09/11/2020

Progetto Equinbio: Bardigiano

Equinbio è un progetto molto articolato di attività volte allo studio, alla tutela e alla diffusione del cavallo Bardigiano.

Sotto l’aspetto più prettamente tecnico per il cavallo Bardigiano, Equinbio è un progetto molto articolato di attività volte allo studio, alla tutela e alla diffusione della razza.  Le azioni preventivate, che successivamente vedremo in dettaglio, sono:  

– studio e rilevamento sperimentale di nuovi parametri morfologici su soggetti dai 30 mesi di età;  

– diffuse analisi genetiche e inizio di analisi genomiche per il rilevamento della parentela e per studiare, con dati mai avuti prima, le linee di sangue delle famiglie presenti in razza, anche per il contenimento della consanguineità;  

– stima di nuovi indici genetici, sia morfologici che di parentela, da utilizzarsi insieme a quelli già in uso attualmente (globale ed altezza al garrese) per la redazione di piani di accoppiamento.;  

www.cavallobardigiano.it sito di libero accesso e uso, che consentente a ogni allevatore di richiedere quale stallone per la propria fattrice garantisce il miglior incremento di qualità genetica, mantenendo al contempo il tasso di consanguineità sotto i livelli di guardia;

  – periodica valutazione della consanguineità (per soggetto, famiglia, generazione), dell’imbreeding e della diversità genetica della razza, anche grazie alla possibilità di valutare soggetti in stazione di prova ad ambiente controllato; in tali stazioni, i soggetti di pari età e sesso, verranno gestiti quotidianamente tutti nello stesso modo, andando a rilevare i vari comportamenti e i risultati da stress da lavoro in addestramento;  

– rilevamento predisposizione genetica a malattie ortopediche dell’apparato schelettrico, attraverso lo studio radiografico delle articolazioni nelle maggiori linee di sangue della razza, soprattutto per rilevare osteocondrosi;

  – mantenimento e implementazione della banca seme congelato della razza, stoccando dosi di stalloni scelti per particolare qualità genetica, basso tasso di parentela con la popolazione, alti indici genetici e mantello preferibilmente baio; il seme sarà conservato per un utilizzo anche a medio-lungo termine sulle future generazioni di razza;  

– promozione del progetto e dei risultati raggiunti, più in generale diffusione della razza attraverso pubblicazioni tecniche, web e social network, vetrine alla Mostra Nazionale di Bardi e a Fieracavalli Verona, principali manifestazioni a cui il Libro Genealogico partecipa.  

Buona parte di queste azioni sono già state iniziate nel 2017 nonostante il progetto non fosse ancora stato approvato ufficialmente: il riconoscimento da parte delle istituzioni della validità delle attività proposte dà una forte spinta alle attività che il Libro Genealogico attuerà nei prossimi anni.  

Va infatti rimarcato che diverse azioni prevedono una raccolta dati preliminare su larga scala e la loro elaborazione, sia scientifica che statistica, per produrre indici o indicatori, che vanno poi verificati e testati prima di poterli inserire come strumenti per la selezione a disposizione di tutti gli allevatori.   Questa breve sintesi fa capire la complessa articolazione del progetto, sviluppato insieme al fondamentale supporto scientifico del Dipartimento di Zootecnia dell’Università di Medicina Veterinaria di Parma, oltre che con la collaborazione di professionisti che hanno potuto garantire nei servizi prestati, attraverso convenzioni ufficiali, i livelli qualitativi previsti dal bando.

Il progetto Equinbio sarà quindi l’asse portante del lavoro del Libro Genealogico in futuro e almeno fino al 2023, spaziando come abbiamo visto tra aspetti tecnico-scientifici, di cui alcuni molto innovativi anche se da definire nella loro portata, a rilevamenti morfologici in campo con nuove informazioni su cui lavorare, fino alla divulgazione e diffusione di conoscenza sulla razza e sul progetto stesso.  Ora la vera sfida è trarre il meglio dal progetto Equinbio a favore degli allevatori: nuovi servizi tecnici, possibilità di conoscere in modo più approfondito la razza preservandola da consanguineità eccessiva ed erosione genetica, diffondere ulteriormente la razza promuovendo il lavoro di miglioramento genetico e la tutela del Bardigiano che gli allevatori realizzano ogni giorno con i loro cavalli.

 

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Articolo pubblicato sulla rivista INFORMA
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Numero 2 Marzo / Aprile 2018