20/07/2017

Le botticelle a Roma “scompariranno” (speriamo ricompaiano a Sabaudia)


Sono comparse a Roma le prime “carrozzelle” elettriche che sostituiranno le antiche e caratteristiche “botticelle” a cavallo, romane. L’attuale Presidente della Commissione Ambiente capitolina, Daniele Diaco, ha promesso che – presto – in città ne arriveranno una ventina, con indubbi vantaggi per l’ambiente, la pulizia delle strade, il traffico e la salvaguardia dei cavalli che man mano sostituiranno.

La proposta ai 47 vetturini, di trasformare le loro licenze e diventare tassisti, o guidatori di quelle carrozzelle elettriche o continuare con i cavalli, ma solamente nelle antiche ville ed i grandi parchi di Roma, sembra che non li soddisfi. Forse non vogliono abbandonare i loro amici di sempre. I cavalli.

Allora mi sono ricordato di un mio vecchio progetto (riportato nell’Ebook dal titolo “Cavalcare…si può” edito dalla Abelbooks, venduto da Amazon) di:

1)-Spostare nei vari maneggi di Sabaudia le “botticelle” e i cavalli, man mano che andavano in pensione o scadevano le licenze (d’accordo, ovviamente, con l’Amministrazione Comunale)

2)-Riattivare, con poca spesa, gli attuali, numerosi sentieri, tratturi e stradelli che attraversano tutto il Parco Nazionale del Circeo in cui è immersa questa splendida cittadina laziale, attualmente impediti dalle erbacce od ostacoli superabili.

3)-Sfruttare gli stupendi percorsi forestali, lacuali, marittimi, architettonici, museali, termali, tecnici, storici, ed i numerosi ed importanti reperti archeologici, mitologici e antropologici, di cui è ricchissima, per portarci i turisti con le “botticelle”. Richiamando, da Roma, a turno, quei vetturini volenterosi di rivedere i loro amici cavalli e guadagnare qualcosa. Trasformando Sabaudia, nota località balneare e sportiva, anche in stazione . Ritengo che – attualmente – tolto il ben sfruttato Palazzo di Domiziano – molte delle sue bellezze archeologiche e storiche siano poco conosciute, chiuse in terreni privati o poco visitate. Con l’opportunità di un turismo anche invernale, un possibile introito dai biglietti gestiti dalla Pro-loco (che pagherebbero – a regime –  anche le spese di mantenimento dei cavalli, dando anche lavoro ai maneggi locali) restituendo a Sabaudia una immagine adeguata alla sua storia.

4) Consentire all’”amico dell’uomo”, una vecchiaia tranquilla, di ripagarsela, in parte, con un modesto lavoro alternato a lunghi periodi di riposo, nell’ambiente salubre dei paddock degli attuali maneggi di uno dei parchi più belli del mondo.

I miei complimenti a Giada Gervasi, nuova Sindaco di Sabaudia appena insediata.

Marco Biffani