Chi fabbrica le monete?

La zecca dello stato italiano

Quando si parla di monete in particolare non si può non citare la loro “fabbrica”. La Zecca. La sua etimologia sembra provenire dal modo in cui si definiva, in arabo, il Nuovo di zecca è un modo ormai generalizzato per dire appena coniato, uscito di recente dalla Zecca. Prima del 1870, a Roma, la Zecca era gestita dalle autorità vaticane che vi avevano anche un Gabinetto Numismatico con un ingente patrimonio di medaglie, coni e punzoni che datava da secoli. Dopo la breccia di Porta Pia di quell’anno, la Zecca Pontificia, che aveva sede dal 1665 nei pressi dei giardini vaticani, fu assorbita nell’allora Ministero delle Finanze e macchinari, personale e persino il capo incisore di allora vennero impiegati nella creazione della “moneta del regno”.

Almeno agli inizi, perché presto risultò insufficiente e la sua produzione fu affiancata da quella della Zecca di Milano, fin quando questa, 22 anni dopo, venne soppressa. Per quanto si cercasse di adeguare la vecchia Zecca Pontificia, essa risultava inadeguata e si dovette persino ricorrere ad opifici esteri. Non era solo la carenza delle infrastrutture che necessitava una scelta diversa, ma anche il fatto che la sua fonderia era troppo vicina ai palazzi vaticani, con il serio pericolo di perdere un patrimonio inestimabile in caso d’incendio. L’ascesa al trono di Vittorio Emanuele III, appassionato cultore di numismatica, favorì la creazione della nuova Zecca del Regno, ma si dovette attendere a dopo il 1900 perché ciò avvenisse compiutamente.

La Zecca dello Stato Italiano doveva avere sede a Roma, possibilmente vicino al Ministero delle Finanze per unificare taluni servizi e attivare sinergie con la Direzione Generale del Tesoro. Doveva contenere gli Uffici della Direzione, quelli di Controllo e di Cassa, il Gabinetto Numismatico, il Laboratorio chimico, quello di incisione, dei pantografi, dei Saggi, delle Leghe, il Tesoro. Ma soprattutto le officine di coniazione della moneta del nuovo Regno d’Italia. Con tutte le esigenze connesse di ambienti comuni e speciali per queste funzioni.

Servizi, generatori di potenza, fonderie, magazzini, reparti di manutenzione e riparazione macchinari. Sistemi di aerazione, di sicurezza e quanto necessario ad una moderna Zecca per il nuovo Stato Italiano.  Era previsto anche un forno per “l’abbruciamento dei biglietti a debito dello stato”. Dopo numerose opzioni nella ricerca della sua collocazione, in funzione anche del piano regolatore, e varie delibere amministrative per stanziarne i fondi necessari, fu scelta una superficie di 5737 metri quadrati concessa gratuitamente nel 1904 dal Comune di Roma, tra le vie La Marmora, Cairoli, Principe Umberto, Principe Amedeo.

Sempre in quell’anno fu indetto un concorso fra gli architetti italiani per il progetto dell’importante fabbricato che, fra i requisiti richiesti dal capitolato, doveva mostrare all’esterno, la sua funzione di servizio al cittadino “governato e condotto da magistero dell’arte”. Non doveva avere l’aspetto di una Officina, anche perché conteneva tesori d’arte accumulati dai pontefici nei secoli, arricchiti da lasciti e donazioni da mostrare al pubblico. Un compromesso tra un Museo specialistico ed una Fabbrica di stato, ma certamente, non un’Industria.

L’importo non doveva superare le 580.000 lire. Tre furono i progetti che si avvicinarono di più alle specifiche di capitolato e poiché, nel bando di concorso, lo Stato si riservava il diritto di utilizzare anche solo parte di essi, fu possibile prenderne gli aspetti migliori di ciascuno. All’Ufficio speciale del Genio Civile per la costruzione degli edifici governativi fu affidata la edificazione del palazzo della Zecca, come anche di quello di Giustizia, del Parlamento, della Cassa Depositi e Prestiti, della Pretura e dell’edificio dei Lavori Pubblici.

Quando nel 1907 fu istituita la – che si trova tuttora al secondo piano dello stabile – fu necessario modificare il progetto complessivo che ne era seguito, perché non ne era prevista una all’interno della Zecca e divenne indispensabile trovare studi, laboratori d’arte, sale, e quanto necessario ad una Scuola specialistica, modificando e adattando locali destinati ad altre funzioni.

