Mentre Cienfuegos Laumar fa suo il Premio Impavido

All’Ippodromo Snai San Siro l’ultima riunione della settimana è con il trotto dopo l’alternanza con il galoppo. È stato un giovedì 22 gennaio che vedeva nella 5^ stagionale la Super Condizionata per il Premio Aleksandr Finn, la prova con maggiore dotazione valida come handicap con partenza con i nastri sulla distanza di 2.000 metri riservato a cavalli di 4 anni, mentre il sottoclou, in chiusura di programma, era il Premio Impavido, con i cavalli anziani di categoria C/D protagonisti sulla distanza dei 1.600 metri.
Dopo il Sergio Brighenti di lunedì scorso, a San Siro si celebrava un’altra leggenda, Aleksandr Finn, detto il ‘Mago russo’, che ha visto proprio a San Siro il suo inizio di carriera negli anni Venti del secolo scorso. Ad inseguire i soggetti dello start restava dunque il solo Galileo Grif, chiamato a rendere ben 40 metri al primo nastro: impresa dura anche per un soggetto del potenziale del figlio di Maharajah, anche perché davanti c’era una buona cavalla come Gaga Lady, difatti eletta favorita in maniera plebiscitaria dagli appassionati. L’occasione per la portacolori di Jean Pierre Barjion era ghiotta, e Alessandro Gocciadoro, in una giornata altrimenti non proprio fortunatissima, non se l’è lasciata sfuggire: in testa dopo 400 metri su Geneve Kb Font, la figlia di Mister Jp ha condotto con largo vantaggio (completando un primo km in 1.16) salvo poi vedersi avvicinare sull’ultima curva da Green Fire Di No e da Galileo Grif: l’illusione che la corsa potesse riaprirsi è durata poco, perché in retta Gaga Lady è ripartita e si è imposta con estrema facilità a media di 1.16.3 sui 2120 metri, lasciando i due rivali a disputarsi il secondo posto. Il percorso di crescita della vincitrice prosegue: il driver di Noceto l’ha già provata nei Gran Premi in Svezia – segno che la fiducia c’è – e dunque non è escluso che la rivedremo presto nel giro che conta. Galileo Grif ha risolto brillantemente la lotta per il secondo posto: come dichiarato da Gubellini nel pre-gara, questa non era certamente la corsa della vita e in tale ottica il figlio di Maharajah l’ha interpretata, ricucendo gradualmente il gap e poi esibendosi in un bel giro finale. Anche Green Fire di No si è mosso bene nell’ultimo km, e l’aver offerto la schiena al rivale nella risalita gli è probabilmente costato un risultato migliore.
Segnato dal ritiro nell’imminenza del via del favorito Seven Nation Army, il Premio Impavido non poteva avere un vincitore più degno di Cienfuegos Laumar: noto per il suo coraggio, il panzer della Indal si è sobbarcato l’ennesimo percorso in costruzione, si è sbarazzato della battistrada Dior As (giocatissima, probabilmente anche per l’effetto “Gelormini” ma arresasi a traguardo lontano) e ha tenuto botta all’agguato di Desdemona che lo ha aveva “pistato” per gran parte del percorso. Con René Legati ai comandi, Cienfuegos Laumar ha così aggiunto un’altra perla alla sua bacheca, vincendo a media di 1.13.2: Desdemona si è dovuta adeguare al secondo posto mentre il sempreverde Agrado ha vinto la volata per il terzo.
Tra le altre prove del freddo pomeriggio milanese, “costretto” ad accontentarsi di due piazze d’onore a
Vincennes in Francia, Erik Bondo ha avuto miglior fortuna sulla pista meneghina. Il primo successo glielo ha regalato Luxor Ferm nel Premio De Sota, la condizionata con i nastri per cavalli di 4 anni; la figlia di Nad Al Sheba ha fatto un bel passo avanti rispetto alla già promettente prima uscita per il trainer danese: la portacolori della scuderia del Paiolo segnava qualche passo falso nella fase iniziale ma riusciva comunque a sistemarsi seconda in una caotica fase iniziale (dove praticamente tutti i partecipanti cadevano in errore, ad eccezione di Gintonic Vad), rompeva gli indugi passando al comando ad un giro dalla fine e dopo aver ribattuto al pressing di Ginny Cast, si distendeva in retta per imporsi comoda a media di 1.17.5. Ginny Cast dal canto suo correva benissimo visto che l’errore al via le era costato almeno una cinquantina di metri, e bene correva anche Gang Bank Bigi, quarto rimediando ad un errore altrettanto grave in termini di metri regalati ai rivali.

