01/04/2021

Attacchi: Sport a tutto campo. Un allenamento equilibrato

I cavalli hanno bisogno di allenamento e di lavoro costante per essere in forma, questo vale per tutti gli esemplari sia quelli usati per le competizione, sia quelli utilizzati per il tempo libero. Abbiamo chiesto a Gabriele Grasso, attualmente nel team di Chester Weber, notissimo campione americano ed internazionale di Tiro a quattro, i suoi suggerimenti per migliorare la guida e l’addestramento dei propri cavalli, sapendo che con successo ha sperimentato queste stesse modalità di lavoro non solo con cavalli suoi, ma anche di proprietà altrui.

Testo e foto di Gabriele Grasso

La regolarità nell’attaccare serve al cavallo per migliorare il tono muscolare ed avere un buon impulso durante le gare e al guidatore per raggiungere un buon affiatamento con il proprio cavallo. Anche per chi fa gare amatoriali è consigliabile allenare il cavallo minimo 4 volte alla settimana.

MIGLIORARE LA GUIDA

Una delle cose più importanti per il guidatore e quella di avere un buon contatto con la bocca del cavallo, tramite le redini. Il cavallo deve imparare a fidarsi del guidatore stando concentrato su di esso, rispettando e eseguendo i comandi trasmessi. Non è semplice trovare questa connessione con il cavallo, serve tanta pazienza e passione. Nella foto2 il cavallo ha un perfetto equilibrio nell’andatura, una buona posizione del collo e della testa che determina anche un efficace lavoro alle spalle; il tutto crea una positiva armonia con il guidatore. È importante ricordarsi che il contatto è fondamentale per il giusto lavoro del cavallo, che non deve appoggiarsi troppo e non essere troppo leggero in mano. Per avere una prova che il contatto sia buono, il cavallo deve seguire le mani del guidatore. Ad esempio, nella foto3, si nota che muovendo le mani leggermente in avanti, il cavallo segue il gesto aprendo l’incollatura e mantenendo il contatto senza perdere equilibrio e senza appesantire nelle mani. Nello svolgimento di questo esercizio è importante rimanere ad un’andatura costante e mantenere un buon impulso del posteriore del cavallo. In entrambe le foto si nota, inoltre, che il cavallo tramite la decontrazione della mandibola produce una schiuma in bocca, questo è anche un buon segno attribuito al rilassamento e consenso del cavallo a un buon contatto.

DOSARE L’ALLENAMENTO

É molto importante saper correttamente dosare il lavoro con i propri cavalli in quanto spesso troviamo cavalli che lavorano troppo o troppo poco e a volte anche male. Il primo obiettivo, quindi, è pianificare un programma di allenamento settimanale seguendo alcune regole basilari per ottenere e mantenere una omogenea massa muscolare. L’allenamento deve essere finalizzato al potenziamento muscolare di posteriori e schiena per facilitare il lavoro del cavallo da tiro ed evitare gravi infortuni; per tanto è importante, tenendo una giusta connessione con la bocca del cavallo, fare molte transizioni di andature (passo – trotto).

