Il prestigioso tabloid britannico The Sun ha individuato IHP come fonte di riferimento per la sua recente inchiesta dedicata al fenomeno della cosiddetta “zoomafia” italiana.

Un’attenzione internazionale che conferma l’urgenza di affrontare le criticità su cui la nostra associazione è impegnata quotidianamente: la mancanza di una reale tracciabilità dei cavalli, lo sfruttamento criminale e l’inadeguatezza dell’attuale sistema sanzionatorio.
Nel corso dell’intervista, il presidente di IHP, Sonny Richichi, ha illustrato la drammatica realtà che si cela dietro le corse clandestine di cavalli, tra stalle abusive, maltrattamenti di ogni genere e somministrazione di farmaci dopanti e perfino di cocaina.
Sono stati evidenziati gli aspetti più critici del fenomeno:
– L’impunità, in quanto le attuali pene e sanzioni non scoraggiano i criminali. Come denunciato da Richichi alla testata britannica, per i membri dei clan è quasi impossibile finire dietro le sbarre e pochi giorni dopo un blitz, ricominciano da capo senza alcun problema.
– L’esibizione mediatica della criminalità, fatta di corse alla luce del sole su strade pubbliche e video postati sui social network. Fino al caso emblematico di un ippodromo abusivo costruito nella Sicilia nord-occidentale che era stato persino pubblicizzato su Facebook.
Questo riconoscimento da parte della stampa estera testimonia come il lavoro di denuncia e di proposta portato avanti da IHP abbia ormai una risonanza che supera i confini nazionali. Tali tematiche rafforzano la credibilità della nostra azione e la necessità di interventi legislativi e sanzionatori urgenti nelle sedi istituzionali italiane.
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