha strutturamesomorfa e la sua altezza si aggira attorno a 1,45 m. Il Mangalarga è particolarmente in­dicato per il turismo equestre.


MANISCALCO:(pers.masc.) 

è l’addetto al pareggio e ferratura.


MANO:(equit.)

Mano destra:si dice che il cavallo gira sullapista a mano de­stra quando si muove in senso orario all’interno delmaneggio. Generalmente si prende come punto di riferimento il braccio interno del cavaliere. Quindi, quandol’istruttore dice ad un proprio allievo di portarsi sulla pista amano sinistra, questi deve fare in modo di trovarsi con il braccio sinistro rivolto ver­so il centro del maneggio.

Aiuti di mano:vd. anche i vari tipi diredine.

La mano costituisce uno degliaiuti principali di cui un cava­liere dispone per trasmettere la propria volontà al cavallo. Ovviamente l’uso delle mani non può essere disgiuto dagli altri aiuti, per esempio non si può dire chenell’alt intervengano solo le mani o che in una partenza al galoppo lavo­rino solo legambe. I diversi aiuti vanno sempre usati associati. Il cavaliere deve riuscire a mantenere un contatto costante e morbido con labocca del cavallo, permetten­dogli al tempo stesso di muovere liberamentel’incollatura. La mano non deve mai essere violenta e castigatrice: un buon cava­liere sa quanto faccia male e quanto possa nuocereall’addestra­mento del cavallo una “strattonata”. Un buon istruttore deve farlo capire subito ai suoi allievi, affinchè imparino fin dalle prime lezioni a rispettare l’animale, che non deve mai esse­re considerato alla stregua di un mezzo o di un attrezzo ginnico.


MANO:  -: (equit.)

Si pottono utilizzare diverse “modi di dire” : “cavallo a mano”: quando un cavallo è condotto da terra con cavezza o testiera; “cavallo sotto mano”: quando un cavaliere in sella conduce un altro cavallo, che potrà essere sia montato che non montato. Il termine “cavallo sotto mano” non va confuso con “cavallo sotto la mano”, che si realizza quando il cavallo montato porta la tesa verso il basso sfilando le redini al cavaliere;

è alla mano o in mano quando è bene equilibrato, risponde prontamente e volentieri alle azioni del cavaliere, ed è quindi facilmente controllabile. Il cavallo rivela la sua sottomissione con un leggero e morbido contatto sul- l’imboccatura e con una totale decontrazione della bocca. Un cavallo alla mano è il frutto di un addestramento improntato alla serenità e alla pazienza, svolto da una persona competen­te e dotata di grande sensibilità.“cavallo alla mano”: quando un cavallo risponde correttamente agli “aiuti” del cavaliere, praticamente è il cavallo che vorrebbero tutti!

Differente è il termine “cavallo in mano o nella mano” in quanto in questo caso si ha un cavallo in cui il punto più alto è la nuca con un osso nasale perpendicolare al terreno e soprattutto con il posteriore sotto la massa, l’ingaggio delle anche che spingono e sostengono il quadrupede. “cavallo avanti alla mano”: quando il cavallo punta con la bocca sul ferro e distende l’incollatura in avanti e scappa, questa è una forma di difesa.

Il contrario accade quando il cavallo si sottrae al contatto del cavaliere portando la testa contro il petto e di conseguenza non avanza e tende a non procedere in linea retta: “cavallo dietro la mano”;“cavallo sopra la mano”: quando rileva eccessivamente l’incollatura e l’osso nasale non è perpendicolare al terreno, in questi casi può anche capitare che il cavallo “incensi” ovvero muovi ripetutamente in senso verticale la testa, come l’atto di incensare in chiesa. cavallo contro la mano: quando si ribella alla mano del cavaliere e scuote la testa.


MANTELLO:(anat.)

è costituito dai peli e daicrini {coda ecriniera). La colorazio­ne del mantello è determinata da un pigmento, la melanina, presente nelle cellule dello strato esterno della pelle. Esistono mantelli semplici, in cui i peli e i crini hanno lo stesso colore e mantelli composti, quando i peli e i crini sono di due o più co­lori.


MARCARE:(vet ) 

significa zoppicare.


MARCATURA:

è l’operazione con cui si imprime unmarchio a fuoco o con azoto liquido sulla pelle dell’animale. E’ detta anchemarchiatura.


MARTINGALA:(bard.)

È una bardatura composta da: due rebbi, il collare e la camarra. Non serve assolutamente per evitare che il cavallo alzi la testa, infatti questa funzione potrebbe essere espletate da una martingala fissa, ma non da una martingala a forchetta. La sua funzione è di impedire che le redini (con un cavallo con la testa al vento) possano passare entrambe da un lato dell’incollatura, oppure in caso di abbandono involontario da parte del cavaliere passino davanti all’incollatura. Mentre la martingala a forchetta montata con dei cavalieri principianti con l’abitudine a portare le mani alte, potrebbe risparmiare la bocca del cavallo da continue involontarie sollecitazioni.

Per capire se la martingala a forchetta è delle dimensioni giuste si dovrà verificare che non si spezzi la linea retta dalla mano del cavaliere alla bocca del cavallo in un atteggiamento corretto.