L’Apeadero del Rejal Alcázar a Siviglia, in occasione del 40º anniversario dell’Exhibicion de Enganches de Andalucía, ha ospitato dal 24 marzo fino al 18 aprile una mostra unica e senza precedenti di carrozze ippotrainate: ben otto Coach, autentici gioielli del patrimonio storico dei trasporti.

Alle otto carrozze originali, in esposizione insieme per la prima volta a Siviglia, era affiancata anche una portantina come quelle utilizzate all’epoca delle nozze dell’imperatore Carlo V.
È stata un’occasione eccezionale, poiché è la prima volta che questo tipo di carrozze, in tal numero, viene riunito nello stesso spazio. Si tratta di veicoli tutti perfettamente conservati, funzionanti e protagonisti abituali di esibizioni.
I Coach appartengono a diverse collezioni private dell’Andalusia, i loro proprietari li hanno concessi gratuitamente per questa mostra, dimostrando il loro impegno nel settore della tradizione, cioè della conservazione di beni storico-culturali, quali sono le carrozze d’epoca.
Questi Coach non rappresentano solo l’evoluzione tecnica del trasporto, ma sono anche testimoni viventi della storia. L’origine dei Coach risale ai Mail Coach, le carrozze postali della monarchia britannica, che partivano da Londra verso diverse destinazioni della Gran Bretagna con una precisione tale da servire come riferimento per regolare gli orologi dell’epoca.
Trainate da quattro cavalli e con a bordo cocchiere, guardia e personale postale — quest’ultimo anche armato per proteggere la corrispondenza — segnarono una tappa fondamentale nell’organizzazione del trasporto moderno.

Con l’arrivo della ferrovia, i Mail Coach scomparvero, lasciando spazio a nuove simili tipologie di veicoli ippotrainati come i Road Coach, destinati al trasporto di passeggeri, i Private Coach e infine i sofisticati Park Drag, concepiti come veicoli di svago e lusso, più leggeri e raffinati, ma anche più complessi da guidare.
La mostra ha avuto al centro un Mail Coach chiamato “Cometa”, simbolo dell’origine di questa evoluzione.
Inoltre, come richiamo storico, è stata inclusa una portantina dell’epoca delle nozze dell’imperatore Carlo V a Siviglia, a ricordare i mezzi di trasporto utilizzati dalla regalità nei secoli passati e come omaggio alla celebrazione del 500º anniversario del suo matrimonio con Isabella del Portogallo, proprio nello stesso luogo in cui si tiene la mostra.
Al di là del loro valore estetico e di tradizione, questi Coach rappresentano uno stile di vita e una cultura che continua a esistere grazie all’impegno del Real Club de Enganches de Andalucía, dei suoi membri e dei proprietari di questi veicoli storici.
Il loro lavoro è fondamentale per mantenere vivo un patrimonio che fa parte dell’identità culturale andalusa e della storia universale del trasporto.
La mostra ha permesso ai visitatori di avvicinarsi a pezzi unici che combinano ingegneria, tradizione ed eleganza, e che ancora oggi sono perfettamente funzionanti e partecipano a esibizioni e mantenendo viva l’essenza dell’attacco.
La mostra è stata inaugurata il 24 marzo ed è rimasta aperta fino al 18 aprile — il giorno precedente la celebrazione della 40ª edizione annuale della Feria di Siviglia, in occasione del 40º anniversario dell’Exhibicion de Enganches de Andalucía curata dalla Real Maestranza di Siviglia.
In questa data, tutti i Coach — completi dei rispettivi tiri a quattro cavalli e di magnifiche bardature — sono partiti dall’Alcázar per sfilare lungo le vie di Siviglia, dirigendosi verso l’arena della Maestranza.
Hanno fatto il loro ingresso attraverso la “Puerta del Príncipe” un portale celebre in quanto uscita attraverso la quale i toreri trionfanti vengono tradizionalmente portati in trionfo, a spalla dalla folla, dopo la loro prestazione di successo.
Durante la sfilata i cocchieri, i palafrenieri e i passeggeri a bordo delle carrozze indossavano costumi d’epoca. Il percorso si è concluso dopo aver compiuto diversi giri nell’arena della Maestranza — gremita di spettatori che hanno applaudito entusiasti questa magnifica collezione di carrozze, cavalli e finimenti — mettendo così in luce l’immenso patrimonio di veicoli ippotrainati dell’Andalusia e la dedizione di un gruppo di proprietari profondamente appassionati alla tradizione degli attacchi.

