13/01/2021

Approfondimenti di esperti appassionati “Sull’attacco di tradizione”



Presso la bella sede della Fondazione Emanuele Cacherano di Bricherasio a Roppolo (BI), che si affaccia sullo splendido panorama del lago di Viverone e del Canavese, si sono svolti alcuni incontri teorici di approfondimento fra appassionati di attacchi di tradizione sotto la regia di Martin Adamo e con la collaborazione di Maurizio Ajassa, Presidente della Fondazione e della Segretaria Gianna Cerchiaro.

Erano previsti almeno cinque incontri con relatori accreditati, ma, purtroppo, lo sviluppo della pandemia da Corona virus non ha permesso la completa organizzazione del programma.

Sono stati, comunque, programmati e svolti tre incontri: due prima del periodo di lockdown ed un terzo quando è stato di nuovo possibile effettuare manifestazioni e conferenze, sempre nel rispetto delle norme di distanziamento.

Nel primo incontro di sabato 14 dicembre era stato Lorenzo Gatti ad introdurre il tema con un intervento dal titolo “Dal Mail Coach alla mail”, una interessante esposizione della storia del trasporto postale con tutte le varie sfumature ed gli aneddoti relativi e le successive trasformazioni in trasporto di persone.

Marco Zane, profondo conoscitore delle tecniche costruttive delle carrozze, ha invece dedicato al secondo incontro di sabato 1 febbraio la sua esposizione trattando il tema “I rotabili: dai primordi al tardo medioevo” con un interessante approfondimento riservato alle imboccature.

L’ultimo appuntamento di questa prima serie di incontri dal titolo “La carrozzeria: dalla trazione animale all’automobile” si è svolto sabato 18 luglio ed è stato coordinato da Massimo Nicolotti. L’esposizione, nella prima parte, è stata dedicata ai processi di trasformazione dei mezzi ippotrainati avvenuti alla fine dell’Ottocento innovazioni, che i carrozzieri italiani hanno, taluni subito, altri abilmente sfruttato. Nella seconda parte è stato, invece, analizzato un Concorso di Attacchi di Tradizione, dalla scelta della location alle necessarie verifiche e all’organizzazione dell’evento, con approfondimento del Regolamento AIAT e dell’analisi delle metodologie di giudizio nella Prova di Presentazione. E, ancora, le caratteristiche della Prova di Campagna con l’illustrazione di possibili Passaggi Controllati e della Prova di Maneggevolezza e dei relativi punteggi di penalità.

Gli argomenti dei prossimi incontri saranno sul tema dell’evoluzione delle carrozze dal Rinascimento alla fine dell’Ottocento e saranno programmati in autunno.

Emanuele Cacherano di Bricherasio (1869-1904), a cui la Fondazione è titolata fu imprenditore e nobile italiano, fondatore dell’Automobile Club d’Italia e ideatore e poi fondatore della FIAT. Era il 1º luglio del 1899 quando Bricherasio, nello studio della sua residenza torinese, convocò un gruppo di aristocratici e notabili, fra cui Agnelli, per siglare l’accordo costitutivo di una prima società, che prese poi il nome di F.I.A.T.
Per l’occasione Bricherasio convocò anche il famoso pittore piemontese Lorenzo Delleani, per abbozzare il soggetto di un quadro che ritraesse lo storico evento (vd. foto). Appassionato di automobili, ma anche di cavalli, era grande amico di Federico Caprilli. Morì in circostanze misteriose in giovane età.


Articolo di Massimo Nicolotti.
Photo credits Adriana Furno, https://it.wikipedia.org/