Nel Premio Passeport la connection toscano-danese concedeva il bis con Ibsen del Ronco: il figlio di Lorenz del Ronco nelle prime due uscite aveva affrontato rivali migliori di quelli odierni, e oggi ha dimostrato che a questi livelli ci sta molto stretto: di pacca al comando dal 7, Ibsen del Ronco ribatteva al pressing di Ibarbo Zack sul penultimo rettilineo e in retta si scrollava di dosso il rivale per centrare il primo successo della carriera, a media di 1.15.3. Ibarbo Zack invece vede rimandato l’appuntamento con il successo, ma se lo standard sarà quello delle ultime due uscite, l’attesa non sarà lunga. Più indietro, Iside Quinto terminava terzo. Incerto al via e poi squalificato ad un giro dalla fine il favorito Iupiter.
La connection Gelormini (Bruno al training e il nipote Luca alla guida) è ormai finita nei “radar” degli scommettitori: le pedine presentate dal team sono sempre seguite al betting, e spesso ripagano i loro sostenitori con belle soddisfazioni. È il caso di Energy Degliulivi, molto giocato nel Premio Mighty Red, la condizionata sui 1.600 metri per cavalli di 5 e 6 anni: il portacolori di Franco Luraschi dopo essersi sistemato secondo, ha sfruttato il lavoro di demolizione di Billy Ferro Br sulla leader Funny Face, sull’errore dell’attaccante (e quello quasi contemporaneo di Fairy Tale Tc che ne seguiva le mosse) si è liberato e in retta ha fatto un sol boccone della battistrada svettando a media di 1.14.3. La buona sorte gli ha forse dato una mano, ma la fortuna, si sa, bisogna guadagnarsela. Funny Face è rimasta seconda su Futuro di Rasty, unico “sopravvissuto”.
Nel Premio Muscletone si attendeva Ilgaio Jet, ma il portacolori della signora Filomena Calesso alla terza uscita ha perso l’imbattibilità: secondo dal via, il favorito di Fausto Barelli sembrava lanciato verso la vittoria quando dopo aver mosso all’attacco della battistrada Irmania Dal, l’aveva liquidata all’ingresso in retta ma nei 50 metri finali si è un po’ “accucciato” e così un’ottima Ianika Dance con una staffilata lo ha trafitto sul filo di lana, a media di 1.15. La cavalla allenata e guidata da Marco Smorgon evidentemente ha un feeling particolare con la pista di San Siro, visto che proprio a Milano si era imposta al debutto prima di incappare in errori a Roma e Torino. Terzo a contatto ha concluso un positivo Check This Garde.
Altra prova con partenza con i nastri era il Premio Rissa, una reclamare con i gentlemen in sulky a cavalli di proprietà. A suo agio nella categoria e nello schema, il penalizzato Bluff dei Greppi non ha avuto difficoltà ad imporre la sua legge: a Nicola del Rosso con il suo pupillo è bastato piazzare lo spunto dalla seconda pariglia ai 400 metri finali per chiudere i conti e imporsi a media di 1.17.3 sui 2.140 metri. Evita Smorgon con la fedele Feedback ha corso solo la retta finale e si è prodotta in un bel rush conclusivo per chiudere valida seconda, mentre Cigles Go ha risolto la volata per il terzo posto.
Gennaio coltrotto a Milano continua con gli ultimi due appuntamenti dilunedì 26 con in evidenza ilPremio Mario Manfredi, e a chiudere il mese giovedì 29.
Link Risultati di tutte le corse: https://ippica.snai.it/risultati/T/IT33/2026-01-22?signature=38e05a762be1e2a141f5ba58e24a1f7405aae6cbab527fa1dbc1fba8578101ab
Credit Foto: IPPODROMO SNAI SAN SIRO
CALENDARIO DI TROTTO GENNAIO 2026 IPPODROMO SNAI SAN SIRO MILANO
Lunedì 26 – PREMIO MARIO MANFREDI
Giovedì 29 – PREMIO SCUDERIA BELLOSGUARDO
VIDEORACCONTO
“Snai San Siro Horse Arena – il nuovo volto dell’Ippodromo” di Milano























































