Le associazioni animaliste e i cittadini inviano una perizia tecnica al Rettore: “I dati della ricerca sono già completi, non c’è bisogno di uccidere i macachi”.

La lunghissima battaglia per i macachi Alan e Larry, sottoposti a sperimentazione negli stabulari dell’Università di Parma per il progetto di ricerca neuroscientifica “Light-Up”, si arricchisce di un capitolo fondamentale. Un fitto schieramento di cittadini, coordinato dalla rete nazionale “Parma chiama Italia” e dall’associazione locale META Parma, sta inviando in queste ore una lettera aperta formale al Rettore dell’Ateneo e al Ministero della Salute.
Nel frattempo la referente dell’associazione Meta Parma ha già provveduto a presentare un’istanza di liberazione dei macachi e di modifica etica del protocollo Light-up, indirizzando la richiesta al Magnifico Rettore dell’Università di Parma, alla Magnifica Rettrice dell’Università di Torino, al Ministero della Salute, alla Regione Emilia Romagna e alla Regione Piemonte.
La protesta, che va avanti da sette anni, ha subìto una netta evoluzione qualitativa. Non si tratta più soltanto di una richiesta mossa dall’emotività o dalla pietà per gli animali, ma di una contestazione basata su stringenti criteri scientifici e bioetici.
Al centro dell’iniziativa c’è infatti una dettagliata relazione tecnica di 11 pagine redatta dalla dott.ssa Federica Nin, psicologa Ordine Reg. Lombardia, studiosa di metodi sostitutivi per la sperimentazione animale ed esperta in bioetica ed epistemologia.
Il documento dimostra come gli obiettivi clinici sul fenomeno del “blindsight” (la cecità corticale) siano già stati pienamente raggiunti grazie all’enorme mole di dati visivi, comportamentali e di neuroimaging (Risonanza Magnetica Funzionale) accumulati in questi anni. Secondo la relazione scientifica, la soppressione finale degli animali per l’esame istologico post-mortem non è più un passaggio insostituibile con le tecnologie odierne.
“Non è necessario ucciderli, chiediamo la grazia per i macachi e il loro affidamento a un rifugio della Lav”, si legge nel testo inviato dai cittadini, che chiedono una variante etica al protocollo. La scadenza del progetto Light-up sta per arrivare: per le associazioni e i cittadini firmatari, questa è l’ultima finestra temporale utile per dimostrare che il progresso scientifico può procedere di pari passo con l’umanità, concedendo la grazia ad Alan e Larry.
Le associazioni animaliste, supportate dai cittadini, si preparano intanto a scendere in piazza per rafforzare la richiesta di liberazione. Tutto il movimento animalista sta collaborando per un grande Corteo Nazionale che si terrà a Parma il 6 dicembre, con ritrovo alle ore 13 in stazione di Parma.
Associazione Meta Parma













