
COME DEFINIRE ROMA
E’ la città delle contraddizioni
degli storici si e dei molti no
dei pro felici e dei contro infausti
paziente e inquieta quanto basta
luogo di sentimenti ed emozioni,
mai comune, sempre originale
custodisce il passato come un sempre
più punti esclamativi che domande
tu puoi perderti nel viaggiarla tutta
non puoi seguire una guida normale
vive di passioni e di entusiasmi
di alta politica e di popolo
suscita amore ed odio sconfinati
non ne puoi definire i confini
la moda di Cleopatra ha generato
una piramide veloce e bianca,
il disprezzo per un re ha prodotto
coi covoni l’isola Tiberina
resa salvifica poi da Esculapio
alle idi di marzo una sciagura
due torri elicoidali e le vittorie
è un elenco di grandi condottieri
che han voluto farsi ricordare
Vespasiano, Nerone, Marco Aurelio
Traiano, Adriano e Augusto in primis
con archi di trionfo e domus d’oro,
Pantheon salvato dalle religioni
e la statua a cavallo in Campidoglio
conservata, creduta Costantino
e non di Marco Aurelio e un Marcomanno
sotto la zampa alzata del cavallo.
A Marco Vitruvio Pollione devi
il “Firmitas Utilitas Venustas”
se i ruderi romani ancora vedi
e ad un Apollodoro di Damasco
la fonte di bravura e fantasia
con torri, templi, porti ed anche i fori.
E papi e cardinali per millenni
hanno seguito poi la stessa strada
tesaurizzare ricchezze e splendori
da farne capitale di bellezza.
Roma di meraviglie è una valigia
pien di capolavori dell’Unesco
una vita non basta a conoscerla
e neppure a capirne il genius loci.
Marco Biffani













