27/07/2018

L’emozione Cavallo: ecco il cinquantunesimo post della rubrica settimanale curata da Marco Biffani appositamente per noi




Lo scrittore a tempo pieno ci regala diversi brani tratti dal suo ultimo libro “Equus Caballus, Ippo per gli amici (principianti)”

Il “Dressage” una delle discipline equestri fra le più importanti ed antiche. Sembra sia stata introdotta dai Greci. Chiamata in italiano: Gara di Addestramento, si svolge in un campo dal fondo sabbioso, recintato, di 20 m x 60 m, contornato da lettere. Il cavaliere deve seguirle per fare dei passaggi e delle figure codificate dai regolamenti della FISE Federazione Italiana Sport Equestri, con difficoltà che raggiungono il massimo nelle Olimpiadi ed hanno pressoché tutte dei nomi francesi. La divisa è severamente d’ordinanza. I guanti sono bianchi, il cilindro, la bombetta o il cup sono obbligatori,  come pure la sella inglese e gli speroni. Gli atleti militari e paramilitari indossano le divise dell’Arma e del Corpo a cui appartengono. I civili, il frack da dressage. Tre o più giudici danno per ciascuna figura un voto da 1 a 10 spiegandone anche le motivazioni tecniche per consentire al cavaliere di non ripetere, in seguito, gli stessi eventuali errori. Il risultato finale è la somma dei punteggi sulle varie figure dati dai singoli giudici. Il 5 da la sufficienza.



Marco Biffani è autore di “Equus Caballus, Ippo per gli amici (principianti)” della Bastogi Libri.

La bella caricatura del cavallo utilizzata per la rubrica “L’Emozione Cavallo” è un disegno di Fabrizio Zubani.


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