30/07/2012

La “Scala Del Training” ed i concetti base dell’addestramento

Spunti e consigli per una buona e corretta equitazione, tratti dal Manuale “L’Equitazione e i suoi segreti” scritto da Piero Acquaro


Prima di parlare delle singole andature nelle singole particolarità è importante sapere quali sono i requisiti basilari per l’addestramento (comunemente chiamato Scala del Training).

Per addestrare un cavallo si deve rispettare la seguente scaletta, che ogni cavalieri dovrebbe sapere a memoria:

1) Ritmo (rispetto della purezza dell’andatura e della sequenza);

2) Decontrazione (assenza di tensioni durante il lavoro);

3) Contatto (accettazione dell’imboccatura);

4) Impulso (rappresenta l’elasticità delle falcate e l’ingaggio del posteriore);

5) cavallo Dritto (posa i post. sulla stessa traccia degli ant. Solo se è dritto spinge in uguale misura)

6) Riunione (capacità di portare il proprio peso sui posteriori, con l’ingaggio delle anche, ne alleggerisce gli anteriori e rileva il gesto. Spinge il peso in alto e in avanti).

Una frase utilizzata per memorizzare le iniziali della Scala del Training è per esempio: “Ritornando DComoIncontrai Due Roulottes”.

La base dell’addestramento è data dal far rispettare al cavallo le sequenze corrette delle andature, poi la decontrazione e un contatto leggero. Solo successivamente si potrà introdurre il concetto di impulso.

Legato all’impulso è “il cavallo dritto”, in quanto deve imparare a spingere con ugual misura con entrambi i posteriori e distribuire equamente i pesi.

Il cavallo per sua natura è asimettrico in quanto le anche sono più larghe delle spalle e la parte destra generalmente è più debole della parte sinistra (il contrario di quanto in genere avviene con le persone).

Lo scopo del buon addestramento è quello di migliorare la simmetria del cavallo, che permette di aver un cavallo che si riunisce si distende con equilibrio, elasticità e sottomissione.

Al riguardo dobbiamo dire che, nella maggioranza dei casi, l’orma del posteriore destro generalmente non si posa mai in linea all’orma dell’anteriore destro, ma leggermente più in dentro.

Ne deriva che il posteriore destro dovrà spingere di più rispetto a quello sinistro ed a quest’ultimo sarà richiesta anche una maggiore flessione.

In conclusione diciamo che solo dopo aver raggiunto un cavallo dritto si potrà sviluppare correttamente la riunione, aumentando la capacità del cavallo ad ingaggiare i posteriori per alleggerire il treno anteriore e un esempio lo abbiamo con il Piaffè.

Quindi, seguendo la scala del training si dovrà prima effettuare un addestramento preliminare, poi sviluppare le capacità propulsive ed infine sviluppare la capacità a portare peso (riunione)”.


Il Manuale di Piero Acquaro contiene una prefazione firmata da Mogol, ed  ha ricevuto gli auguri dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri; si tratta di un documento completo sul mondo equestre nel suo complesso, dalla veterinaria alla tecnica equestre, ostacoli da salto e da cross-country.
 

Il manuale “L’Equitazione e i suoi Segreti” è acquistabile al seguente link:

https://www.nonsolocavallo.it/prodotto/lequitazione-suoi-segreti-manuale-didattico/11916