Il punto di vista FNOVI

16/01/2026 – La gestione dell’emergenza Lumpy Skin Disease (LSD), comparsa in Sardegna nel giugno 2025, rappresenta un esempio concreto di come il sistema veterinario nazionale sia in grado di rispondere in modo efficace a una crisi sanitaria complessa, quando operano in modo sinergico tutti i livelli della catena di comando. Il risultato raggiunto in Sardegna – con l’estinzione di tutti i focolai e l’interruzione della diffusione della malattia – è stato possibile grazie al coordinamento tra il Ministero della Salute, il Servizio Veterinario Regionale, i Servizi Veterinari delle ASL e i Medici Veterinari liberi professionisti. Una filiera operativa che, pur nelle difficoltà iniziali legate alla novità dell’evento, ha saputo attivarsi rapidamente e lavorare con obiettivi chiari e condivisi.
Il ruolo del Ministero della Salute è stato determinante nell’indirizzare le strategie sanitarie, garantendo il raccordo con il quadro normativo europeo e assicurando uniformità di indirizzo nelle misure di controllo. A livello territoriale, il Servizio Veterinario della Regione Sardegna ha svolto una funzione essenziale di coordinamento e adattamento operativo, traducendo le indicazioni nazionali in interventi concreti e tempestivi. Fondamentale è stato il contributo dei Servizi Veterinari delle ASL, impegnati direttamente sul campo nella sorveglianza clinica, nella gestione dei focolai e nell’attuazione delle misure di polizia veterinaria.
Accanto a questi è stato evidente il valore del coinvolgimento dei Medici Veterinari liberi professionisti, che hanno contribuito alle attività di vaccinazione. La gestione dei focolai è stata resa più complessa, in una fase iniziale, dai ricorsi presentati da alcuni allevatori contro le misure sanitarie adottate. Tali ricorsi, pur legittimi sotto il profilo giuridico, hanno in alcuni casi rallentato l’attuazione degli interventi previsti, mettendo in evidenza la delicatezza dell’equilibrio tra tutela dell’interesse pubblico e salvaguardia delle singole attività produttive. Nonostante queste difficoltà, l’azione coordinata dei Servizi Veterinari ha consentito di superare le criticità e di mantenere il controllo della situazione epidemiologica. L’intensa campagna vaccinale realizzata in Sardegna costituisce uno degli elementi più significativi di questa esperienza: uno sforzo straordinario che ha richiesto competenze tecniche elevate, capacità organizzativa e un impegno professionale non ordinario, dimostrando ancora una volta come la sanità animale si fondi sul lavoro quotidiano dei Medici Veterinari.
FNOVI richiama l’importanza di una comunicazione istituzionale chiara e coerente, capace di spiegare le ragioni scientifiche delle misure adottate e di favorire l’adesione del settore produttivo. L’esperienza sarda, anche nel confronto con quanto osservato in altri Paesi europei, conferma che l’efficacia delle strategie sanitarie dipende non solo dagli strumenti normativi, ma dalla capacità di applicarli in modo tempestivo e condiviso.
La gestione della Lumpy Skin Disease in Sardegna rappresenta una dimostrazione concreta del valore della catena di comando veterinaria e del ruolo strategico del Medico Veterinario nella tutela della sanità animale, della sicurezza delle filiere produttive e dell’interesse pubblico.
a cura di Daniela Mulas























































