Quando si parla di Brougham o “Brum” il nostro pensiero va generalmente a vetture importanti con il cocchiere alla guida, appartenute a famiglie nobili o blasonate e costruite per affrontare lunghi viaggi nel miglior confort disponibile per l’epoca.

Stavolta, invece, trattiamo di un veicolo particolare, probabilmente l’unico rimasto di quella che un tempo doveva essere la “flotta” di vetture a noleggio in Gorizia, cioè un rarissimo Clarence, carrozza simile al Brougham, ma che presenta la parte della cassa dietro al sedile del cocchiere con cristalli arrotondati e dotati di profili molati, che permettevano ai passeggeri di avere una visione più ampia all’esterno.
L’esemplare di Clarence che possiamo ammirare oggi, è un’antenata di lusso dell’odierno taxi; lo si evince dal bellissimo tassametro meccanico perfettamente funzionante e in grado di calcolare l’importo delle corse differenziate, se con cavallo singolo o pariglia, con differenti tariffe.

Questo meccanismo ha l’orologio caricato a molla classica ed è collegato con un cavo alla ruota posteriore sinistra con un complesso sistema di ingranaggi in grado di permettere di calcolare le distanze percorse. Costruita dalla ditta Bon & Pellissoni di Trieste nella metà dell’800, presenta le ruote con dei raggi con inserto a bicchiere tipici dello stile Asburgico.
Prestò servizio nella città di Gorizia anche in contemporanea con la comparsa delle prime automobili.
Dismessa negli anni ‘30 venne riesumata nel primo dopoguerra con una autorizzazione di polizia timbrata a fuoco e ben visibile nella battuta della portiera sinistra. Venne, infine, dimenticata (per nostra fortuna) in una rimessa fino a quando venne recuperata dal nostro appassionato restauratore Gianpaolo Taino.
Il mezzo si presentava ancora tutto integro, ma notevolmente consumato dal secolare utilizzo. È impossibile immaginare quante persone se ne siano avvalse per i vari spostamenti cittadini, dal centro alla stazione ferroviaria generalmente, ma anche su percorsi più lunghi.













