18 Settembre 2021

Campionato italiano Fise/Irha, day 3-4-5

Durante l’evento che ha ospitato finalmente le edizioni posticipate dei Futurity italiano ed europeo 2020, l’arena B di CremonaFiere ha lavorato praticamente a getto continuo, snocciolando una dopo l’altra tutte le finali del Campionato Italiano – anche queste in recupero, perché avrebbero dovuto svolgersi lo scorso novembre – e incoronando vincitori su vincitori. La terza giornata delle gare Fise/Irha ha assegnato i titoli delle due categorie Novice Horse, intervallate dalla Rookie, mantre venerdì  è stata la volta dei più e dei meno giovani: la Youth e le Over 50. Cambio di scenario solo per le due classi “regine”, la Open e la Non pro, disputate rispettivamente venerdì e sabato mattina ma nell’arena A, l’ovale dove sono scesi in campo tutti i concorrenti iscritti agli special events.
A finali del Campionato terminate, impossibile non rilevare che la partecipazione rispetto al 2019 si è abbassata di alcune unità: fisiologico, probabilmente, in quanto si tratta in buona parte di binomi “di base”, che forse in un anno dal programma così affollato tra recuperi e nuove edizioni hanno dovuto fare i conti con il budget destinabile all’attività in sella; e forse anche di persone meno strutturate per far fronte alle difficoltà burocratiche e pratiche dovute alla doppia epidemia di Covid ed EHV-1. In ogni caso lo split organizzativo su due arene è stata un’ottima soluzione per dare a tutti, cavalli e cavalieri, tempi di preparazione e di recupero corretti. E andiamo a conoscere un’altra tornata di Fise/Irha Italian Champions 2020…

Novice Horse Non Pro Champions: Alice Leoni e Spanish White Socks:

Giudici allineate su una media di buona correttezza, per un punteggio totale di 141, e Alice Leoni sale al podio Novice Horse Non pro insieme al suo “Ruggine”. L’amazzone emiliana, precisamente di Bomporto in provincia di Modena, ha 20 anni e frequenta l’Università di Design a Bologna. Monta al Circolo Ippico Charly sotto la guida di Christian Pellacani, che l’ha affiancata fin dalla sua prima esperienza di gara nel reining: era l’estate 2014. A quel tempo Alice praticava anche le gare all-around che però ha in seguito abbandonato. Reserve Champion insieme alla squadra dell’Emilia Romagna nella Coppa delle Regioni 2020, e finalista anche per il Campionato 2019, Alice in quest’occasione si è anche piazzata Reserve Champion nella finale Novice Riders e al quarto posto della Rookie. Spanish White Socks, soprannominato appunto Ruggine, è un castrone chestnut figlio di Spanish Snapper e Super Prized Wiz, allevato da Cecilia Frediani e addestrato da Angelo Benedusi. Finalista Irha Futurity 3YO level 1 e 4YO level 2 e 1 nonché Lr Futurity Open Champion nel 2017, Alice lo monta dall’anno successivo: «Non è un cavallo adatto a tutti», dice, «va ascoltato e capito. Una volta trovato il feeling giusto, però, è capace di regalare tantissimo e far emozionare. Ha costante bisogno di fiducia, che poi ritorna immediatamente a chi è riuscito a infondergliela. La gara nella Novice Horse mi è piaciuta soprattutto perché sono riuscita a mantenere un buon controllo: il giorno prima avevamo lavorato molto sui rundown perché essendo la sua terza gara di fila iniziava a prendere qualche iniziativa… Ruggine è un cavallo che ha bisogno di sentirti sicura di ciò che fai e sono molto soddisfatta per essere riuscita a gestire bene questo aspetto». E vale la pena citare il post che Alice ha scritto per la sua pagina FaceBook, perché la dice lunga sui sentimenti che prova per il suo cavallo, quelli che ogni coppia di essere viventi vorrebbe poter provare: “Non è mai tutto così facile. Non è questione di “entri e vinci o perdi”. È questione di fatica, sacrifici, tempo investito in qualcosa di molto diverso dalla routine di molti tuoi coetanei. È una scelta, paragonabile a uno stile di vita che senti tuo. Ci siamo ascoltati e capiti, fuori e soprattutto dentro il campo gara, qualcuno mi dice sempre che si tratta di feeling. Si, abbiamo un bel feeling noi due, uno di quelli costruiti con il tempo, la passione e il rispetto. Sei un atleta eccezionale, grazie”.

