03/10/2014

Tutela della Biodiversità Animale: Programma di recupero e di incentivo alla diffusione del Knabstrupper a cura del Dott. Francesco Fusi.

l Knabstrupper rappresenta la più antica razza di cavalli maculati presente in Europa. Cavalli maculati erano presenti in Danimarca già dal 1100, ma fu con il 1600 che una razza ben definita di cavalli maculati venne fissata in Danimarca, a partire dalla fusione di progenitori danesi, spagnoli e napoletani.

La razza knabstrupper rappresenta pertanto uno degli ultimi esempi di cavallo europeo, con origini ben tracciabili a quel cavallo napoletano che ha rappresentato per secoli un vanto dell’allevamento italiano, ma che è stato lasciato estinguere per insipienza culturale. I cavalli knabstrupper presentano due caratteristiche fondamentali che lo hanno reso famoso nel mondo.

La prima caratteristica è il mantello maculato, determinato da due geni, il gene Lp e il gene PATN. Il mantello rappresenta una caratteristica vistosa e attraente dei cavalli knabstrupper, che contraddistingue in maniera netta i cavalli di questa razza, differenziandoli inequivocabilmente dagli altri cavalli.

Spesso i cavalli knabstrupper vengono associati agli appaloosa per il mantello maculato, ma l’origine delle due razze è nettamente diversa.

La seconda caratteristica, la più auspicabile ma quella che paradossalmente ne ha limitato la diffusione, è il carattere molto intelligente e pronto a imparare.

Pertanto gli allevamenti di knabstrupper sono stati saccheggiati, prima dai circhi, poi da privati, per l’ottenimento di soggetti di ottima indole, pronti ad imparare e molto docili.

Ciò ha determinato un impoverimento del pool di riproduttori, che si è di conseguenza riflesso in una diminuzione costante della consistenza numerica della razza.

Attualmente i knabstrupper presentano attitudini allo sport, e vengono rivalutati per la equitazione sia da diporto che per le discipline olimpiche di monta inglese.

Ad Atene 2004, il cavallo vincitore della medaglia d’oro in dressage alle paraolimpiadi è stato uno stallone knabstrupper, di nome Zanko, e molti altri ottimi soggetti da sport sono diffusi in Danimarca, Germania e sempre più negli USA.

In Italia è nata da poco la Associazione Italiana Knabstrupper, riconosciuta dalla associazione madre danese, con lo scopo di diffondere e preservare la razza, che è comune patrimonio europeo, anche nel nostro Paese.

La razza Knabstrupper è riconosciuta come razza warmblood dalla EU, e può essere iscritta tra le razze a pericolo di estinzione.

Infatti viene calcolato che il numero di riproduttori necessario per garantire la sopravvivenza di una razza senza eccessivo imbreeding, chiudendo quindi lo stud-book ad incroci con altre razze, è di 500 soggetti.

Attualmente esistono circa 120 riproduttori attivi in Danimarca, 80 in Germania e altri circa 30 raccolti in USA, Spagna, Italia e Gran Bretagna.

Tale consistenza numerica non è sufficiente pertanto a garantire la sopravvivenza autonoma della razza.

Se da un lato esiste quindi il rischio di un eccessivo imbreeding, dall’altro esiste il rischio opposto di un outcrossing selvaggio, che porti in poche generazioni alla perdita delle caratteristiche peculiari della razza. La Associazione Italiana Knabstrupper, in accordo con la Associazione madre Danese, vuole promuovere un programma controllato di allargamento del pool genetico, con lo scopo di arrivare in alcune generazioni ad una autosufficienza della razza, mantenendo comunque sia le caratteristiche morfologiche, che di colore e di carattere dei knabstrupper.

Il progetto di salvaguardia e diffusione dei cavalli Knabstrupper viene mutuato dalle modalità grazie alle quali sono state salvate da sicura estinzione alcune razze-popolazioni di animali selvatici, quali le tigri della foce del Gange, i ghepardi e alcune antilopi.

Tale programma si basa sulle modalità di incrocio F1-R1.

In particolare, il cavallo Knabstrupper può essere identificato come una razza popolazione appartenente alla famiglia dei Warmbloods, cioè dei cavalli a sangue caldo europei. Su questa base si può predisporre l’allargamento del pool genetico senza snaturare le caratteristiche della razza stessa.

Noi sappiamo che la variabilità genetica che riduce i rischi legati all’imbreeding è legata soprattutto alla popolazione femminile, e il DNA mitocondriale materno svolge un ruolo essenziale nel fenomeno dell’imprinting cellulare, cioè la scelta delle componenti geniche da attivare e quelle da disattivare nella funzione nucleare.

Pertanto l’allargamento del pool genetico è più sensato che avvenga su base femminile che su base maschile. Il progetto ”Knabstrupper” prevede l’incrocio di stalloni purebred con fattrici warmblood di qualità, appartenenti a famiglie-popolazioni il più possibile affini ai cavalli danesi, e cioè le razze tedesche (in subordine anche olandesi e svedesi), ma non francesi, che hanno origini e capostipiti completamente differenti. I prodotti ottenuti vengono denominati F1. Questi F1, se usati in accoppiamento con altri F1, darebbero soggetti F2, con una ampia disomogeneità e differenza genetica, spesso con la perdita delle caratteristiche di base dei knabstrupper.

Invece il programma prevede il reincrocio delle femmine così ottenute con knabstrupper purebred, per ottenere R1 (reincrocio 1), con percentuale del 75% di sangue knabstrupper.

Anche i maschi F1 potrebbero essere usati per il reincrocio, ma ciò presenta un minore valore per l’allargamento del pool genico della razza, e comunque i soggetti da usare devono essere scelti attentamente. A questo punto i soggetti R1 possono essere reincrociati tra loro (R2), oppure con knabstrupper purebred, dando origine a soggetti che mantengono le caratteristiche knabstrupper ma che sono portatori di DNA mitocondriale materno con una maggiore variabilità.

Il progetto che intendiamo avviare prevede ed in parte ha già attuato, la creazione di una banca di seme di stalloni purebred danesi, da mantenere in Italia.

Per incentivare gli allevatori ad usare questo seme su buone fattrici warmblood, l’associazione fornirà consulenze e consigli gratuitamente, con l’obiettivo che le femmine ottenute vengano reincrociate con stalloni purebred all’età di 2-3 anni, prima dell’inizio dell’attività sportiva, e i maschi ispezionati dalla associazione per la valutazione dei soggetti che per le ottime caratteristiche possano essere approvati stalloni.

Per ulteriori informazioni contattare

L’Associazione Italiana Knabstrupper, c/o Azienda Agricola Millefiori,

Località Scesa, Mariano Comense (CO).

Mail franfusi@tin.it, tel 3334802721

Francesco Fusi