17/02/2021

Livree da Carrozza. Una storia di Stile, di Status e di Etichetta

Di Lester Dagge. Photo credits Henry Poole&Co., AndyBarnham, Georgie Green-Carriage Driving

Livree alle Royal Mews a Backingham Palace

Nel mondo odierno degli Attacchi di Tradizione, sembra che sia documentato molto poco l’aspetto della correttezza dell’etichetta nell’abbigliamento, in gran parte ci si affida ai concorrenti che esprimono i loro giudizi e fanno le proprie scelte di stile. In qualità di Giudice Internazionale AIAT e consulente di design, Lester Dagge ha sviluppato un vivo interesse personale nello studiare da vicino i vari abbigliamenti da carrozza in tutto il mondo e documentando come alcuni facciano le scelte giuste e molti sbaglino!



“Non ho mai avuto consapevolezza dell’importanza della sartoria fino a quando non ci hanno aperto gli archivi al Nacional Musee des Coches di Lisbona per mostrarci intere suite di livree da carrozza della famiglia reale portoghese realizzate in Gran Bretagna”, ha spiegato Lester. “La sartoria Savile Row era, ed è tuttora, venerata in tutto il mondo come il meglio che si possa avere. Questo mi ha portato a chiedermi pensare: qual è la tradizione quando si tratta di livree per carrozza?

“ L’interesse nasce dalla crescente popolarità del Concorso Internazionale di Attacchi di Tradizione, in cui si valuta la correttezza degli attacchi dai cavalli, dai finimenti e dalla carrozza, includendo anche l’abbigliamento indossato dai passeggeri e dai groom. Sappiamo dove andare per informazioni sulla carrozza, sui finimenti e sul cavallo, ma dove ci si rivolge per l’abbigliamento?

Sappiamo che Milano è uno dei centri leader mondiali della moda di oggi con nomi famosi come Gucci e Prada, ma se si tratta di considerare l’abbigliamento in carrozza, sembriamo brancolare nel buio e potremmo rischiare di perdere la nostra eredità e tradizione. Quindi Lester ha fatto alcune ricerche. Ha ritenuto che un buon punto di partenza avrebbe potuto essere la famiglia reale britannica, che stabilisce gli standard nella guida formale per le carrozze di rappresentanza. Da subito si è reso conto del viaggio di scoperta intrapreso e di tutto un mondo dimenticato di storia sociale.

STILE D’ELITE

La famiglia reale britannica ha un elenco speciale di fornitori d’élite della migliore qualità e per i beni di lusso viene assegnato un Royal Warrant. In questa prestigiosa lista c’è Henry Poole & Co., la prima sartoria di Savile Row a Londra. Sono i sarti delle livree di Sua Maestà la Regina: ce ne parla Keith Levett, direttore responsabile della sartoria delle livree cerimoniali.
L’antenato di Henry Poole & Co era James Poole che si trasferì a Londra nel 1806 poco dopo i funerali dell’ammiraglio Lord Nelson, morto nella battaglia di Trafalgar alla fine delle guerre napoleoniche.

Vetrine della Henry Poole & Co., Savile Row, Londra

Nelson era un eroe insignito del titolo onorifico di Duca di Bronte. Il funerale di Nelson durò tre giorni, fu una magnifica cerimonia di stato e Londra era piena di ufficiali e soldati della marina. La Marina era il più grande datore di lavoro del paese e ci si aspettava che i suoi ufficiali si unissero alla milizia locale e indossassero le proprie uniformi. James Poole aveva realizzato la propria uniforme con tale abilità, che attirò l’attenzione del suo sergente maggiore di reggimento e, in breve tempo, vestì anche gli ufficiali di altri reggimenti. La sua attività proseguì realizzando capi civili e militari, presto si espanse e si trasferì a Mayfair e Savile Row, tra i più prestigiosi luoghi di Londra.

A sinistra Livree della Henry Poole & co in esposizione già nell’800, a destra Vandervilt, uno dei famosi clienti della casa

Quando James morì nel 1846, suo figlio Henry Poole rilevò l’azienda di famiglia e si rese conto che molti dei loro clienti militari provenivano da famiglie aristocratiche. Questo lo portò nell’alta società e Edward, Principe di Galles, divenne un cliente abituale. Henry iniziò a concentrarsi sul mercato degli indumenti civili, completi sportivi e livree per la casa, che erano strettamente legate alle uniformi militari. Ciò determinò la tendenza per la sartoria maschile a Savile Row, che divenne il centro di eccellenza della sartoria mondiale. Il settore si sviluppò rapidamente con l’aumento della domanda da parte di clienti facoltosi, e l’attività di Poole crebbe ulteriormente con ben 300 sarti a cucire, che producevano 38.000 capi su misura ogni anno, tra il 1890 e il 1900. Per riuscire a gestire questa domanda, l’azienda limitò la disponibilità solo ai clienti privilegiati ed elitari, come le famiglie reali britanniche ed europee, i nobili e l’aristocrazia.

ELEGANZA E STATUS

Con il rapido avanzare della rivoluzione industriale alla fine del XIX secolo, un’abbondanza di nuovi industriali e nobili banchieri desiderava essere accettata nell’alta società e, quindi, per sembrare farne parte, si indirizzò verso Savile Row per essere vestita con i migliori abiti. Questa nuova generazione di ricchi britannici sviluppò il gusto di mostrare la nuova ricchezza ad amici, familiari e coetanei. La loro sfarzosità veniva esibita in pubblico, i borghesi londinesi mettevano in mostra la propria ricchezza passeggiando su e giù per i Parchi Reali, per Hyde Park e Richmond Park in tutta la loro eleganza con le ultime carrozze da città. Private Coach o Park Drag vennero utilizzati da brillanti driver come Lonsdale, Vanderbilt e Rothschild (tutti clienti di Henry Poole) che, da ricchi gentiluomini ai vertici della società, mostravano la loro potenza finanziaria, come altri mostravano in modo altrettanto stravagante Phaeton ricercati e Gig.