Novice Horse Open, poltrona per tre

Ben tre i co-Champions alla testa della categoria Novice Horse Open (score 142,5): Fabio Alfonsetti, Davide Brighenti e Massimiliano Ruggeri i nomi dei cavalieri sullo stesso gradino del podio.

Il trainer abruzzese Fabio Alfonsetti, 29 anni, reiner dal 2009 e open dal 2014, opera nel proprio Centro a Teramo. Festeggia a Cremona il suo primo titolo italiano con Gityer Smokingun, 9 anni, nato alle McQuay Stables texane e soprannominato Gunner come il suo grande papà. La mamma è invece Kr Anniegytergun. Il castrone chestnut, proprietà di David Mancini, è stato importato in Italia dal 23 QH e Fabio lo monta da circa un anno e mezzo: «Che cosa mi è piaciuto di più della mia finale? L’adrenalina di sapere che se tutto fosse andato bene sarei diventato Campione Italiano, naturalmente!».

Ben più lunga la carriera professionale degli altri due co-Champions, che sono da anni fra i più apprezzati trainer italiani ed entrambi gestiscono una propria attività. Davide Brighenti, la cui location di famiglia è da sempre a Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, era in sella a Xtra Pistolforwimpy, aka Xtra, stallone sauro di 5 anni figlio di Wimpys Little Step x Ruf Pistol, allevato in Usa da Xtra Quarter Horses – ovviamente – ma iniziato e completamente addestrato al Brighenti Performance Horses. Proprietà di Indal Srl, è stato finalista con Davide sia al Futurity 3YO level 4/3 sia al Breeders Futurity 4YO in Germania. «È un cavallo molto potente, grande stoppatore e molto bello anche fisicamente», dice Brighenti. «E mi è piaciuto in questa finale: peccato che abbia inciampato nel primo stop. Cose del reining!».

«Grazie Mario per avermi dato la possibilità di montare un miracolo!» scrive sui suoi Social Max Ruggeri, riferendosi alla splendida campionessa baia Bb Spatzolena Miracle. Si rivolge a Mario Cortelletti, allevatore e proprietario della cavalla: «È la sua bambina», sorride Max, «come tutte le figlie del suo stallone Bb Miracled Gun e delle sue fattrici: in questo caso la mamma è San Giorgio Olena, da Spat Olena, una cavalla che già ha prodotto molto bene a casa di Mario». “A casa” quando si parla di Max è una parola chiave, perché pochi come lui da sempre cercano e valorizzano i prodotti del piccolo allevamento nazionale, quello in cui non sono i viaggi a fare spesa oltreoceano né i nomi degli stalloni di moda a stelle e strisce a farla da padroni, ma solo lo studio e la passione di alcuni nostri connazionali che allevano in piccolo ma con la massima qualità. Anche lui originario della provincia di Mantova ma oggi di stanza tra le belle montagne del Trentino, all’Alps Coliseum di Egna, Max spiega che “Spazzolina” è stata affidata alle sue mani e a quelle dei suoi assistenti già all’età di due anni e mezzo: «È una cavalla molto disponibile, tant’è che qui a Cremona è stata esibita sia nel Futurity europeo con il proprietario sia da me nel Campionato Italiano: dopo la gara non pro, in pochissimo tempo ho cercato ricalibrarla per la mia categoria per far risaltare la sua capacità non comune sia a livello mentale che atletico di adattarsi contemporaneamente a un open e a un cavaliere amatoriale. Peccato davvero per il mezzo punto di penalità che ho perso in una fermata sugli spin… Può succedere, ma proprio per questo motivo in cuor mio avrei voluto fare un run-off, per correggere quell’errore! Ma è andata bene così… Grazie Spazzolina!».

