Eleganza, sapori e il sesto sigillo di Roberto Vecchione.


Tra la magia di un San Paolo trasformato in salotto di stile e le delizie di una notte d’alta classe, il driver campano firma una rimonta da leggenda: il trionfo nel Gran Premio Basilio Mattii in sediolo a Desiderio gli regala la sesta corona tricolore.
Una serata di una elegante e raffinata leggerezza ha accompagnato la notte sotto le stelle del Campionato Italiano Guidatori Trotto 2026. Domenica 16 agosto, l’Ippodromo San Paolo di Montegiorgio si è trasformato in un fantastico salotto a cielo aperto dove sport, alta gastronomia e glamour si sono fusi in un’atmosfera indimenticabile, culminata con l’ennesima impresa sportiva di un gigante dell’ippica: Roberto Vecchione. Una vittoria sotto gli occhi entusiasti di un pubblico molto numeroso e attento a quello che succedeva in pista.
Un salotto sotto le stelle: l’accoglienza perfetta della famiglia Mattii. L’Ippodromo San Paolo ha dimostrato quanto possano essere belli, rilassanti e vivibili i tempi e gli spazi dell’ippica. Dietro questa accoglienza coordinata e rilassante — una piacevolezza che non sempre ci si aspetterebbe di trovare in un impianto sportivo — c’è stata la precisa volontà della famiglia Mattii di far sentire ogni ospite come a casa, unita al tocco raffinato, all’occhio attento e alla mano mai invadente di una regia al femminile.

Sotto la luna e un cielo stellato, il pubblico ha potuto vivere l’evento scegliendo il proprio stile di gusto. Tradizione d’autore: Al ristorante panoramico Le Terrazze, la tradizione marchigiana è stata esaltata dallo chef d’eccezione Francesco Conti (patron di Oscar e Amorina), sempre più richiesto anche all’estero per deliziare i palati internazionali. Profumo di mare e musica: nel parterre dehors, l’accompagnamento musicale de I Reverso ha fatto da cornice al menù di pesce firmato da Algert Gega ed Paolo Ricci (Algert Catering), punto di riferimento per una clientela gourmet proveniente da tutta d e glamour: a completare l’offerta, la griglia sempre in funzione accompagnata da birra fresca e dai sorrisi di bellissime ragazze, l’ottima cucina del van Ludo’s Lab guidato da Ludovica Folchi Vici, e uno stand dedicato al vero jamón ibérico, e così via …

La serata ha vissuto anche momenti di pura eleganza con la sfilata curata da Manuela Flamini, le cui modelle e modelli hanno portato in passerella il fascino della moda italiana, rendendo l’evento un perfetto connubio di sport e mondanità.
La cronaca della sfida: l’avvincente altalena di punteggi.
In pista, la finale del Campionato ha regalato spettacolo vero. L’apertura è stata nel segno di Roberto Ruvolo, subito a segno prima frazione in sediolo a Farfuglia Gnafà. Vecchione ha risposto prontamente nel secondo round con Captor Delleselve, prima di un nuovo acuto di Ruvolo con Crown Stecca e della zampata del “Mago” Enrico Bellei nella quarta prova con Gufo Lz.
Alla vigilia dell’ultima e decisiva corsa, il guidatore di casa Roberto Ruvolo guidava la classifica provvisoria. Ma l’appuntamento clou — il Gran Premio Basilio Mattii, prova a punteggio maggiorato — ha completamente ribaltato le carte in tavola. In sediolo al cavallo tedesco Desiderio (figlio di Wishing Stone, allenato da Gramuller), partito con i favori del pronostico non del tutto dalla sua parte, Vecchione ha tirato fuori un capolavoro tattico: scattato velocissimo al via per sfilare su Donrodrigo, ha impresso alla corsa parziali selettivi che hanno neutralizzato le risalite dei favoriti Denver Gio e Fierobecco Font, tagliando per primo il traguardo davanti a Fakir Roc (Santo Mollo) e Firmamento St (Marco Stefani).
La Classifica Finale Campionato Italiano Guidatori 2026: Roberto Vecchione – 25 punti (Campione Italiano), Roberto Ruvolo – 16 punti (secondo per miglior gioco di piazzamenti), Enrico Bellei – 16 punti e Santo Mollo – 16 punti

Il profilo del Campione: la storia e la voce di Roberto Vecchione. Classe 1963, nato ad Aversa ma emiliano d’adozione, Roberto Vecchione è una leggenda vivente del trotto: molte vittorie in carriera e la fama di “driver etico” per il rispetto e l’eleganza con cui gestisce i cavalli. Nel suo palmarès spicca la storica vittoria alla International Trot di New York nel 2019 alla guida di Zacon Gio (impresa che all’Italia mancava dal 1977 con Sergio Brighenti e Delfo).
Per Vecchione quella di Montegiorgio rappresenta la sesta affermazione tricolore (dopo i titoli del 2004, 2008, 2018, 2019 e l’ultimo successo), arrivata al termine di una vera e propria rimonta d’autore. A caldo, con la consueta umiltà e trasparenza dei grandi, il driver, d’origine, ma emiliano d’adozione, ha raccontato la sua serata:
«Questa era la serata della finale del Campionato Italiano Guidatori Trotto. Tutti quelli che disputano questa finale ci tengono tanto a vincere il titolo italiano. Una serata in cui avevo qualche chance. L’avevo e purtroppo la serata è iniziata male, perché praticamente ho sbagliato un lancio con un cavallo favorito, nel Premio Moro di Venezia.
Poi è arrivata la vittoria nel Premio Azzurra con Captor Delleselve, il secondo posto nel Premio Darfo Sol con Galius Mark e quindi la fondamentale vittoria nel Gran Premio Basilio Mattii con Desiderio.
L’ultima ciliegina sulla torta che mi ha regalato il sesto titolo italiano del campionato è stato Desiderio, un cavallo allenato da Grammuller. Un cavallo in grande ordine, e una volta presa la testa, ci ho creduto, e quindi ho vinto.»
Con il talento e la determinazione dimostrati ancora una volta sul miglio del San Paolo, Roberto Vecchione dimostra che la passione e la classe non hanno età, regalando all’ippodromo di Montegiorgio un’altra notte destinata a rimanere nella storia del trotto italiano.
GIULIANO ROSSETTI













