29/05/2018

CSIO Piazza di Siena: il report di Marco Biffani


Lo scrittore a tempo pieno è autore del resoconto del concorso di salto ostacoli tenutosi a Roma dal 25 al 27 maggio 2018

Venerdì 25 maggio  

UNA PIAZZA DI SIENA CON IL SUO NUOVO E SPLENDIDO MANTO ERBOSO HA OFFERTO OGGI, 25 MAGGIO 2018, UNO SPETTACOLO INDIMENTICABILE ALLA NUTRITA ED ELEGANTE FOLLA CHE NON MANCA MAI AI GRANDI EVENTI OFFERTI DA ROMA CAPITALE. 
L’Italia ha vinto per la seconda volta consecutiva il Gran Premio delle Nazioni a squadre. Pur essendo assenti i nostri big del salto ostacoli e di fronte ad agguerritissime squadre avversarie, Luca Mazzari, Giulia Martinengo, Emanuele Gaudiano e Bruno Chimirri hanno sbaragliato i bravi cavalieri di Svizzera e Stati Uniti arrivanti secondi – ex equo – con 8 penalità, seguono Canadà, Svezia ed altri con 12.  

La gara è stata combattuta ed ha entusiasmato il folto pubblico che ha tremato per il rifiuto e il rischio di caduta di Gaudiano di fronta ad uno degli ultimi ostacoli ed ha applaudito freneticamente l’Appuntato Scelto il Carabiniere Chimirri, quando su Tower Mouche ha saltato l’ultimo ostacolo entusiasmando una folla che ha trattenuto il fiato. La premiazione, preannunciata dalla fanfara dei Lancieri di Montebello, sempre presenti nel parterre, è stata eseguita da Giovanni Malagò Presidente del Coni, da un entusiasta Marco Di Paola Presidente della Fise e da Carlo Messina CEO di Intesa San Paolo, main sponsor della manifestazione.  

Durante la premiazione per ben due volte la PAN la Pattuglia Acrobatica Nazionale (nata nel 1961 e l’unica dotata di 10 aerei) ha sorvolato Piazza di Siena lasciando in cielo i colori della nostra bandiera. L’inno italiano, seguito dagli spettatori in piedi, ha coronato una giornata trionfale per il nostro Paese nel campo dell’equitazione mondiale.   Duccio Bartalucci, vecchio campione di questo sport, ha ricevuto una coppa per il suo contributo alla vittoria ed all’evento. La Rolex sponsorizza anch’essa la manifestazione ed in particolare il prossimo Gran Premio di Roma.  


Sabato 26 maggio

SABATO 26 MAGGIO A PIAZZA DI SIENA, NEL PICCOLO GRAN PREMIO IL NOSTRO EMANUELE GAUDIANO, NEL BARRAGE, E’ ARRIVATO 3° CON UN PERCORSO NETTO ED IL TEMPO DI 35,40. Primo l’olandese Erick Moulder (che portava al braccio la fascia di primo cavaliere del mondo) con 34,14, secondo Steve Guerdat con 35,04.   Su uno splendido prato verde fortemente voluto dal Presidente FISE Marco Di Paola e realizzato con l’intervento anche del CONI Servizi si è svolta la terza giornata del Gran Premio Internazionale di Piazza di Siena. Nove le squadre partecipanti, oltre all’Italia, Canada, Germania, Francia, Nuova Zelanda, Olanda, Stati Uniti, Svizzera e Svezia. I cavalieri Italiani si stanno comportando alla grande avendo vinto ieri il Gran Premio delle Nazioni. Altissimo il livello tecnico di tutte le squadre, ed in particolare quelle dell’Olanda, Germania, e degli Stati Uniti. Impeccabili i servizi sul campo. Gratuito l’ingresso per il pubblico.


Domenica 27 maggio

DOMENICA 27 MAGGIO, ULTIMA GIORNATA DI GARE DI SALTO IN ALTO A PIAZZA DI SIENA, l’aviere scelto leccese Lorenzo De Luca ha vinto il Gran Premio Roma (dotato di € 350,00), ed il relativo Rolex dedicato, con due netti ed un tempo di 45,37”, su Halifax, un cavallo belga di 11 anni, sotto lo sguardo compiaciuto di Duccio Bartalucci, Commissario Tecnico della squadra italiana. Secondo classificato l’enfant prodige irlandese Bertrand Allen, del 1995, su Hector, uno splendido grigio, già medaglia d’oro a Goteborg con due netti ed un tempo di 45,67, terza Edwina Tops-Alexander, Australiana di Sidney su Inca Boy con 51,67”.   Da citare, ieri, il concorso 6 barriere che è stato nuovamente introdotto nel CSIO di Piazza di Siena, vinto dall’olandese

Harrie Smolders, l’unico ad aver superato l’ultimo ostacolo a m.1,95.    L’86° edizione del Concorso Internazionale di Equitazione di Piazza di Siena si è conclusa oggi, davanti ad una grande partecipazione di pubblico competente, con la spettacolare carica dei carabinieri che, riportata nel mio testo allegato da chi l’ha comandata, l’ha così descritta in prima persona nel capitolo 73 : ”Squillano, allora, le trombe, rullano i timpani, cento Carabinieri sguainano le loro scintillanti sciabole, mentre lo Stendardo, il Vessillo del reparto, fa il suo ingresso in campo. Squillano di nuovo le trombe, il comandante ordina il passo, il trotto, quindi il galoppo… e, infine, la carica! Fremente, travolgente, inarrestabile… Legittimamente fieri di aver dato, ancora una volta, prova delle virtù militari di cui la Benemerita è gelosa custode, questi Carabinieri possono tornare ad assolvere, con i loro inseparabili cavalli, in silenzio e con abnegazione, quei compiti che la Nazione affida loro per assicurare l’ordinato, sicuro e libero vivere quotidiano dei cittadini.”