Rookie Youth Champions: Elisa Maggiore e Rs Gaudi Jac

Tra le due Novice Horse si è disputata la categoria Rookie Youth, il cui titolo è andato a Elisa Maggiore su Rs Gaudi Jac con il punteggio di 141,5. Elisa sarà anche Youth Italian Reserve Champion nella gara del giorno successivo. Questa grintosa sedicenne studia all’istituto alberghiero in una branca supergolosa, quella che forma i futuri pasticcieri e panettieri. Vive in provincia di Milano, a Cerro Maggiore, e monta al Mandaletti QH con Mattia Nadalini – il quale, per inciso, a Cremona ha conquistato lui stesso un titolo italiano, proprio quello di 2020 Fise/Irha Open Champion. Fra i suoi trainer precedenti Elisa elenca Aldo Lorenzoni, Germano Meroni e Mirko Midili: «Ho iniziato a 5 anni con i pony, ma a 8, passata ai cavalli, già mi dedicavo al reining. Nel 2018 Reserve Italian Champion Rookie Youth bis (ma anche Short Stirrup winner), monta da due anni un bravo castrone del 2013 con il sigillo di qualità Rs, ovvero nato nella scuderia di Claudio Risso da Rs Great Jac Feona e Rs Shadow Olena, e in seguito addestrato in autonomia da un non pro di classe come Edoardo Bernardelli con il quale è stato 2017 Nrha European Futurity Non Pro L4 Champion. «Io lo chiamo “il cavallo dal cuore d’oro”», dice la giovane amazzone. «Stiamo crescendo insieme, sia mentalmente che tecnicamente. Le manovre che mi sono piaciute di più della mia finale sono i cambi e i cerchi, quelle che rifarei meglio sono i rundown…».

Youth Italian Champions: Lisa  Werdaner e Shine N Roll Spook

Ed eccoci alla giornata di venerdì dove nell’arena B di Cremona si sono dati battaglia per primi i ragazzi più giovani, e poi i reiner Over 50 nelle categorie Non Pro e Open.

Fra gli Youth torna a farsi notare la ventenne Lisa  Werdaner, che ritroveremo anche in piazza d’onore nella gara del Matteo Bonzano Fise Non Pro Italian Championship. La giovane reiner di Ortisei, deliziosa cittadina in Val Gardena, ha iniziato a montare quando aveva 11 anni e dopo tre è diventata allieva di Gennaro Lendi, che l’ha seguita in tutti i primi successi della sua carriera in arena. A 17 anni era già una reiner reiner navigata, avendo vinto il Futurity 3-yr-old Non Pro level 1 in Austria nel 2016 in sella a Shine N Roll Spook, con la quale lo stesso anno è poi stata anche Irha-Nrha Futurity Non Pro level 1 Co-Reserve Champion. Nel 2018 torna agli onori della cronaca insieme a Pl Special Surprise come secondo miglior punteggio del go round 3YO Non Pro nel Big Futurity che si tenne quell’anno, il più ricco della storia continentale. Membro della Nazionale italiana juniores medaglia d’oro ai Mondiali Fei di Givrins 2017, nella gara individuale Lisa si era piazzata al sesto posto ex aequo.

La liceale di allora oggi studia architettura all’Università di Innsbruck, e tiene i suoi cavalli vicino a casa presso Horse Mountains Stable a Bressanone. Per il Campionato Italiano 2020, dove in sede di gara è stata aiutata da Guglielmo Fontana, si era qualificata in ben quattro categorie: Intermediate Non Pro, Ladies, Non Pro e Youth, ed è stata quest’ultima a portarla al titolo (score 70) insieme alla sua Shine N Roll Spook, una femmina saura di otto anni da Smart Spook per Shining High Roller. Cavalla di una certa importanza – e Lisa si dice molto grata alla sua famiglia per averle consentito di averla ed esibirla – è stata allevata negli States da Greg Hill e acquistata allo Sterling Ranch alla fine del 2015. Addestrata da Jonathan Gauthier e poi in Italia da Gennaro Lendi, dal suo esordio a tre anni fino ad ora è sempre andata in gara solo con Lisa: «Le voglio molto molto bene, anche perché l’ho vista crescere e svilupparsi; mi piacerebbe tantissimo avere un suo puledro prima o poi… Sicuramente non la venderemo, perché io e la mia famiglia ci siamo davvero affezionati a lei», dice l’amazzone. «Anche se quattro gare in una settimana sono molte è rimasta sempre brava e tranquilla».

