20/10/2017

Decozione Alitalia: una proposta per conservarne una parte (molto utile)



Sembra che ormai  lo “spezzatino” di Alitalia sia cosa fatta. Perché allora non fare un’operazione mirata a cultura, turismo, imprenditoria e salvaguardia di posti di lavoro ipotizzando una “Nuova Alitalia” (privata), che privilegi gli aeroporti secondari, conservando personale, vettori minori e rotte?

Suggerendo ai tre Commissari ad acta di conservare parte del personale, vettori di capienza ridotta e le rotte verso aeroporti secondari disseminati in tutta la Penisola, per proporre alle grandi compagnie una Nuova Alitalia ridimensionata, con i servizi necessari in outsourcing, ma sempre privata. Facendo base oltre che a Roma, a Milano e a Napoli (o Palermo o Bari) – dove operano le grandi Compagnie a lungo raggio – da quasi da ogni zona dello Stivale si potrebbe raggiungere ogni punto del pianeta (e viceversa).

Disporre di una Nuova Alitalia che privilegi gli aeroporti secondari potrebbe consentire di:

a)-incrementare la produttività delle piccole imprese locali (che sono la maggioranza disperse nel territorio)

b)-valorizzare le eccellenze turistiche “secondarie”, trascurate (alleggerendo le privilegiate, sovraffollate).

c)-proporre una nuova compagine, dimensionata in personale e vettori aerei, più facilmente gestibile, con dirigenti provenienti da compagnie low cost, che abbia costi e tariffe contenuti.

Una nuova compagine così concepita:

1)-favorirebbe le piccole industrie italiane e il turismo diffuso.

2)- consentirebbe la conservazione di posti di lavoro e contribuirebbe persino a diminuire lo spopolamento dei paesi vicini agli aeroporti

3)- risulterebbe appetibile ad una grande compagnia che incrementerebbe anche i propri voli per i suddetti hub, in previsione di una crescita nel mondo della preferenza per luoghi d’arte, prodotti di eccellenza e di enogastronomia italiani.

Una operazione di conservazione di posti di lavoro, Imprenditorialità, Turismo e Cultura.

In tal caso vedremmo ancora solcare i cieli, aeroplani con un prestigioso marchio e la bandiera italiana.

Scusi se mi sono permesso.

Cordialmente

Marco Biffani