All’Ingegnere Capo del corpo Reale del Genio Civile, Carlo Mongini, con la collaborazione dell’architetto Ulpiano Bucci e del direttore della Regia Zecca, Israel Sacerdote, ne fu affidata l’esecuzione, dopo che nel 1908 il Consiglio di Stato ne aveva sancito ufficialmente la costruzione. E fu in quell’anno che venne posta la prima pietra alla presenza del Re Vittorio Emanuele III che la visitò, in forma privata, lo stesso anno che fu terminata, il dicembre del 1911. Frequenti aggiornamenti di macchinari, tecniche di incisione di monete e medaglie e continui ammodernamenti delle metodiche di coniazione hanno caratterizzato l’attività della Zecca, passata da regia a repubblicana, sia per la formazione delle prime che delle seconde, e conclusasi nel 2005, dopo la produzione dell’euro.

Marco Biffani

Da uomo di esperienza sostiene che la vita propone avventure che superano la fantasia. Autore di numerose pubblicazioni tra cui Il libro "Equus Caballus, Ippo per gli amici (principianti)" edito da Bastogi Libri

Set grooming

Condividi questo articolo:

Segui il Portale sui nostri social

Seguici anche su

Guidolin eQuibar
agromil-banner
Farnam

Fiera di Sant’Alessandro 2026: a Bergamo tre giorni dedicati all’agricoltura, alla tradizione e al...

Dal 4 al 6 settembre alla Fiera di Bergamo torna l’appuntamento...

Manca pochissimo: scopri ciò che ti aspetta alla Fiera di Sant’Alessandro! e con la...

Dal 4 al 6 settembre torna la Fiera di Sant' Alessandro, tre giornate...

Il cavallo protagonista alla Fiera di Sant’Alessandro:

Sport, cultura e spettacolo Dal 4 al 6 settembre 2026, FITETREC-ANTE organizza...

Il Sottosegretario al Masaf La Pietra consacra la Mostra del Cavallo di Città di...

"Ruolo di primo piano nello scenario nazionale" Città di Castello (PG), 29...

Fiera di Sant’Alessandro, tante esperienze da vivere, tanto cavallo e con la Tessera Circle...

Tre giorni, dal 4 al 6 settembre ti aspetta la Fiera di Sant'Alessandro,...

Inaugurata nel segno di Varenne la 56a Mostra Nazionale del Cavallo

Un quadro raffigurante Varenne al driver Giampaolo Minnucci per ricordare la...

L’estate continua: la Promo con Extra Sconti fino -15% sta invece per finire

Usa il codice sconto anche sulle novità! 1.000 NUOVI PRODOTTI PER...

GRASSO: per zoccoli in estate, perché scegliere il verde?

Tra caldo, secco e disidratazione  del corno, il grasso verde offre...

Cavalli che scivolano?

Un rischio troppo spesso sottovalutato nelle scuderie La sicurezza non riguarda solo...

Alessandra Deerinck: La nascita del CAVALLO

Il cavallo è un animale che l’uomo ha addomesticato e anche...

BRONCO Equine Fly Spray. Insetticida per cavalli attivo contro tafani, zanzare, mosche e moscerini

Il prodotto più richiesto negli USA da chi cerca efficacia e...

Caldo estivo: il benessere del cavallo parte dall’idratazione

Durante la stagione estiva il reintegro di sodio, cloro, potassio, magnesio...

Corsi online

Corsi dedicati alla salute e al benessere del cavallo, con docenti e professionisti accreditati


• Maggiori competenze
• Nuove conoscenze
• Nozioni pratiche e concrete

Vedi tutti i corsi »

Patologie più comuni infettive e parassitarie dei cavalli

Patologie dell'apparato muscolo-scheletrico

Patologie della testa, degli occhi, delle orecchie e del cavo orale

Traumatologia e incidenti: primo soccorso ai principali incidenti

Grooming 1: cura e igiene del cavallo: teoria e pratica

Grooming 2: tecniche di scuderia e benessere animale

L'habitat del cavallo sportivo: paddock, box e scuderie

Webinar periodici con i docenti dei corsi di formazione online