24/05/2019

L’emozione Cavallo: ecco l’ ottantaquattresimo post della rubrica settimanale curata da Marco Biffani appositamente per noi




Lo scrittore a tempo pieno ci regala diversi brani tratti dal suo ultimo libro “Equus Caballus, Ippo per gli amici (principianti)”

PER I PRINCIPIANTI


Come è fatta la sella.

Quella che viene impiegata normalmente nei maneggi italiani, è la sella “inglese”.


Semplice, con l’arco anteriore senza pomolo, la paletta posteriore ampia e rialzata, i due ampi quartieri (lembi di pelle tra le gambe del cavaliere e il cavallo per impedire il loro contatto e che lo staffile pizzichi la pelle del cavallo).


A contatto dei quartieri poggiano infatti gli staffili, che presentano – alle estremità – le semplici staffe metalliche, tipiche di questo modello.


La sella “americana”, si differenzia dalla inglese, perché è dotata di“corno o pomolo” (al quale si lega il lazo per catturare gli animali al pascolo).


Questa è una sella da lavoro e  presenta infinite varianti tecniche.


Le selle sudamericane, in particolare, sono molto decorate, con staffili larghi e staffe anche non metalliche e vistose, anche perché è differente il metodo di cavalcatura.


I materiali sono prevalentemente: cuoio, pelli semplici e lavorate, velli grezzi, ma anche alcantara e materiali sintetici.


Marco Biffani è autore di “Equus Caballus, Ippo per gli amici (principianti)” della Bastogi Libri.

La bella caricatura del cavallo utilizzata per la rubrica “L’Emozione Cavallo” è un disegno di Fabrizio Zubani.


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