Nel ricordo del “Capitano” Varenne.

Il countdown è iniziato. Il 25 gennaio 2026, l’Hippodrome Paris-Vincennes tornerà a essere l’epicentro del trotto mondiale per la 105ª edizione del Prix d’Amérique Legend Race. In un’atmosfera carica di tensione, tra il fango della “nera” di Parigi e la gloria eterna, i migliori trottatori del pianeta si sfideranno per il trono di Re del Mondo. Ma quest’anno, il respiro della competizione è profondamente legato al ricordo e alla celebrazione del più grande di tutti: Varenne.
Varenne: Patrimonio dell’Ippica Italiana
Soprannominato “Il Capitano”, il trottatore più vincente della storia è stato ufficialmente indicato come Patrimonio dell’Ippica Italiana. Ambasciatore del Made in Italy, Varenne resta l’unico cavallo capace di vincere nello stesso anno (2001) le tre gare più prestigiose del mondo, tra cui proprio l’Amérique, impresa bissata poi nel 2002. La sua figura travalica lo sport: è un’icona nazionale di potenza, classe e resilienza.
Le voci della leggenda: Minnucci e Luzi ai microfoni di FRV News Magazine
In occasione di questo storico tributo, la FRV News Magazine ha raccolto le testimonianze di chi ha vissuto ogni battito del cuore del Capitano.

- Giampaolo Minnucci lo storico driver “Varenne mi ha forgiato come uomo e come professionista. Ogni volta che varco i cancelli di Vincennes, il mio pensiero va a quelle battaglie nel fango dove lui decideva, semplicemente, di essere superiore a tutto. È un patrimonio nazionale, ma per me è più di un atleta: è un essere umano. Io e lui siamo un’unica cosa, un legame indissolubile che ha saputo unire l’intera Italia.”
- Rolando Luzi il manager della carriera sportiva. Luzi ha sottolineato la forza del sodalizio umano che ha reso possibile il mito: “Varenne era un predestinato. Nonostante le sfide fisiche iniziali, la sua forza mentale e la lungimiranza di Enzo Giordano (scomparso nel 2025) lo hanno reso immortale. Quell’esperienza ci ha cambiato la vita. Varenne è stato per tutti noi, allora giovani, non solo un campione: è stato un’unione di famiglie, di circostanze, di eventi, una vera famiglia che ci ha uniti e ha unito l’Italia. Auguro ai giovani di oggi di poter essere fortunati come lo siamo stati noi.
- Verso il 25 Gennaio 2026.
Mentre il mondo ippico si prepara a incoronare un nuovo sovrano sulla pista di Vincennes, l’Italia rivendica con orgoglio il proprio primato storico. Il Prix d’Amérique 2026 non sarà solo una corsa, ma un rito collettivo in cui la caccia al trono si intreccerà indissolubilmente con la leggenda del Capitano, il Re che non ha mai abdicato nel cuore degli appassionati.























































