La Regione Emilia-Romagna ha approvato il nuovo piano di emergenza ed evacuazione delle scuderie realizzato anche con la collaborazione del Comitato regionale Fise

In tempi di grandi stravolgimenti climatici, le emergenze idrogeologiche e gli eventi atmosferici estremi sono temi centrali per chiunque senta il dovere di assumersi il compito di una gestione del territorio che sia vicino alle persone.
L’Emilia-Romagna, negli ultimi anni, ha pagato un prezzo altissimo in tale senso. Allagamenti, alluvioni, smottamenti, esondazioni hanno messo in ginocchio molte attività e tra queste anche quelle legate all’equitazione, il ‘core business’ del Comitato regionale della Federazione Italiana Sport Equestri, guidato da Davide Zanghi dalle Olle.
Per garantire ai propri associati, centri ippici, singoli cavalieri, amazzoni e ai cavalli dei protocolli di soccorso idonei, lo staff del presidente Zanghi dalle Olle si è messo a disposizione con la propria competenza specifica nel mondo equestre e, nel corso di molti mesi, ha contribuito alla definizione delle procedure dedicate ai cavalli e alle strutture equestri.
Con la determinazione n. 19556 del 12 ottobre 2026, la Regione Emilia-Romagna ha ufficialmente approvato lo schema base del Piano di emergenza e di evacuazione di scuderie, uno strumento operativo destinato a supportare i centri ippici nella prevenzione dei rischi e nella gestione delle situazioni di emergenza.
Il documento affronta situazioni quali incendi, alluvioni, terremoti, dissesti idrogeologici ed eventi meteorologici estremi, fornendo indicazioni per organizzare le procedure di emergenza, individuare le responsabilità, pianificare l’eventuale evacuazione degli animali e favorire il coordinamento con i servizi di soccorso e veterinari.
Particolare attenzione è dedicata alle caratteristiche dei cavalli, alle modalità di movimentazione in condizioni di emergenza e alla necessità di individuare preventivamente personale, mezzi di trasporto e strutture eventualmente disponibili per l’accoglienza.
Il Piano costituisce uno schema di riferimento flessibile e non vincolante, che ciascuna struttura potrà adattare alle proprie caratteristiche e dimensioni, ferme restando le disposizioni di sicurezza previste dalla normativa vigente.
Il contributo della FISE Emilia-Romagna al tavolo di lavoro interdisciplinare per la nascita di uno strumento operativo di tale importanza nella prevenzione dei rischi e nella gestione delle situazioni di emergenza è stato espressamente riconosciuto nel provvedimento regionale.
Le parole del Presidente
«Le emergenze che negli ultimi anni hanno interessato il nostro territorio ci hanno mostrato quanto sia importante non farsi trovare impreparati – ha spiegato Davide Zanghi dalle Olle -. Quando si parla di cavalli e di centri ippici, la gestione di una situazione di pericolo presenta complessità particolari, che richiedono conoscenze specifiche, organizzazione e capacità di coordinamento. Come Comitato Regionale abbiamo voluto offrire un contributo concreto a questo percorso, mettendo a disposizione delle istituzioni la conoscenza del nostro settore e delle esigenze quotidiane dei nostri circoli.
Credo profondamente in una Federazione che non si occupi soltanto di competizioni e risultati sportivi, ma che sappia essere presente anche nelle questioni che riguardano la sicurezza, il benessere dei cavalli e la serenità di chi ogni giorno lavora nelle nostre strutture. Ringrazio la Regione Emilia-Romagna, i componenti del gruppo di lavoro e tutti i soggetti che hanno contribuito alla realizzazione di questo documento. Il nostro impegno proseguirà ora nel favorirne la conoscenza e l’applicazione sul territorio, accompagnando i circoli in questo percorso di prevenzione e responsabilità condivisa. Sono convinto che una Federazione vicina ai propri tesserati è una Federazione che ascolta, collabora e contribuisce a trovare soluzioni concrete».