Over 50 Italian Champions: Domenico Giannitti e Alessandro Pavoni

Sempre simpatica e certamente più amichevole che in altre categorie la proclamazione dei Champion Over 50, che per la Open sono Alessandro Pavoni e A Painted Rooster e per la Non pro Domenico Giannitti, tra l’altro proprietario di uno dei favoriti del Futurity 3YO e best composite level 4 dopo i go round, GD Peptos Olena Blue.

Insieme a Domenico nella gara Non Pro Over 50 (score 138,5) c’è invece Saturday Loves Wimpy, nickname Valentina, una bella femmina saura allevata all’Ambrosini QH e figlia di Saturdaynight Custom e Wimpys Surprise Chex. «L’ha addestrata Pierluigi Chioldo e io la monto da due anni», racconta il non pro piemontese, «ed è una cavalla molto sensibile, altrettanto bella fisicamente e con un grande cuore. Nella finale del Campionato credo di aver gestito la gara molto bene su spin e stop. I cerchi di destra invece mi hanno messo in difficoltà…». Domenico, già Novice Riders Italian Champion nel 2018 in sella a Sailor Boom, è un imprenditore – la sua azienda produce cavi e cablaggi che sono il sistema nervoso di moltissimi tra gli oggetti di uso comune o professionale che utilizziamo ogni giorno, dalla macchina del caffè all’automobile ai computer e molto altro – vive a Frassinello Monferrato, in provincia di Alessandria, monta a cavallo dal 1990 e in reining dal 2016 in una piccola struttura a casa. Completa la sua preparazione alle gare con “escursioni”, quando riesce a a trovarne il tempo, in due delle più note strutture piemontesi: La Peschiera e il 23 QH. Si affida quindi a più di un trainer: cita Stefano Cerutti, Federico Del Zoppo e Lorenzo De Simone oltre a collaborazioni con Mirko Midili e Gennaro Lendi.

Alessandro Pavoni, romano doc che ben conosciamo per essere il Referente nazionale della Federazione Sport Equestri per il Para Reining, vince il titolo Over 50 Open e… ci scherza su: «Che bella esperienza! Io e i miei fantastici avversari, tutti vecchietti, mancava solo che ci misurassero la pressione prima di passare il gate!». In realtà i nostri reiner “over” sono grintosi e prestanti quanto basta… «Scherzi a parte: è stato proprio un bel momento… Certo, ho vinto perché ho sbagliato meno degli altri, anche il punteggio non è certo di quelli da citare in curriculum, però un po’ di fortuna ogni tanto ci vuole e questa volta è andata bene così. Anche perché credo che questa sarà una bella uscita dalla scena agonistica open per A Painted Rooster, che noi chiamiamo “il Roscio”, alla romana. È un cavallo un po’ complicato, che ha 12 anni e in gara sa bene come vanno le cose, quindi è sempre sulla difensiva. Ne ha tante nelle gambe, e non può più fare run davvero puliti a certi livelli: quindi ora cambierà vita. Starà tranquillo nel paddock, montato regolarmente e forse farà qualche gara non pro con il proprietario più in là». Proprietario che, per inciso, è quel Simone Gabrielli fumettista che ha prestato la sua direzione creativa per il bellissimo calendario del Para Reining pubblicato all’inizio di quest’anno. Alessandro monta Il Roscio da cinque anni, e con lui è stato due volte finalista al Maturity Irha.

