24/08/2020

Oggi L’OVERSHOOT DAY: esaurite le risorse annuali della Terra

L’umanità ha consumato oggi tutte le risorse disponibili in un anno: cade infatti il 22 agosto l’Overshoot Day, il giorno in cui si arriva alla “soglia di superamento”. 

Quest’anno – riferisce Agi – l’Overshoot Day è stato spostato di oltre tre settimane rispetto al 2019 – registrata il 29 luglio – come effetto diretto della pandemia di Covid-19, che per mesi ha rallentato o addirittura azzerato molte attività umane.

“Quest’anno va meglio rispetto agli ultimi ma comunque non è una buona notizia per l’umanità e per il pianeta”, ha avvertito l’ong Usa Global Footprint Network che dal 2003 calcola il ‘giorno del superamento’. Una scadenza che negli ultimi 50 anni si registra sempre prima nel corso dei 12 mesi solari. Nel 1970, secondo i calcoli dell’ong, cadeva il 29 dicembre, nel 1980 il 4 novembre, l’11 ottobre nel 1990, il 23 settembre nel 2000 e il 7 agosto nel 2010. Concretamente segna il giorno in cui la popolazione mondiale esaurisce le risorse naturali messe a disposizione dal pianeta blu fra industria, agricoltura, pesca, sfruttamento risorse minerarie e petrolifere. Nel 2020, per coprire il suo fabbisogno di risorse, l’umanità dovrebbe avere a disposizione le risorse di 1,6 volte la Terra.  “C’è poco di cui rallegrarsi: il risultato è prodotto da sofferenza, non è il frutto di un impegno umano ma di una catastrofe”, ha dichiarato Mathis Wackernagel, presidente di Global Footprint Network. “E’ come con il denaro: è possibile spendere più di quanto si guadagna, ma non per sempre”, ha avvertito Wackernagel.

Molto critico lo sfruttamento dei mari con la pesca. Come riporta Ansa citando la Fao nei mari e oceani oltre un terzo degli stock ittici mondiali viene sovrasfruttato, un problema destinato ad aggravarsi nei prossimi anni. Basti pensare alla crescita di questo fenomeno, passato dal 10% nel 1974 al 34,2% secondo gli ultimi aggiornamenti al 2017. Il consumo mondiale di pesce ha raggiunto il nuovo record di 20,5 chilogrammi pro capite all’anno destinato a raggiungere i 21,5 kg entro il 2030.