Aveva già portato Monaco al debutto nella Global Champions League: un primato che, era intuibile, segnava solo l’inizio di una stagione destinata a replicare traguardi inediti.

Inigo Lopez de la Osa Franco, 22 anni, nel corso del 2025 ha anche portato alla bandiera monegasca la qualifica per i Mondiali di Aachen 2026 e la partecipazione alla Coppa del Mondo di salto ostacoli. Altre “due prime volte” nella storia equestre del Paese. “L’equitazione può sembrare uno sport individuale, ma ciò che faccio in campo è il risultato di un grande lavoro di squadra: dai miei cavalli ai miei tecnici Marcel e Simon Delestre, fino alla mia groom Liane e a tutte le persone che mi supportano ogni giorno”. Commenta così, il giovane cavaliere, a tutti noto per la sua educazione e per il suo fair play.
Il confronto con le icone del salto ostacoli è per lui motivo di crescita: “Io faccio il mio lavoro, mi metto nella condizione di imparare e provo a dare il meglio di me stesso”.

Nato a Monte Carlo, da padre spagnolo e madre italiana, diviso tra gli studi universitari in Olanda e la base sportiva in Francia, presso le scuderie del bronzo olimpico Simon Delestre, Inigo ammette che la sua radice è anche “in Italia, dove tutto è cominciato. Sono salito in sella per la prima volta a Sanremo e ancora oggi ho una scuderia a Ventimiglia dove portiamo avanti i giovani cavalli con la direzione di Maxime de Clercq. Sono sempre felice di poter trascorrere del tempo in Italia che, tra l’altro, non conosce rivali nel mondo in termini di cucina”. Piazza di Siena 2026 non sarà, con grande rammarico, nella sua agenda. “E’ un concorso splendido, ma vista la contemporaneità con la Formula 1 a Monte Carlo, sono costretto a rinunciarvi”. Inigo Lopez de la Osa Franco, infatti, sente fortemente l’appartenenza di bandiera.
“Quando sono stato chiamato a rappresentare Monaco ho provato un grande orgoglio perché non concedono sovente il passaporto sportivo. E’ pur vero che io sono nato e cresciuto a Monte Carlo, lì ho la mia famiglia e la mia scuderia e mi ritengo più monegasco di molti monegaschi. Per me e un onore saltare in campo rappresentando il Principato di Monaco. Per questo, quando posso, ci torno con il cuore”. L’obiettivo adesso è mondiale: “Comincerò presto a pianificare la preparazione per Aachen, il che vuol dire, prima di tutto, gareggiare il più possibile su campi in erba di grandi dimensioni”, anticipa il cavaliere. (Foto VSMEDIA. EQUESTRIAN AND HORSEFRAMES)























































