31/05/2019

L’emozione Cavallo: ecco l’ ottancinquesimo post della rubrica settimanale curata da Marco Biffani appositamente per noi




Lo scrittore a tempo pieno ci regala diversi brani tratti dal suo ultimo libro “Equus Caballus, Ippo per gli amici (principianti)”

PER I PRINCIPIANTI

La ferratura      

I cavalli selvaggi non hanno bisogno di “ferri”, perché si scelgono i terreni su cui pascolare e correre, che più li aggradano e l’unghia dello zoccolo, man mano che si consuma viene rimpiazzata da materiale nuovo. In poco meno di un anno si ha il rinnovo totale dell’unghia. Spesso i cavalli, se le unghie crescono in modo diseguale, perdono gli appiombi e questo crea danni anche irreversibili agli arti. Tutte e quattro le gambe del cavallo, comunque utilizzato dall’uomo, hanno invece bisogno dei “ferri”, che debbono sposare lo spesso zoccolo dell’animale. Possono essere posizionati a caldo o a freddo. Anche se mi dicono che sarebbe meglio a caldo, ho sempre visto ferrare i cavalli a freddo, con il cosiddetto “ferro da passeggio”. Per ciascuno servono circa 7/8 chiodi le cui punte, sporgendo fuori dallo zoccolo, vengono ribattute, tagliate e limate. L’unghia del cavallo è delicata e l’operazione va fatta ogni 30 / 40 giorni – (a seconda dell’usura dovuta soprattutto al carico di lavoro e al fondo dei percorsi abitudinari). La ferratura va eseguita con una certa attenzione, per non ferire il cavallo.


Marco Biffani è autore di “Equus Caballus, Ippo per gli amici (principianti)” della Bastogi Libri.

La bella caricatura del cavallo utilizzata per la rubrica “L’Emozione Cavallo” è un disegno di Fabrizio Zubani.


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