18/01/2014

Un giro in slitta? Prego accomodateVi

Magia d’altri tempi.

Un breve racconto per suggellare alcune meraviglie d’altri tempi.

Erano le 12.00 circa, il sole luccicava sulla neve, il ghiaccio si scioglieva lentamente e un fumo stentato si levava dal camino della baita.

Mi sono affacciata alla finestrella, ho scostato la tendina di pizzo e intravisto nel bel mezzo dell’aia sottostante un cavallone nero nero che si scrollava la criniera al vento.

Alto, possente, statuario, forte…una valanga nera corvina: se ne stava lì, tranquillo e sereno, come già sapesse cosa lo aspettava.

Di lì a poco il fattore si sarebbe avvicinato con i finimenti, lo avrebbe accarezzato sul collo muscoloso e piano piano gli avrebbe fatto scorrere le briglie e le redini sul corpo ancora coperto di impalpabile brina.

Il fattore armeggiava, il cavallo lo aspettava paziente, fermo, immobile; poi, con gesti dal sapore antico,  sollevava un vecchio telo e scopriva una meraviglia: una slitta, tutta intarsiata in pregiato legno, con sedili in morbido velluto verde muschio e calde coperte in lana cotta.

Attaccava il cavallo con calma e pazienza, un ritmo lento e rasserenante, si accomodava sul sedile, faceva scorrere il cuoio fra le mani, uno sguardo verso la pista da percorrere, una voce bassa e via…il cavallo avanzava solenne e sicuro nel magico candore verso il paese in fondo alla valle.

Magia d’altri tempi, magia di un passato che stiamo perdendo…

 
Avv. Virginia Polidori.

 
 Tutti i diritti riservati. Si fa divieto di riprodurre, anche solo parzialmente, il contenuto dello scritto ed il materiale fotografico.