Vittoria strepitosa, quella siglata da Piergiorgio Bucci, nella seconda tappa del Longines Global Champions Tour. Dal terzo posto nel GP LGCT di Miami al primo gradino del podio a Città del Messico, la parola d’ordine è sempre la stessa: Pallieter Vd N.Ranch. Bucci e il suo grigio sono stati i protagonisti di un barrage velocissimo in una gara con 40 partenti e 11 binomi in barrage.

L’azzurro ha siglato il Gran Premio con un doppio netto nel tempo di 43.68. Quasi un secondo e mezzo più veloce della tedesca Katrin Eckermann che, su Iron Dames Dialou Blue PS (0/0; 45.04), ha lasciato il terzo gradino del podio al francese Simon Delestre con Golden Boy DK (0/0; 45.95).
Piergiorgio Bucci firma la seconda personale vittoria in un GP del Global – la prima nel 2016 a Cascais-Estoril con Casallo Z – e la decima vittoria azzurra in 20 anni di Formula 1 del salto ostacoli. E’ al momento secondo, alle spalle della tedesca Katrin Eckermann, nella graduatoria del circuito 2026.
Scorrendo la classifica, balza agli occhi il nome di un 23enne, già protagonista di un primato. Si tratta di Íñigo López de la Osa Franco, primo monegasco qualificato per i Mondiali di salto ostacoli nella storia equestre del Principato. Con un ottavo posto nel Gran Premio (0/4; 45.01) si impone in mezzo ai Big in sella a Nascar Van’t Siamshof. L’allievo di Simon Delestre, italiano per linea materna, porta un pezzo di talento giovanile nostrano al 15mo posto della graduatoria generale del circuito.
(ph. LGCT)
























