Quest’anno, i Coach esposti all’Alcázar hanno partecipato fuori concorso all’Esibizione, avendo concordato reciprocamente di non prendere parte alla competizione. Tuttavia, l’assegnazione del pettorale numero 1 per questa esibizione al Private Coach della Yeguada Sierra Mayor, unica carrozza del gruppo realizzata da un costruttore spagnolo, ha comportato un grande riconoscimento e un grande onore per i proprietari, poiché ha significato l’ingresso e l’uscita dalla Maestranza alla testa assoluta al corteo.
Gli otto Coach di proprietà di privati andalusi, esposti all’interno del Real Alcázar di Siviglia e, più precisamente, nelle “Scuderie Reali” (Caballerizas Reales) comprendeva sei Park Drag, un Mail Coach e un Private Coach.
Tutte sono state costruite nella seconda metà del XIX secolo.
Nel dettaglio:
– il Park Drag di Million & Guiet a Parigi (1855–1878) di proprietà della Yeguada Bionest e restaurato da Dorantes Harness nel 2018.
– il Mail Coach di Guiet Cie Parigi del 1892, di proprietà di una Collezione privata in Spagna e restaurato da Patrick Saint-Germain nel 1994.
il Private Coach del costruttore Zacarías López datato 1890, di proprietà della Yeguada Sierra Mayor e restaurato da Carruajes Alba nel 2020.

il Park Drag del costruttore Bouillon a Parigi (1868–1890), di proprietà della Yeguada Hermanos Jiménez Burgos e restaurata da Dorantes Harness nel 2023
il Park Drag di Erhler a Parigi del 1870, di proprietà di Miguel Gallego Núñez e restaurato da Dorantes Harness nel 2025.
il Park Drag di Harrison & Son di proprietà di Antonio Gutiérrez e restauratodalla Yeguada Señorío de los Cedros.
il Park Drag costruito da Cesare Sala, di proprietà di Gregorio Aranda e restaurata da Hacienda Montelirio
il Park Drag del costruttore Hummel (fine XIX secolo), di proprietà della Yeguada Cartuja Hierro del Bocado e restaurata da Patrick Schooren nel 2008.
la Portantina di proprietà di Ricardo de Serdio restaurata da Dorantes Harness nel 2016.
Una notazione particolare il Private Coach della Yeguada Sierra Mayor costruito intorno al 1890 dal carrozziere spagnolo Zacarías López, esemplifica gli elevati standard tecnici ed estetici raggiunti dalla carrozzeria spagnola alla fine del XIX secolo. Concepito per il trasporto d’alto rango, questo tipo di coach riflette il gusto dell’epoca per l’eleganza formale e l’eccellenza artigianale.
Nel corso della sua storia, si è distinto anche nell’ambito di mostre e competizioni, guadagnando riconoscimenti prestigiosi quali il Primo Premio alla Settimana del Cavallo di Jerez (1954) e alla Fiera del Campo di Madrid (1956). Inoltre, è stato uno dei pezzi forti della 1ª Mostra Andalusa di Automobili e Carrozze (Siviglia, 1984) e, più recentemente, è stato insignito di un riconoscimento alla Mostra della Maestranza di Siviglia, partecipando altresì al CIAT di Ronda (2025), consolidando così il proprio valore culturale e storico-patrimoniale.
Testo e foto di Julio Revilla, Jean-Louis Liboure, Julio Revilla, Eduardo Zamora Torres
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L’articolo completo è pubblicato sulla rivista INFORMA n. 1/2026













