Davide Zanghi dalle Olle è stato insignito della Stella di Bronzo per la sua attività di dirigente sportivo. «Un riconoscimento che appartiene a tutti coloro che con noi fanno crescere il movimento equestre»

Il presidente del Comitato regionale Fise Emilia Romagna Davide Zanghi dalle Olle è stato insignito di una onorificenza che ogni dirigente sportivo sogna: la Croce di Bronzo del CONI riservata ai dirigenti sportivi. La Stella gli verrà consegnata a settembre e attiene al 2024, ma per un riconoscimento del genere vale sicuramente la pena di attendere…
Per capire, almeno in parte, che cosa ciò rappresenti, va spiegato che si tratta di una onorificenza che viene assegnata dalla Giunta nazionale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) su proposta della Commissione Benemerenze Sportive, che valuta le proposte avanzate dai soggetti abilitati – in questo caso la Fise – alla presentazione delle candidature e all’invio delle segnalazioni e delle proposte per l’assegnazione delle onorificenze.
Ma quali sono i requisiti per ‘meritarsi’ la medaglia? Tanti. E tutti all’insegna della continuità. Per ricevere la Stella di Bronzo del CONI, bisogna aver servito lo sport “lungamente, con opere di segnalato impegno e in positività d’intenti” recita il regolamento. E sicuramente, il prima consigliere e ora presidente Zanghi in questo è un solido portatore di valori.
La sua presidenza è solo una naturale prosecuzione dell’impegno che da sempre ha profuso nel mondo equestre della sua regione. Sempre con positività ed entusiasmo. Ed ecco quindi la Stella di Bronzo che pare destinata a non brillare a lungo da sola…
Secondo il regolamento del CONI, tra la concessione della Stella di bronzo e la Stella d’argento deve intercorrere un periodo di almeno quattro anni e tra la concessione della Stella d’argento e la Stella d’oro devono intercorrerne almeno altri sette. Ma il presidente Zanghi non ha fretta e per il momento si ‘limita’ a ringraziare.
«Ricevere la Stella al Merito Sportivo del CONI è per me un grande onore, ma soprattutto rappresenta una responsabilità che va ben oltre il piano personale. Questo riconoscimento è il riflesso di una comunità sportiva viva, competente e ambiziosa.
In questi anni abbiamo lavorato perché lo sport non fosse solo risultato, ma sistema. Non solo competizione, ma formazione. Non solo passione, ma anche organizzazione e visione.
Ho imparato che lo sport è molto più di ciò che si vede in campo. È lavoro quotidiano, responsabilità, capacità di tenere insieme persone, idee e obiettivi. È una costruzione continua, fatta di scelte spesso silenziose ma decisive, che nel tempo fanno la differenza.
L’Emilia-Romagna sta dimostrando che si può crescere con metodo, serietà e progettualità, rafforzando il ruolo dello sport come presidio educativo e sociale nei territori. Credo che oggi più che mai serva uno sport capace di dialogare con le istituzioni, sostenere le comunità e offrire ai giovani un modello credibile, solido e ambizioso».
Interrogato su a chi volesse rivolgere una dedica particolare per questo bel risultato, Zanghi non ha esitato.
«Questo riconoscimento appartiene a tutti noi, una squadra. Al Consiglio regionale, ai tecnici, ai collaboratori, ai circoli, agli atleti e a tutti coloro che ogni giorno contribuiscono, con competenza e senso di responsabilità, alla crescita del nostro movimento.
La considero una tappa di un percorso che non si ferma qui. Al contrario, è uno stimolo a fare di più, meglio e con maggiore consapevolezza, perché il valore dello sport si misura nella capacità di costruire qualcosa che duri nel tempo».
Direttore del Portale e di Informa, esperto di comunicazione visiva e art director di Studio Origgi
























