ETICHETTA E GERARCHIE

Quando si trattava della etichetta di eventi speciali come cerimonie reali, matrimoni e visite formali, i migliori ornamenti venivano messi in evidenza, in modo che tutti potessero ammirarli. In queste occasioni, livree semi-statali e livree statali venivano indossate per mostrare la gerarchia dell’aristocrazia o uno status privilegiato. I clienti che commissionavano le livree per i loro camerieri avrebbero ordinato una livrea diurna e semi-statale su misura ed anche per il proprio uso personale. Avrebbero pagato tanto per la livrea formale per i loro camerieri quanto per la carrozza, abbellendo la livrea con guarnizioni pizzi e broccati d’oro che completano i sontuosi dettagli della carrozza e dell’imbragatura. Questa è una caratteristica che possiamo verificare oggi nei camerieri della Casa Reale, durante le occasioni di stato.

Gli aristocratici con una storia di lunga data e di stemmi medievali, cercavano dettagli da usare nella loro araldica, inclusi colori e simboli specifici. Tutte queste combinazioni hanno portato a notare alcune interessanti variazioni di colore per carrozze e livree. Keith Levett studia il lavoro dei suoi antenati ed è spesso stupito dalle combinazioni di colori sgargianti delle livree.

“Ciò che dimentichiamo nei tempi moderni è l’incapacità delle persone di leggere e scrivere durante quel periodo, quindi il colore e la forma svolgevano un ruolo importante nell’identificazione dello status e della posizione. Quando erano a servizio all’interno di una grande casa, i servi seguivano una rigida gerarchia. I valletti di scuderia erano identificabili rispetto a quelli di casa da sottili differenze nella livrea, palesemente evidenti per quelli che le conoscevano, differenze utili per ragioni pratiche come non voler far entrare in casa un valletto di scuderia che puzza di cavalli! I camerieri indossavano tradizionalmente le Aiguillettes o cordoni ornamentali sulle spalle della livrea formale, come i valletti di scuderia, i primi a sinistra e quelli di casa a destra. Allo stesso modo un identificatore per il cocchiere era indossare un panciotto a righe verticali mentre il groom a strisce orizzontali ”.

LIVREE DA CARROZZA

Keith ha anche spiegato il lavoro di sartoria e i materiali utilizzati nella produzione delle varie livree che sono ancora utilizzate oggi. Uno dei problemi signifi cativi è il tipo di indumenti e il ruolo dei loro destinatari. In passato, i cocchieri erano uomini grandi e robusti, abbastanza forti da gestire un team di cavalli, i valletti dovevano essere dei bei ragazzi alti (un minimo di 1,83 di altezza) mentre i cavalieri postiglioni erano piccoli e minuscoli per far sembrare i cavalli più grandi!
I postiglioni avevano dimensioni del torace che misuravano a 84 cm che mostrano quanto fosse piccola la loro statura. Gli ampi registri di Henry Poole hanno dettagliato le misure dei clienti e mostrano un netto aumento delle taglie negli ultimi anni! È interessante notare che i cappotti per i cocchieri avrebbero dovuto essere colorati per abbinarli agli interni della carrozza. In caso di maltempo il cocchiere avrebbe indossato mantelli con cappuccio a sei strati, mentre il valletto ne avrebbe avuti solo due. I materiali utilizzati erano della migliore qualità, off rendo un’eccezionale protezione dalle intemperie e prestazioni superiori utilizzando un’antica tecnica per il trattamento della lana che la rendeva repellente all’acqua. È anche interessante notare che i titoli degli indumenti condividevano molti termini usati per carrozza e imbracatura: Semi, State, Box Coat e Box Seat.

Lo status era di primaria importanza per i nostri antenati vittoriani e l’abbellimento degli indumenti era un elemento chiave. L’umile bottone dorato avrebbe dovuto riportare il motivo del casato, come un grifone o una fenice, e questo lo avrebbe contraddistinto da quelli della nuova borghesia arricchita, a cui era suffi ciente un monogramma con lettere. Nel malaugurato caso di una morte in casa, i bottoni di ottone o argento della servitù erano ricoperti di crêpe nero in segno di lutto.

Keith Levett, direttore alla Henry Poole & Co e unico sarto specializzato in livree in Savile Row

Un cocchiere indossava quattro bottoni sul retro della livrea, mentre un valletto ne indossava sei. Sarebbe stato inutile e dispendioso per un cocchiere averne sei, dato che si sarebbe seduto su due preziosi bottoni. Sorprendentemente, Henry Poole conserva ancora tutti i registri fi n dall’inizio, incluso un catalogo dei tessuti, le specifi che dei colori e i campioni dei bottoni attribuiti ai clienti. È una fortuna che la tradizione delle livree in carrozze sia ricca di storia e cultura, e che possiamo fare riferimento a produttori e artigiani, che ancora oggi sono in attività.

Oggi la Henry Poole & Co. è un’azienda fiorente con una formidabile eredità, che ha vestito tutte le principali famiglie reali internazionali, re, regine, maharaja, politici, statisti, cortigiani, fi nanzieri, artisti, scrittori, eroi e cattivi negli ultimi due secoli. Rimane una delle migliori sartorie al mondo, immensamente orgogliosa di far parte della storia britannica e ancora notevolmente legata alle livree delle carrozze trainate da cavalli.

Per info: www.henrypoole.com o contattare Keith Levett direttamente keith@henrypoole.com