Domenica 18 ottobre la bellissima location de La Lodovica ad Oreno di Vimercate ha ospitato la decima edizione del Concorso Internazionale di Attacchi di Tradizione AIAT.

Un ambiente perfetto per gli attacchi di tradizione, poiché la tenuta custodisce una scuderia privata, una prestigiosa collezione di carrozze d’epoca ed ancora oggetti da viaggio e libri antichi sul mondo equestre. Nonostante le previsioni meteorologiche non incoraggianti, pubblico e concorrenti non sono mancati.
In mattinata la Prova di Presentazione ha avuto luogo, come sempre, nella splendida cornice della Tenuta storica con le tre postazioni dei Giudici dislocate nel giardino antistante. La Giuria d’eccezione che ha valutato l’eleganza, lo stile di guida, le carrozze e i finimenti era composta da tre massimi esperti del settore: Rosemary Neale (UK), Aurelio Bianco (ITA) e Koen Depaepe (BEL).
I partecipanti che si sono presentati a giudizio erano suddivisi in tre categorie: Pony Singoli, Cavalli Singoli e Pariglie Cavalli. Terminata la Prova di Presentazione, gli attacchi sono partiti subito per affrontare i 10,4 chilometri della Routier o Percorso di Campagna, lungo il quale hanno attraversato il bellissimo parco della tenuta.
Il parco ha offerto angoli suggestivi, come quello in cui si trova un gazebo in stile vittoriano, e spazi verdi curatissimi, dove erano localizzati 5 Passaggi Controllati da superare senza errori e rimanendo nel tempo concesso. Le prove scelte dal Delegato Tecnico, Enzo Calvi, erano Volta destra, Arretrata, Volta sinistra, Bicchiere e Saluto.
La pioggia è sopraggiunta proprio durante la Prova di Campagna, nonostante ciò, quasi la totalità dei concorrenti, come sempre, l’ha portata a termine. Nel pomeriggio molto applaudita dal pubblico la Prova di Maneggevolezza che si è svolta nell’ampio campo verde di fronte alle tribune.
Durante la Cerimonia di Premiazione sono intervenute Autorità Locali e rappresentanti dell’Ordine dei Maestri Templari, presenti questi ultimi come è stato affermato poiché il loro fine “Educare alla Bellezza” è in perfetta armonia con l’amore per gli attacchi tradizionali.

Fra le carrozze d’epoca, tutti pezzi storici originali, sono state presentate carrozze di gala, da passeggio, e da lavoro. Va citato l’elegante Landau costruito da Cesare Sala, risalente a metà ottocento e restaurato 50 anni fa, parte oggi della pregiata collezione de La Lodovica, che ha aperto il concorso.
Degni di nota anche i due bellissimi Dog car, uno del 1878 del costruttore Kolber Testeverek di Budapest, integro, mai restaurato e l’altro di metà 800, costruito da Belloni con fanali autentici firmati dallo stesso costruttore. Fra le carrozze utilizzate dai professionisti di un tempo ricordiamo la Dottorina di inizi ‘900 presentata da Matteo Faessler, la Tabacchiera di Nicolas Facheris del 1924 di costruttore svizzero e la Timonella di Giuseppe Stefani firmata Proust a Lucerna dei primi del 900.
Davvero affascinante l’Americane di proprietà ‘ di Franco Pina della prima metà dell’800 costruito da Facchinetti a Valeggio sul Mincio, così come il Gig di fine Ottocento condotto da Alessio Viale. Non poteva mancare un cocchiere d’altri tempi alla guida di un Clarence costruitopiùcentoannifaaGorizia da Boni e Pellissoni.

Carrozza di servizio con tanto di tassametro funzionante, che fu utilizzata per un tour in città dalla notissima cantante Mina Mazzini. Da citare anche un un Military di inizi ‘900 costruito da Pavesi Crespi a Milano e integro senza restauri. Fra carrozze di varie fogge non poteva mancare un piccolo carretto agricolo per trasporto di bidoni di latte e cesti di frutta, giunto dalla vicina Emilia Romagna
e attaccato a un pony olandese e due signore a cassetta in perfetta tenuta campagnola.
Le autorità, i membri dell’Odine dei Templari, Dino e Marta Crippa hanno premiato tutti gli equipaggi Vincitori nella Categoria Pony Singoli Alessio Viale, seguito da Chiara Usuelli e Charlotte Engholm. Fra i Singoli Cavalli 1’ classificato Giuseppe Stefani, al secondo posto Nicolas Facheris e, quindi, Matteo Faessler.

Fra le Pariglie al primo posto Zoltan Kis, che ha preceduto Domenico Bagnaschi, il quale si è aggiudicato il Premio Best in Show con il suo Dog Car. I ringraziamenti del Gruppo Italiano Attacchi vanno a Marta e Dino Crippa, che hanno predisposto, come sempre, una location eccezionale ed accolto tutti con grande entusiasmo, agli
addetti in campo senza i quali nulla di tutto cio’ sarebbe stato possibile e ai partecipanti che hanno sempre dato prova di serietà, di grandi capacità di guida e di sincera passione pe la disciplina degli attacchi.
Di Emanuela Brumana. Photo credits L.Mossali
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L’articolo completo è pubblicato sulla rivista INFORMA n. 3/2026