Open & Non Pro: si chiude nel grande ovale

Le uniche due categorie di Campionato Italiano disputate nell’arena A di Cremona sono state la Open e la Non Pro, con la prima vinta da Mattia Nadalini e Miss Gunnagunna. Avevamo lasciato questo binomio alla fine del 2019 comeIntermediate Open Italian Champion, e la maestosa femmina palomina dall’occhio azzurro classe 2014, figlia di Hollywood Gun Dunit x Miss Doctor Gunny, allevata e iniziata da Roberto Prevosti e appartenente a Giulia Mandaletti, non si è smentita. «La mia Gunna è sempre una garanzia!», esordisce Mattia raccontando il percorso che l’ha portato a vincere a Cremona con un bel 145. «Nel 2020 abbiamo fatto poco, qualche gara regionale per prepararla all’unico special event che siamo riusciti a disputare, il Derby italiano a Reggio Emilia dove è entrata in finale per il level 3. Nel frattempo si era anche qualificata per la Finale del Campionato Open: era l’occasione buona per riabituare me e lei a un evento di questa portata dopo tutti gli stop dello scorso anno, per riprendere la mano su una gara importante e impegnativa. Da settembre, infatti, non era più uscita: quest’inverno ha riposato molto, fatto solo paddock, longhina e giostra; poi all’inizio dell’anno abbiamo fatto un embryo-transfer con Lil Joe Cash, perciò l’ho rimessa in lavoro in vista di Cremona solo un mese e mezzo fa. Adesso, sperando che la situazione sanitaria non ci riservi altre sorprese, per lei sono in programma il Derby italiano in luglio e quello europeo a Lione a fine anno». Gunna è migliorata da quella gara del Campionato 2019: «Ogni anno matura, come tutti i buoni cavalli è da montare sempre meno, perché è sempre più facile arrivare a ottenere il suo “top di gamma”. Il carattere invece è sempre lo stesso: decisamente forte, ma quando trovi l’equilibrio con la sua linea di pensiero ti dà tutto quello che può».

Originario della provincia di Verona, Nadalini si è avvicinato al reining grazie a Nic Cordioli, iniziando come groom e poi come assistente. Nel 2010, terminate le scuole superiori, ha trascorso un anno in Texas presso Jim Mc Cutcheon e al suo ritorno ha lavorato presso Luga QH, Paolo Orlandini, Mirko Midili e Dominik Reminder. Dal 2015 lavora in proprio per due anni presso la Meridiana QH (Va), e alla fine del 2016 arriva la proposta di Claudio Risso. Alla Roberta’s Stable rimane per le stagioni 2017 e 2018 insieme al collega e amico Matteo Cuniglio: in quel periodo conquista il titolo di 2018 Futurity 4YO Open Level 1 Reserve Champion in sella a Rs Apple Lena. All’inizio del 2019 si sposta presso il centro di Mandaletti, vicino a Bergamo, dove tuttora opera.

“Matteo Bonzano” Non Pro Italian Champions: Carlo Ambrosini e Jerry Show Step

Il Campionato Italiano è stato volutamente concluso nella mattina di sabato, subito prima della grande Finale Futurity Open 3YO, dalla classe che si voleva mettere in maggior risalto: la Non pro intitolata a Matteo Bonzano, il giovane capitano della Nazionale giovanile scomparso lo scorso anno e che tutto il popolo del reining ricorda con costante affetto non solo come un cavaliere di altissimo livello e grande sensibilità ma per le peculiari doti personali di forza mentale e generosità espresse nel difficile percorso che gli è stato destinato: «Per me quella era la gara più importante di tutto l’evento. Volevo vincerla per Matteo, che è sempre stato e sempre sarà il mio migliore amico. Volevo farlo per dimostrargli a modo mio quanto gli voglio bene», dice commosso il 2020 Fise/Irha Non Pro Champion Carlo Ambrosini, che di Matteo è stato tante volte compagno di avventure con gli azzurrini e che ne parla come se non fosse mai uscito dalla sua vita. Suo partner in questa vittoria, che per Carlo è carica di significati personali prima ancora che sportivi, è stato il bravo castrone Jerry Show Step che ha raggiunto quota 142,5. Nato nell’allevamento della famiglia Ambrosini da  My Showbiz Whiz e Wimpys Surprised Chex, ha 5 anni ed è stato addestrato dall’home trainer Marco Pettinari. Nel 2019 si qualificò nella top five dell’Irha Futurity Non Pro insieme al papà di Carlo, Paolo Ambrosini, poi è passato nelle mani del giovane e vincente cavaliere: «Gran stoppatore e spinnatore, dà sempre del suo meglio. A Cremona abbiamo fatto il minimo indispensabile per vincere, senza esagerare. Ti voglio bene Matteo!»

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Ufficio stampa Irha-Nrha Futurity
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