IL LAVORO IDEALE PER UN CAVALLO

Durante la settimana è bene diversificare l’allenamento, alternando lavoro in piano, uscite in campagna (foto 4) e lavoro alla corda o doppie redini (foto 1). Pianificando il lavoro settimanalmente è possibile variare le attività del cavallo: sarebbe l’ideale per un cavallo usato per gare amatoriali, lavorare 4/5 volte alla settimana. La settimana può essere così organizzata: I. Il primo giorno dedicato a 4-5 km di campagna. Importante alternare le andature, mantenendo una buona connessione con la bocca del cavallo, facendo attenzione a tenerlo rotondo con un buon impulso dei posteriori. È anche necessario saper dosare la durata del lavoro, richiedendo un minimo di 3/4 transizioni al passo di 1 minuto ciascuna (transizioni al passo che servono per regolarizzare il fiato del cavallo e per il rilassamento muscolare e mentale). II. Il secondo giorno senza lavoro, preferibilmente nel paddock. III. Il terzo giorno va lavorato alla corda con un’abbassa testa o, se si ha la conoscenza, alle doppie redini. Per scioglierlo a mano destra e sinistra a tutte le andature, importante tenerlo rotondo con impulso del posteriore. IV. Il quarto giorno è bene dedicarlo al lavoro in piano. Lo scopo del lavoro in piano e quello di migliorare la connessione con il cavallo, aiutandosi con cambiamenti di andature, transizioni al passo, trotto e galoppo, cambiamenti di circoli da ampi a piccoli e viceversa, richiedendo le diverse andature e sempre mantenendo il cavallo rotondo. All’inizio del training consiglierei di fare allungare l’incollatura del cavallo verso il basso (ricordarsi che la bocca del cavallo deve seguire le mani del guidatore quando gradualmente aperte, importante che il contatto rimanga leggero, e il guidatore rimanga con il controllo del cavallo). Eseguire un paio di circoli a destra e a sinistra e, alle fine del lavoro, ripetere lo stesso esercizio; questa è una ginnastica ideale per il corpo del cavallo ma anche un esercizio di fiducia ed equilibrio. V. Il quinto giorno senza lavoro, preferibilmente nel paddock. VI. Nel sesto giorno di allenamento va prevista ancora una uscita di 4-5 km di campagna, se possibile in dislivello.

Fare il primo chilometro alternando trotto e passo. Successivamente trottare per un minuto alla velocita di 14-15km/h, a seguire due minuti di galoppo e, infine, 30 sec. di passo. Ripetere questo procedimento per 3/4 volte. Importante fare leggere salite e discese durante il lavoro, mantenendo il cavallo super rotondo con un contatto leggero. Questo esercizio aiuta a sviluppare la resistenza e la massa muscolare del cavallo, i 30 secondi di passo aiutano la respirazione e aiutano il battito cardiaco del cavallo a normalizzarsi e recuperare in fretta. VII. Infine, il settimo giorno senza lavoro, preferibilmente nel paddock. A livello amatoriale non ci sono differenze tra l’allenamento estivo ed invernale.

Testo e foto di Gabriele Grasso

GABRIELE GRASSO
Siciliano, figlio di Antonio Grasso, che nel mondo degli Attacchi italiani è ben conosciuto, ha 22 anni. Ha incominciato a gareggiare con i cavalli attaccati all’età di 8 anni. Dopo aver portato a termine vari Campionati Italiani e due campionati Europei per giovani guidatori, all’età di 19 anni ha deciso di andare in America a lavorare per Chester Weber, famoso driver di tiro a quattro, noto per avere ottenuto numerosi riconoscimenti in tutto il mondo, ed essere il più decorato negli Stati Uniti. L’apprezzamento di Chester Weber per Gabriele si è manifestato già dopo qualche mese, dandogli la possibilità di allenare e, quindi, gareggiare con un suo cavallo giovane. Dopo aver ottenuto ottimi risultati in competizioni internazionali oltre oceano, Chester, osservando l’impegno che Gabriele metteva nel portare avanti il suo cavallo, gli ha dato quest’anno la possibilità di partecipare ai Campionati del Mondo Singoli. Nel team italiano si è distinto nella prova di maratona e coni, posizionandosi alla fine al 21 posto della classifica su 50 attacchi. Il suo compito, oggi, nel team Weber è quello di mantenere tutti i cavalli allenati montandoli, girandoli alle doppie redini e guidandoli. Attualmente vive in Florida (USA) presso proprietà familiare di Chester Weber, chiamata “Live Oak International”, che si espande per 5.000 acre nella città di Ocala (FL). La proprietà comprende tante scuderie della madre, che alleva cavalli da corsa e diversi tipi di mucche, quindi tanti ampi pascoli, un ippodromo e tante altre scuderie per fattrici puledri e stalloni. Chester nella sua scuderia ha 14 cavalli, di cui sei giovani. Live Oak ospita tutti gli anni a marzo una delle gare per gli attacchi più importanti d’America e il salto ostacoli, mettendo a disposizione tutti i suoi magnifici campi. Gabriele Grasso sta studiando per cercare di approfondire le sue conoscenze nel mondo del cavallo e diventare un tecnico veterinario.